DNB-D: Scafati stupisce, ecco i super-colpi, torna Chiacig e arriva Moruzzi

DNB-D: Scafati stupisce, ecco i super-colpi, torna Chiacig e arriva Moruzzi

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Ancora pochi giorni, ed inizierà al PalaMangano l’avventura della Givova Scafati in Divisione Nazionale B. In realtà non è esattamente il debutto assoluto dei giallo-blù nel dilettantismo, anche perchè per approdare tra i pro i tazs hanno percorso la loro brava trafila, e i lidi della attuali terza serie (allora B2) furono già attraversati, e quasi quindici fa. In realtà fu una vera e propria una cavalcata trionfale la stagione ’97-’98, per la formazione allora allenata da Franco Gramenzi, che vinse ben 28 partite su 32, con grandi protagonisti quali Pino Corvo, Cipolat, Marchetti, Vella, Vozza, Petrosino, Pino Vitiello (capitano), Petrocelli, Marino, Verde, Rizzo e Menzione. Da allora ebbe inizio un nuovo, lungo, glorioso ciclo: lo stesso che Nello Longobrardi (in coppia con Alessandro Rossano) vuole cercare di riaprire dopo ben dodici stagioni trascorse a cavallo tra Serie A ed ex Legadue:l’obiettivo di un ritorno possibilmente rapido e vincente, nelle serie che contano, e il mercato è stato di quello sontuosi, per la categoria. La squadra infatti, con ingaggi del calibro di Vincenzo Di Capua (ex play di Agropoli, Trapani e Osimo), l’arrivo di coach Domenico Sorgentone (che due anni fa sfiorò la Legadue con la sua Chieti, allenata fino allo scorso anno), e un robustissimo reparto esterni composto da Leo Zaccariello e Antonello Ruggiero, ha poi trovato la sua quadratura del cerchio confezionando gli ingaggi di Nicolas Requena (reduce dal successo promozione con Monticelli Brusati), e tutto l’apporto in post-basso di Matteo Canavesi, ex Sutor e Biancoblù Bologna, forte di un finale buono (ma anche sfortunato), con la maglia di Latina. Il patron scafatese però è sempre pronto a stupire, e a soli tre giorni dal debutto casalingo contro Bisceglie non si smentisce, annunciando in una conferenza stampa non preventivata due ingaggi che rendono Scafati una regina non solo del girone, ma forse dell’intera categoria. Due nomi da far tremare i polsi, gli acquisti last-minute di casa Givova risponderebbero ad Alfredo Moruzzi e Roberto Chiacig. Evidente che i contraccolpi non mancheranno (imminenti le partenze di Roberto Maggio e Totò Orlando), ma approfittando della situazione di due free-agents di lusso, ci si assicura un duo di peso, di grande esperienza, e composto anche con la presenza di un ex della piazza, già legato al pubblico e al contesto: quindi non soltanto una mossa pubblicitaria, ma un’operazione che lancia la squadra, e potrebbe attirare pubblico sugli spalti della piccola metropoli del basket salernitano. Quanto all’arrivo del “Ghiaccio”di Cividale del Friuli, comincerà quindi il suo potenziale, secondo ciclo in Campania, dopo avervi trascorso le stagioni 2009/2010 e 2010/2011: 45 presenze, 14,2 punti nella prima e 11,8 nella seconda stagione di media, con oltre 7 rimbalzi per allacciata di scarpe, l’ex argento olimpico di Atene ha poi proseguito per altri due anni in Legadue con la maglia di Reggio Emilia, con cui nell’ultima stagione conquista la promozione in Serie A. Il 15 settembre 2012 viene aggregato, all’Angelico Biella, che lo tessera ufficialmente il 26 settembre, salvo poi rilasciarlo due mesi più tardi. Nel gennaio di quest’anno torna a Siena, sponda Costone, squadra militante in Divisione Nazionale B (fino a giugno quarta serie nazionale), con un accordo che gli permetteva di accasarsi altrove in caso di altre offerte: i numeri sono pesantissimi, quasi 15 punti di media e addirittura 17,3, inevitabile che a fine febbraio arrivi la chiamata della Fortitudo Agrigento, con cui ottiene le semifinali play-off in DNA (11 punti e 6 rimbalzi in stagione regolare, 12 punti e 5,2 rimbalzi in post-season). Sul conto di Moruzzi, il bresciano classe ’80, guardia di 193 cm, condivide con Chiacig l’ultima tappa della sua carriera in maglia Moncada, dove si è distinto con ottimi numeri (8,3 punti e 3,5 rimbalzi in 22′) pur entrando a metà stagione (proveniva da Ostuni), e offrendo tutte le credenziali che gli sono valse apprezzamento in quel di Treviglio, Lumezzane, e Trieste, dove ha giocato dal 2010 al 2012, e con qui ha conquistato la promozione in Legadue, indossando anche la fascia di capitano. Esterno che può ricoprire vari ruoli ed è anche un pericoloso tiratore, gli addetti ai lavori lo definiscono giocatore completo, gran temperamento presente anche in fase difensiva e a rimbalzo. Non c’è che dire, Scafati vorrà dire la sua, e non solo…

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