DNB-D, ULTIMISSIMA: rinuncia il CUS Messina, restano in 13, retrocederà l’ultima

DNB-D, ULTIMISSIMA: rinuncia il CUS Messina, restano in 13, retrocederà l’ultima

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A cura di Vito Troilo

A sei giorni appena dall’inizio del campionato, si materializza quanto temuto dagli addetti ai lavori e dagli appassionati di pallacanestro. Il Cus Messina ha annunciato che non parteciperà alla Divisione Nazionale B.

Settimane di interminabili riunioni fra l’Università e alcuni imprenditori peloritani si sono rivelate completamente inutili. Spiace constatare la sparizione di un club che era stato artefice di un duplice salto di categoria (dalla C regionale alla Divisione Nazionale B), al quale è mancato il sostegno del Centro universitario sportivo, in cattive acque sul piano finanziario, come del tessuto sociale di una città importante per l’economia della Sicilia.

Sconfortato colui che avrebbe dovuto guidare la squadra, l’ex tecnico di Patti Pippo Sidoti, personaggio molto rispettato nel panorama del basket nazionale, il cui impegno in prima persona aveva dato credito alle possibilità che il Cus Messina riuscisse a fare il campionato: “In questi due mesi ho fatto da trait d’union fra la parte sportiva del vecchio Cus Basket e la parte dirigenziale ed imprenditoriale, che doveva prendere in mano le sorti della società. Sono state fatte riunioni continue dal 9 di giugno fino al 20 di settembre, ma alla fine a mio avviso non c’è stato un vero interesse per salvare questa realtà.

Siamo stati abbandonati dalle istituzioni e da chi doveva spronare gli eventuali investitori, ciò vuol dire che a Messina non interessa a nessuno portare avanti una società di basket di buon livello” commenta amaramente Sidoti.

Eppure la società era riuscita a iscriversi al torneo e a presentare sia la fidejussione che tutti gli altri documenti necessari a prendere parte al campionato: “Sono rammaricato perché nel 2011 ho preso un impegno, dovevamo arrivare in serie B nell’arco di cinque stagioni, invece ce l’abbiamo fatta in soli due anni; l’anno passato ho allenato gratis, anzi ci ho pure rimesso di tasca mia. Anche i ragazzi hanno percepito soltanto tre stipendi, ma hanno dimostrato grande correttezza continuando a giocare e vincere. Questa non è una sconfitta del movimento cestistico messinese, ma di tutta la Sicilia” tuona Pippo Sidoti.

Il forfait del Cus Messina, non neutralizza l’unica retrocessione prevista dal girone D della Divisione Nazionale B in seguito alla decisione assunta al volo della Lega Nazionale Pallacanestro di far comunque retrocedere in Divisione Nazionale C la 13a e ultima classificata del girone D. In ogni caso,ciascuno dei 13 club rimasti potrebbe rinunciare ulteriormente a prendere impegni con gli atleti senior, quelli per il cui tesseramento si è tenuti a versare un premio (il famigerato “parametro”) di circa 7000 euro alla Fip, come già accaduto negli ultimi giorni.

La rinuncia del team siciliano fa da contraltare alla risoluzione dei problemi di Martina Franca, che sarà regolarmente ai nastri di partenza del campionato esclusivamente grazie allo straordinario impegno a fondo perduto dell’imprenditore Scatigna, che ha permesso l’allestimento di un roster persino niente male (il play è Andrea Danna, 23enne figlio dell’ex coach di Biella Federico, c’è l’ex nerazzurro Lucas Raffaelli, il lungo Luis Maria Maritano, l’esterno livornese, già a Ruvo, Gianni Cantagalli), guidato in panchina dall’ex playmaker della nazionale Alessandro Fantozzi.

 

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