DNB EXCLUSIVE: Legnano, con Udine sono sette di fila

DNB EXCLUSIVE: Legnano, con Udine sono sette di fila

Amici Pallacanestro Udine – L.B. Legnano Knights 63-66 (21-28, 16-28, 17-16, 9-9)

Amici Pallacanestro Udine: Dri 11 (1/6, 3/5), Piazza 4 (2/8, 0/1), Gueye 15 (4/5, 2/7), Bellina 6 (2/4, 0/2), Ughi, Munini 14 (2/5, 1/4), Vischi, Principe 5 (1/1, 1/2), Piani 8 (1/1, 2/6) N.E.: Bianchini

 

Tiri Liberi: 10/16 – Rimbalzi: 36 30+6 (Bellina 14) – Assist: 9 (Gueye 3)

L.B. Legnano Knights: Navarini 7 (1/1, 1/2), Cazzaniga 2 (1/5), Penserini 7 (2/3, 0/6), Tavernelli 11 (3/7, 1/5), Maiocco 18 (3/6, 4/7), Maria Arrigoni 8 (3/6, 0/3), Milani 13 (3/6, 2/7) N.E.: Guidi, Maiocchi, Borroni

 

Tiri Liberi: 10/15 – Rimbalzi: 38 28+10 (Penserini, Maria Arrigoni 12) – Assist: 13 (Tavernelli, Milani 3)

Arbitri:Pepe,Calella

Lunga trasferta per i Knights che arrivano allo storico impianto udinese “Benedetti” per la settima di campionato contro la APU degli ex Dri e Munini.

La gara si apre subito con un canestro di Bellina e con Udine subito aggressiva sulla partita. Munini segna dalla linea dei liberi, Gueye in contropiede e Dri dall’angolo da
3; Legnano é un po’ tramortita, ma Tavernelli infila i primi punti biancorossi per il 8-2 iniziale. Dopo un’inizio sprint la gara si arena per qualche minuto, senza che le due squadre trovino la via del canestro, fino a un nuovo canestro di Dri (11 punti ma tutti nel primo tempo) e uno di Gueye che portano il vantaggio dei friulani sul +10. La situazione falli penalizza Legnano, che entra velocemente in bonus, mentre Dri trova una nuova tripla per il massimo vantaggio sul 19-4. Risponde Milani (13 punti, 4 rimbalzi, 3 assist) dall’arco, ma la Europromotion non trova con continuità la via del canestro contro una APU, che chiude bene l’area e non lascia mai un tiro facile ai biancorossi.
Tavernelli sente l’aria friulana e ci prende gusto, mettendo un’altro gioco da 4 punti allo scadere, come a Pordenone, che chiude il quarto sul 21-13

Maiocco prosegue il parziale positivo dei Knights segnando il primo canestro del quarto con Piani (8 punti) che argina il parziale con il canestro del 2-8. Legnano sembra ritrovare l’intensità che aveva fatto vede nelle prime giornate di campionato, anche se il gap non
diminuisce, con Udine che trova anche canestri inaspettati, come la tripla di Principe (5 punti, 8 rimbalzi). La bomba di Maiocco a metà quarto riporta i Knights a -8, ma Gueye risponde con la stessa moneta. Milani completa un gioco da tre punti, Tavernelli mette un libero e i punti di distacco tornano ad essere 7. Un più che positivo Navarini (7 punti) infila la tripla e Legnano alza il volume della sua difesa che forza due falli in attacco consecutivi della APU. A 3′ dalla fine del secondo quarto, il canestro di opportunismo di Maiocco vale
il -2 e il terzo fallo in attacco consecutivo di Udine, mette a Legnano in mano la palla per il possibile pareggio. Arrigoni recupera 2 liberi e li mette entrambi a segno per il pareggio a 32: il primo dopo lo 0-0 iniziale. Udine perde ritmo ed idee, mandando in lunetta Navarini per il primo vantaggio dei Knights sul 32-34; lo stesso Navarini va in layup solitario manda Legnano sul +4. Nell’ultima azione del primo tempo, una pazzesca stoppata di
Arrigoni (8 punti, 12 rimbalzi), lancia il contropiede finale per la tripla di Maiocco che vale il 37-41 dell’intervallo.

Tavernelli (11 punti, 3 rimbalzi, 3 assist) riapre con un canestro in accelerazione, mentre Munini dalla lunetta riporta le distanze a 4 punti. Due falli consecutivi di Cazzaniga (arriva così al 4^) lo costringono in panchina anzitempo. Gueye e Milani si parlano a triple, come Piani e Maiocco. La gara si anima e il capitano biancorosso si gasa con un’altro canestro e l’assist per la bomba del +6 Legnano. Paderno é costretto al timeout, ma al rientro Penserini spacca in due la difesa udinese per il massimo vantaggio Knights sul 49-57.
L’unico udinese ad avere le idee chiare sembra essere Munini (14 punti, 7 rimbalzi) che mette un’altra tripla e mantiene in partita i padroni di casa. La APU prova anche la carta della zona, attaccata molto bene da Legnano, anche se con percentuali modeste, tuttavia la fine del quarto sorride ancora a Legnano per 54-57.

Il quarto periodo parte ad altissima intensità, con Legnano sempre a uomo e Udine sempre a zona. Penserini (7 punti, 12 rimbalzi, 2 assist) scappa in contropiede, ma la
gara ormai si gioca nell’ordine di un possesso di distanza. Il tabellone si ferma per diversi minuti fino al canestro in penetrazione di Piazza che al 35′ spaccato, porta la partita
in pareggio sul 59-59 Principe da 2 punti di vantaggio a Udine, azzerati da una
‘lacrima’ a centro area di Tavernelli. Gueye (15 punti, 3 assist) segna un jumper viziato da un sbracciata offensiva, che vale il 63-61 a 1’58” dalla fine e poi lascia la gara per raggiunto limite di falli. Ormai la situazione è tesissima. Arrigoni appoggia da
sotto il 63-63 grazie al suo 12^ rimbalzo della gara. La successiva discesa di Udine danno a Piazza (4 punti, 2 assist) i liberi che potrebbero valere la vittoria, ma lo 0/2 dalla linea della carità lasciano a Legnano la palla della vittoria. I Knights girano la palla fino al tiro di Tavernelli che ha poca fortuna, ma un grintoso recupero di Penserini, recapita nelle mani di capitan Maiocco (18 punti, 5 rimbalzi, 2 assist) la palla della gara. Ricezione. Tiro. Canestro da 3. A 2″ e 56 dalla fine Udine rimette a metà campo; la palla arriva nelle mani di Bellina (6 punti, 14 rimbalzi) ma il suo tiro sbatte sul tabellone ed esce. Vittoria. La settima in fila con un altro incredibile finale.

Dopo la partenza shock, Legnano ha saputo recuperare cammin facendo le sue certezze, arrivando a segnare il canestro della vittoria con la stessa caparbietà con cui ha messo
insieme 7 vittorie in 7 gare. E il tassametro corre…

Così coach Andrea Paderni commenta la sconfitta: «E’ stata – dice Paderni – una partita punto a punto in cui la differenza l’hanno fatta i particolari e gli episodi. A noi sono girati male, mentre a Legnano no e ha vinto senza rubare nulla. Lo stesso sarebbe stato per noi se avessimo prevalso. I nostri grossi problemi di falli già alla fine del primo tempo non ci hanno permesso di amministrare il vantaggio che avevamo costruito e mi hanno costretto a cambiare tante volte il quintetto. Così, ci siamo innervositi, bloccandoci in attacco. Peccato».

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