DNB EXCLUSIVE: Rieti, vittoria a Palestrina e primato

DNB EXCLUSIVE: Rieti, vittoria a Palestrina e primato

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Praticamente un testa coda al PalaIaia, ma nel derby dove spiccano le assenze di Scodavolpe e Cara le emozioni non mancano. Con la quinta vittoria di fila, maturata nella trasferta di Palestrina, la NPC Rieti raggiunge Latina (che perde a Giulianova) e si porta alla prima posizione di classifica. I ragazzi di coach Nunzi hanno faticato non poco per ottenere questo successo. Come nei pronostici, Palestrina si è rivelata una squadra coriacea e combattiva, tanto da condurre i nostri al supplementare e tenere in bilico il risultato per 45 minuti di gioco.

Primi minuti con grande lotta nel pitturato, Samoggia e Di Giacomo da una parte, la coppia Caceres e Ferraro dall’altra conquistano la scena, poi Giampaoli firma il primo sorpasso (6-8) che dura davvero poco, grazie alla verve di Brenda bravo sia sul servizio di Samoggia che a rimbalzo offensivo (12-9). La mazzata arriva nel finale di quarto quando un grande Samoggia viene redarguito con il terzo fallo e Ferraro, dalla lunetta, accorcia ulteriormente. Riparte ancora più convinta Palestrina che trova punti anche da Omoregie e da Nozzolillo che concretizza una bella entrata, Rieti però ha un Benedusi splendido in difesa dove cattura carambole a ripetizione e resta in scia, illuminata anche dall’esperienza di Feliciangeli: assist per la schiacciata di Ferraro e tiro difficilissimo che vale il 17-21. E’ il momento peggiore dei locali, limitati sugli esterni e sull’impostazione della manovra, costretta spesso a ridursi negli ultimi secondi con tiri affrettati. L’ultimo sussulto è il 20-22 di Molinari, poi c’è solo Rieti, che pur senza strafare può contare sul digiuno prolungato della Citysightseeing. Bastano allora i tre canestri di Feliciangeli, Caceres e Benedusi negli ultimi minuti per assicurarsi il 20-28.

Nel secondo tempo ritrova smalto la squadra arancio verde, in un frangente in cui le difese non brillano e si assiste a soluzioni troppo comode. In campo torna Samoggia e la differenza si vede subito, supportato da un Rossi tornato ai livelli standard, i due contribuiscono in maniera netta al break che riporta Palestrina in parità quasi a metà frazione. 32-32, anche se Granato quasi immediatamente trova la prima tripla (dell’intera serata) e garantisce il +3 ospite, Samoggia continua a disegnare movimenti perfetti in area e insacca il 34-35. Rieti prova la fuga, con Benedusi bravo due volte ad andare fino in fondo, ma dura poco, Di Giacomo è abile sotto canestro e nell’azione successiva su una palla rubata Perna serve dietro la schiena Molinari per il -1. Nessuna delle due formazioni riesce per un po’ ad andare a referto ma alla fine nel duello spunta Baroni che finalizza un contropiede e regala il sorpasso. Il periodo è chiuso con due viaggi in lunetta e un 42-42 che lascia tutti col fiato in sospeso.
Al 31? anche per Palestrina giunge la prima bomba, col solito Samoggia, ed Omoregie con un 1/2 firma anche il +4, reagisce Feliciangeli con tre punti prima del nuovo canestro di Omoregie, si cominciano a vivere appassionanti momenti di vantaggi altalenanti. Giampaoli sciupa due dei tre liberi ed è solo 51-52, Samoggia è immarcabile e va a siglare il 53-52, Ferraro subisce fallo da Omoregie e fa percorso netto dalla linea della carità, Di Giacomo ringrazia Samoggia e deposita il 55-54. A tre minuti dal termine Giampaoli usufruisce di un altro dubbio fallo su tiro da tre, ma la reazione arancio verde è rabbiosa e porta all’arresto e tiro di Rossi e il canestro di Di Giacomo dopo una lotta a rimbalzo. Sulla palla persa di Rieti Samoggia conquista due liberi di cui solo uno va dentro, i grigi chiudono il quarto in confusione prima segnalando un’inesistente infrazione di riga per Palestrina, poi valutando diversamente una manata a Baroni a rimbalzo e l’episodio in cui Nozzolillo viene travolto in palleggio. Errori che peseranno parecchio anche perché Giampaoli trova dall’angolo la parità e nell’ultimo possesso Palestrina gestisce male la possibilità di vittoria. Si va al supplementare, che si apre con la bomba di Nozzolillo,  a cui segue il 2/2 di Ferraro, la palla scotta e Palestrina trova difficoltà contro la zona, riuscendo comunque a contenere in difesa gli attacchi reatini. Quando Rossi si alza dall’arco e mette il 66-62 il PalaIaia vede vicino un successo piuttosto meritato, ma la contesa è lunga e regala altre sorprese, Granato e Caceres riportano la Npc in equilibrio ed anzi sciupano due liberi per andare sopra. Palestrina però ha le polveri bagnate, concludendo male e non è aiutata da fattori esterni, finché Granato nell’ultimo minuto tutto solo in vernice si alza e regala il 66-68. Di Giacomo non ha fortuna e sul rimbalzo parte il classico fallo sistematico che non muterà lo scenario, Rieti resiste e non vacilla neanche dopo la tripla finale di Rossi, 70-71 che punisce pesantemente e ingiustamente un Palestrina quasi perfetto che ora lamenta un credito eccessivo da riscuotere.

“La partita è stata molto fisica – racconta l’assistant coach Alessandro Rossi – e di grande intensità spesa da entrambe le squadre. Noi non abbiamo brillato in attacco, non abbiamo sempre scelto le soluzioni migliori, loro hanno lavorato bene ai rimbalzi offensivi, concretizzando parecchi punti su secondi tiri. Palestrina non vale gli zero punti che dice la classifica, è una squadra caparbia e venendo da sei sconfitte, puntava su questa gara per ottenere il primo successo. Non ci hanno messo solo la tecnica, ma tutto ciò che avevano: l’anima, il fisico, l’intensità, la voglia. Noi siamo stati pronti: è stata una battaglia su ogni pallone, sui rimbalzi, sui contatti sporchi. Questa partita dice che dobbiamo lavorare ancora sull’aspetto offensivo, perché non abbiamo gestito al meglio le scelte, ma siamo sicuramente contenti dell’aspetto caratteriale: abbiamo dato il cento per cento. Aver vinto significa tanto, abbiamo tenuta alta l’intensità e non abbiamo sottovalutato l’impegno da un punto di vista mentale”.

D’accordo anche coach Nunzi: “Abbiamo purtroppo subito Palestrina su cose che sapevamo ci avrebbe fatto e ritengo che abbiamo eseguito un passo indietro rispetto alla qualità del gioco espresso nelle ultime partite. Ci sta che possa accadere in un campo storicamente caldo come il Palaiaia. In queste situazioni bisogna essere bravi ad interpretare, sia in attacco che in difesa. Gli avversari hanno lavorato bene su certe situazioni, ma noi dobbiamo migliorare le interpretazioni, sennò rischiamo di marcarci da soli come abbiamo fatto ad un certo punto del quarto periodo. La partita si è decisa nell’ultima frazione quando la qualità in attacco è scesa e loro ne hanno approfittato. Palestrina ha qualche limite, ma è una squadra che gioca e che riesce sempre a praticare la propria pallacanestro e certo non si poteva sperare di venire qui e schiacciarli. E’ ovvio che sono contento della vittoria e dell’aspetto generale, ma da allenatore non posso far finta di non aver visto certe situazioni che andranno migliorate nei prossimi allenamenti”.

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