DNB, l’affaire Lugo-Ruini: tutti i retroscena

DNB, l’affaire Lugo-Ruini: tutti i retroscena

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LUGO – Che l’Orva Lugo avesse le idee piuttosto confuse non ci voleva molto a capirlo. Sono bastate infatti poche partite per rivoluzionare la rosa inserendo due pezzi da novanta come Antrops e Simeoli, facendo naufragare il progetto estivo di voler confermare in blocco il gruppo che aveva vinto lo scorso anno la DNC. Nessuno però poteva pensare che anche i giocatori seguissero lo stesso copione. Curioso è infatti l’iter riguardante il tesseramento di Fabio Ruini, playmaker 34enne ex Cremona e Reggio Emilia, fratello di Gabriele in maglia lughese due anni fa, che ha deciso di firmare con l’Orva dopo averla “bidonata” nei giorni precedenti. Una trattativa saltata di fatto lunedì sera all’ennesimo suo rifiuto di scendere in DNB, ma concretizzatasi inaspettatamente mercoledì mattina. “Fino a quando non ha firmato il contratto ieri sera non ero sicuro di averlo in squadra – spiega il presidente Giuseppe Rossi -. A ripensarci questa storia ha davvero dell’incredibile. Giovedì 8 novembre lo aspettavamo ad allenarsi e tutto sembrava a posto, ma non vedendolo in palestra l’ho chiamato e lui mi ha tranquillamente detto che era a Pesaro con i figli in attesa di altre offerte. A quel punto abbiamo fatto venire un altro giocatore in prova (il 21enne Giulio Mascherpa ex Villafranca ndr.), mettendoci ancora in contatto con il procuratore di Ruini lunedì per l’ultimo tentativo, ma anche in quel caso non si è concretizzato nulla. Chiaro che avessi perso le speranze”.

Il colpo di scena è arrivato mercoledì mattina. 
“Alle 9 il giocatore mi ha chiamato per dire che aveva accettato Lugo ed infatti nel pomeriggio era ad allenarsi con i nuovi compagni. Ieri ha sostenuto le visite mediche e firmato il contratto: ora posso dire che è un nostro giocatore”. Un rinforzo di primo piano come dimostra il suo lungo curriculum in giro per tutta l’Italia serie A1 compresa, ed è senza dubbio un lusso per una squadra costretta a rialzare la testa già domenica prossima ad Orzinuovi per cercare di vincere la prima partita in campionato. “Con Ruini si chiude il mercato, anche se fino al 28 febbraio tutto potrà accadere. Questa operazione è stata un vero e proprio sacrificio economico. La squadra ora è competitiva e mi auguro di vedere presto una reazione da parte dei giocatori”. La curiosità sarà sapere ora chi starà fuori dai dieci tra i senatori Poluzzi, Paluan e Montanari. “Abbiamo una rosa di undici giocatori e ora toccherà all’allenatore decidere chi convocare. Non ci saranno cessioni, perchè non vogliamo privarci di nessuno dei protagonisti della scorsa stagione. In questa società ci sono valori importanti”. Difficile che quando la tribuna diventerà il posto fisso durante le partite, uno di loro non chieda di andare via come accaduto poco tempo fa con Alessio Negri, accasatosi a Trani non appena uscito dai dieci. Del resto, come dice Rossi, fino al 28 febbraio può accadere di tutto.

Luca Del Favero

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