DNB Market Daily News 31/07 – Gianluca Lulli a Palestrina, Colli-Cecina, Rieti-Scodavolpe, Magrini a Montegranaro

DNB Market Daily News 31/07 – Gianluca Lulli a Palestrina, Colli-Cecina, Rieti-Scodavolpe, Magrini a Montegranaro

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QUI ALESSANDRIA A.S.D. Zimetal Alessandria Basketball comunica ufficialmente che il talentuoso playmaker Emiliano Salvatore ha appena firmato il contratto e sarà dei nostri anche per la prossima stagione. QUI BERNALDA Francesco Bortone, uno dei migliori prodotti delle giovanili bernaldesi, è nato nel dicembre del 1995 in una famiglia di cestisti tutti con trascorsi nella nostra squadra. Coach Cotrufo, grande conoscitore dell’ambiente giovanile, lo segua da sempre e lo ha convocato nella sua Pielle Matera nei vari tornei giovanili conseguendo ottimi risultati. La successiva esperienza di due anni alla Virtus Matera e la partecipazione al prestigioso Torneo delle Regioni in rappresentanza della Basilicata nel 2010, gli ha permesso di maturare l’esperienza necessaria per il debutto in DNB. Francesco è un playmaker di 180 cm con ottimi fondamentali, buona visione di gioco, un buon tiro dalla lunga distanza ed una moderata dose di autostima che gli permette di affrontare a viso aperto avversari di gran lunga più esperti. Sinora, complice l’età e il ruolo ben coperto da giocatori più esperti, ha avuto poco spazio, ma nei pochi minuti di utilizzo ha trovato quasi sempre la via del canestro, segnando anche una tripla in trasferta contro la BNB Corato la scorsa stagione. QUI CECINA Il Basket Cecina del presidente Elio Parietti mette a segno il primo colpo di mercato assicurandosi le prestazioni di Andrea Colli, pivot venticinquenne, lo scorso anno nelle file della Virtus Siena con la quale  aveva raggiunto la semifinale dei playoff. I numeri dello scorso campionato parlano chiaramente a favore del nuovo lungo a disposizione del confermatissimo coach Federico Campanella; 1° assoluto del girone per quanto riguarda l’indice di valutazione con 21,67 a partita, Andrea Colli si è distinto anche come realizzatore, risultando il 4° con 16,37 punti per gara, frutto anche di ottime percentuali, ed ancor meglio ha fatto nella categoria rimbalzi dove è stato il 3° assoluto con 9,8 a partita con un’ottima propensione per quelli in attacco. Tornato nella DNB lo scorso anno nelle file della Virtus Siena dopo diversi anni di DNA ed una apparizione anche in Lega 2, Andrea Colli può davvero rappresentare il valore aggiunto nel nuovo scacchiere a disposizione di Campanella, con i confermati Bruni e Rischia che non vedono l’ora di poterlo servire sottocanestro e far tesoro dei suoi rimbalzi ed aperture. L’arrivo del giovane pivot in maglia rossoblù è stato reso possibile dall’attento lavoro del presidente Elio Parietti, che dopo la fine del campionato ha decisamente puntato sul lungo originario di Trieste ma di maturazione toscana. Anche il coach Federico Campanella,  che lo ha conosciuto da avversario si è detto molto soddisfatto di questo primo arrivo in maglia rossoblù, che permette alla squadra di fare un sensibile passo in avanti. Andrea Colli aveva esordito giovanissimo in DNB nelle file del Basket Genova ed anche in quella stagione fu avversario del Basket Cecina, come nell’ultima stagione nelle file della Virtus Siena. Nello scorso campionato il suo massimo punteggio è stato di 29 punti contro Castelfiorentino in stagione regolare, e di 26 nella vittoriosa sfida playoff contro l’USE Empoli. Nella post season ha anche migliorato la sua media punti rispetto alla stagione regolare portandola a 17,8 a partita. Un innesto di sicuro valore che i tifosi rossoblù aspettano di applaudire al più presto. QUI CASTELFIORENTINO Dalla Fileni Jesi in Legadue David Dolic arriva in gialloblu: ala di origini croate sarà la colonna portante sotto le plance in casa ABC. Esperienza, forza fisica e grande propensione al lavoro: Davi Dolic, ala di 198 cm, classe ’89 di origini croate, proveniente dalla Fileni Jesi in Legadue, vestirà per la prossima stagione sportiva la maglia dell’ABC. Nato in Croazia ma in possesso di cittadinanza italiana e di “formazione italiana” dopo aver maturato l’iter giovanile in Italia, Dolic inizia la sua carriera nei campionati seniores nella stagione 2006/2007 quando prende parte al campionato di B2 a Perugia, in cui resta anche nella stagione successiva. Nel 2008/2009 sbarca a Todi in C Dilettanti e la stagione seguente torna in B Dilettanti alla Cestistica Bernalda. Nel 2010/2011 è ancora in B Dilettanti a Giugliano, ma a metà stagione sale in A Dilettanti per andare a rafforzare la Robur Osimo.  Nel 2011/2012 arriva la chiamata della Fileni Jesi e per Dolic si aprono le porte dei campionati professionistici: un’esperienza che prosegue anche nella stagione 2012/2013 in cui Jesi decide di riconfermare Dolic proprio in virtù delle sue potenzialità e della sua grande propensione al lavoro. Due anni, quelli di Jesi, in cui David matura grande esperienza, affinando e migliorando le sue indubbie doti. QUI MONTEGRANARO Dopo le conferme di Carpineti e Temperini con gli arrivi di Berdini e Nobile, la Dino Bigioni Shoes Poderosa Montegranaro ha messo sotto contratto anche la guardia marchigiana di Osimo Mattia Magrini, classe 1993 per 190 centimetri. Sono 5 stagioni che Magrini gioca con buoni risultati e una personalità sempre maggiore in Dnb. Il suo esordio avviene nella stagione 2009- 2010, ad appena 16 anni, con la Stamura Ancona, dove gioca 31,2 minuti per gara in una squadra giovanissima, segnando 15,4 punti di media e crescendo molto nella seconda parte di stagione. Nella stagione successiva si ritaglia spazio nella Bls Chieti segnando 6,3 punti per gara con il 37% da tre in 15 minuti di gioco. Due anni or sono Magrini ha giocato sempre in Dnb a Senigallia (8,6 punti per gara in 23 minuti di gioco). Nella passata stagione ha vestito la maglia della Supernova Montegranaro (Dnb) per poi trasferirsi a alla Meridian Monsumano (Dnc) dove è stato uno dei giocatori più apprezzati del torneo. Ha giocato con ottimo profitto anche la maglia della Nazionale Under 18 con alla guida l’ex Sutor Stefano Bizzozi. Mattia Magrini gioca nel ruolo di guardia, è alto 190 cm. ed è un giocatore molto dinamico e completo. Ha una grande predisposizione alla penetrazione, attacca bene il ferro e dispone di un buon tiro, sul quale si sta allenando molto. Nonostante le innate doti offensive è un atleta che ama difendere e lo fa con fisicità, tanto da essere uno dei migliori per palle recuperate nel campionato appena terminato. “ Si tratta di un giocatore molto più esperto dei suoi 20 anni – ha detto il coach Piero Bianchi – perché pur essendo del 1993 ha già maturato esperienze importanti. Stiamo parlando di un ragazzo che è un eccellente tiratore da 3 punti pronto ad assumersi le proprie responsabilità anche nei momenti delicati delle partite. Deve con noi continuare il suo processo di maturazione per diventare un giocatore completo”. QUI ORZINUOVI L’A.S. Dil. Pallacanestro Orzinuovi comunica che il secondo under inserito nel roster della squadra che disputerà il prossimo campionato di Lega3 è l’atleta Pietro Permon. Classe 1996, guardia-ala di 188 cm, Pietro ha svolto tutta la propria attività giovanile nella Blu Orobica Bergamo e ha disputato l’anno scorso il suo primo campionato senior in doppio tesseramento a Verolanuova in C Regionale. Con il suo ingaggio la società del presidente Francesco Zanotti ha così completato il reparto esterni a disposizione di coach Eliantonio che vede la coppia Ferrarese-Mazzucchelli in cabina di regia assieme alle guardie Bertolini, Martini e l’ala piccola Braidot. QUI PALESTRINA Parlare della carriera di Gianluca Lulli e riassumerla in poche righe non è semplice, ci potremmo concentrare sul giovane che ha mosso i primi passi nel nostro settore giovanile, forgiando un ragazzo che aveva già tutto per diventare un grande e che semplicemente dominava contro pari età e non solo. Neanche quindicenne è considerato il miglior prospetto della nostra regione, Scarinci lo lancia anche in prima squadra e diviene uno dei più giovani esordienti con la maglia del Palestrina, allora in B2. L’ala classe 1972 ha però nel destino la massima serie e la prima a puntare su di lui è la Messaggero Roma, con la quale vince anche una Coppa Korac, prima di completare la sua crescita vestendo le maglie di Venezia, Imola, Fabriano, Pozzuoli e Napoli ed infine nel pieno della maturazione cestistica il matrimonio con Teramo che diventerà la sua seconda casa, un connubio lunghissimo e col quale ha scritto le più belle pagine della società abruzzese in A1, diventandone persino capitano indiscusso e idolatrato. La sua carriera da giocatore si chiude il 5 maggio del 2013 col Teramo sponda Penta, in un playoff di C Regionale che assume grande importanza proprio perché vive l’ultima apparizione di un atleta attraverso il quale Palestrina ha conosciuto nuovamente i massimi livelli dopo i vari Tomassi e Busca, spedendo un proprio figlio ai livelli più alti del basket nazionale. Il 19 luglio però si volta pagina ed inizia un nuovo capitolo nella storia di questo fantastico professionista. La Pallacanestro Palestrina e Gianluca Lulli si riuniscono ufficialmente, la dirigenza prenestina corona il grande sogno di inserire nei propri ranghi una delle figure del basket nostrano più rappresentative e cariche di personalità. Gianluca, che ha da poco guadagnato il patentino come allenatore di base, appende come detto le scarpette al chiodo ma conferma la propria volontà di rimanere coinvolto con il mondo delle palestre ed accetta la possibilità di mettere a disposizione il suo enorme bagaglio di esperienza e conoscenze maturate nella lunghissima carriera. Dalla prossima stagione Lulli ricoprirà il ruolo di assistente allenatore in B e impreziosirà il settore tecnico della Pallacanestro Palestrina coinvolgendo la persona più adatta nel sempre più convincente programma di crescita e valorizzazione del vivaio. E’ un accordo che come facile immaginare riempie di immenso orgoglio la società arancio verde, restituisce al pubblico una figura amata, rispettata e carismatica, un beniamino capace di calamitare sempre di più le attenzioni. Una presenza di indiscutibile spessore, a 25 anni di distanza dalla sua uscita cestistica da Palestrina, iniziata negli anni Ottanta con tutta la trafila delle giovanili fino all’esordio in B2 a neanche 16 anni e la grande affermazione ai Campionati Nazionali Studenteschi di Udine (vedi foto). Gianluca, si è materializzato questo matrimonio sognato a Palestrina. Hai dichiarato che una volta appese le scarpette al chiodo saresti rimasto nell’ambiente per mettere la propria esperienza al servizio di un progetto che la richiedesse. Il ritorno non è dunque solo questione di cuore ma anche una interessante prospettiva lavorativa. “Devo partire dall’emozione che ho provato una volta che si è concretizzato il mio ritorno a Palestrina, sono passati 24 anni da quando sono partito e sono comprensibilmente contento, soprattutto perché arrivo in un momento esaltante sulla scia dell’entusiasmo e dei risultati che la società ha saputo riportare. A lei va il mio lulli5ringraziamento, anche al ds Braghese che per anni mi ha proposto l’idea di tornare nel mio paese, ho apprezzato questo grande desiderio. Era il momento giusto per accettare e mi spiace per chi non mi ha potuto veder giocare nuovamente con questa maglia, ma credo che tutti abbiano compreso le circostanze. Ora sono qui e si può lavorare, con tanti giovani, e io porterò la mia passione per questo sport e un pizzico di competenza che ho maturato negli anni, ricordando che è la mia prima esperienza in panchina dove potrò lavorare come assistente di Fabrizio (Longano) e sui nostri ragazzi“. La tua importante carriera ha avuto luogo grazie anche a sani principi che ti sono stati impartiti e aspetti fondamentali che in questo sport fanno la differenza. Ora in veste di allenatore, quali di questi ti senti di voler far conoscere alle nuove leve? “Sono cambiati i tempi ed è difficile chiedere quello che poteva essere chiesto una volta, col rischio di pretendere troppo da ragazzi che in questi anni sono occupati in tanti aspetti. Quello che cerchiamo di fare insieme è vivere questo sport con rispetto e mettendoci determinazione e voglia. Non è tanto l’obiettivo ad avere importanza quanto come si affronta l’impegno in palestra e la domenica, dare il massimo per non avere rimpianti ed arrivare dove le potenzialità lo permettono. Negli anni ci sarà poi chi avrà una carriera importante, chi giocherà meno ma con la certezza di essere giunti al meglio che si poteva fare.” Cominci una nuova avventura ma non si può dire che si tratti di un salto nel buio, tutt’altro. Lo fai tornando nella tua Palestrina ma soprattutto sarai contornato da personaggi chiave nella recente storia prenestina che sono poi gli stessi che avevi conosciuto nella tua giovinezza arancio verde. “Tante persone che ritrovo sono le stesse che mi hanno anche accompagnato in questi lunghi anni da professionista, da lontano c’era chi mi chiamava e chi mandava messaggi, per sapere di me ma anche per informarmi su Palestrina, che ho continuato a seguire sempre e comunque. Sarà ancora qui il maestro Flavio Cecconi che negli anni Ottanta mi ha praticamente forgiato e che oggi è sempre in palestra a continuare il suo lavoro, così come Rossella oggi G.M. che in quegli anni era giovanissima e si avvicinava già al basket. E per non parlare degli altri dirigenti con cui ho continuato a sentirmi, non più proprio giovani e con altri ruoli ma che saranno accanto a me in questo nuovo punto di partenza, a casa mia, con la voglia ed entusiasmo di sempre“. lulli-660x330A quasi 25 anni dalla tua uscita dalle palestre di Palestrina, tornando con la memoria a quel periodo esiste ancora un momento particolare che ti suscita immediatamente lietissimi ricordi? “Ricordo in particolare e con affetto la partita in casa contro Battipaglia, si giocava alla Verrio Flacco ed avevo credo 16 anni, realizzai 12 punti in meno di tre minuti e vedevo la gente esaltarsi ed impazzire di gioia, ebbene in quel momento ho cominciato a credere che avessi intrapreso la strada giusta e davanti a me si poteva aprire un grande percorso. Dovrei accantonare altri momenti, come la vittoria nel Torneo dei Rioni che questa estate è stato rimesso in piedi a Palestrina, ed anche quella nei Campionati Studenteschi, sono ricordi indelebili e importanti, riaprire ogni tanto quei cassetti nella memoria riempie di soddisfazione e da la forza per guardare avanti.” A Palestrina per lavorare su un gruppo di giovani locali, in un periodo in cui la Nazionale Under 20 conquista l’oro e le Nazionali Over40, 45 e 50 dimostrano che la scuola italiana negli anni passati ha saputo costruire con criterio. Oggigiorno la strada appare più difficile, si possono ancora stabilire dei paletti imprescindibili? “Oggi le regole non aiutano e mi viene in mente in particolare questo, ho avuto modo di osservare proprio la Nazionale Under 20 in preparazione e credo che sia stato fatto un grosso lavoro perché non avevamo inizialmente grosse aspettative su un gruppo valido e con ottimi elementi ma senza veri e propri fenomeni, un aspetto che però interessa anche altre nazionali e credo faccia parte del momento in generale. Bisogna tornare a lavorare nel concreto, anche a scapito dello spettacolo, senza tanti formalismi, anche se oggi vediamo americani pure in B1 dove un tempo giocavano esclusivamente italiani. Se oggi otteniamo risultati penso sia merito anche degli allenatori ed allora è giusto investire qualche soldo sui vivai e su chi deve crescere questi giovani, non scopro io oggi che si è persa l’abitudine di insegnare fondamentali ai ragazzi. A Palestrina si può pensare a questo, lavorare su ciò che abbiamo e continuare in quanto svolto finora, con i risultati degli ultimi anni che lo hanno dimostrato.“ QUI RIETI La Npc ufficializza la conferma di Dario Scodavolpe, guardia del 1983. L’atleta, romano di nascita e residente a Latina, è la seconda pedina del roster Npc targato 2013-14 proveniente dal gruppo della scorso anno dove Dario, arrivato a metà stagione, si è subito inserito dando prova delle proprie qualità fisiche, tecniche ed umane. In 12 partite giocate, Fox, questo il suo sopranome, ha realizzato 16,1 punti di media con 16,9 di valutazione. Figlio d’arte, 193 cm di potenza e velocità, Dario è un giocatore dinamico che ha tra i propri maggiori talenti una mano calda e precisa. “Nei quattro mesi che ho trascorso a Rieti sono stato benissimo. Il pubblico, i compagni, Luciano Nunzi e la società mi hanno accolto con calore. Quando è arrivata la chiamata di Giuseppe Cattani per ritornare e far parte della squadra competitiva che ha intenzione di allestire quest’anno sono stato felicissimo. Anche nei discorsi estivi con coach Nunzi si è parlato della serietà del programma della Npc ed io sono felice di farne parte. Ho accettato di rinnovare il contratto perché credo nel progetto di Cattani e come lui ritengo che una piazza storica come Rieti meriti di avere una squadra che lotti per le alte posizioni di classifica”. “Dario è un bel giocatore -spiega il presidente della Npc Giuseppe Cattani- che ha già in parte dimostrato le sue potenzialità. Siamo contenti che abbia deciso di sposare il nostro progetto ed è indubbio che ci aspettiamo da lui ottime cose. Anche per questa trattativa devo ringraziare l’agente dell’atleta, il signor Lorenzo Gallotti, per la fattiva collaborazione che ha portato, rinunciando tutti a qualcosa, alla sua felice conclusione. Con Musso e Scodavolpe si gettano le basi della squadra, ma alle sue fondamenta manca ancora un giocatore, già con noi lo scorso anno, la cui ufficializzazione non tarderà ad arrivare. Puntiamo a fare bene e ci auguriamo che questo messaggio passi, invogliando tutti coloro i quali possono a darci una mano”. QUI VASTO Nato a Teramo nel 1987 (cm 190, ruolo 2, Rochy per gli amici)) fra le numerose richieste ricevute ha scelto Vasto e giocherà con la canotta bianco rossa ritrovando coach Di Salvatore che ne conosce capacità e tecnica per averlo già allenato. Ben noto negli ambienti cestistici per le sue presenze in campionati di categoria (fra serie B e C), lo presentiamo al pubblico vastese ricordando uno dei suoi fiori all’occhiello: nel debutto con la maglia dell’Umbertide, in DNC del campionato ultimo scorso, mette a referto 33 punti nella vittoria della compagine umbra in quel di San Vincenzo, realizzando 4/6 da 2 punti, 4/7 da 3 e 13/20 dalla lunetta con l’aggiunta di ben 10 falli subiti, 37 minuti giocati con 25 di valutazione.

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