DNB – Tutta la 1a Giornata, del Girone A

DNB – Tutta la 1a Giornata, del Girone A

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EMPOLI – TORTONA 75-65

USE COMPUTER GROSS: Galligani, Mariotti 15, Manetti Seb. 1, Sesoldi 2, Terrosi 14, Manetti sa. 3, Ravazzani 10, Berni 7, Cappa 8, Delli Carri 25. All. Quilici (ass. Fioravanti)
DERTHONA TORTONA: Rotondo 2, Cernivani 8, Vitali 18, Stanojevic ne, Gioria 15, Venuto 2, Gatti 5, Samoggia 15, Strotz, Gay ne. All. Arioli
Parziali: 21-18, 37-31 (16-13), 55-40 (18-9), 75-65 (20-25)

Si ricomincia col piede giusto, battendo una squadra sulla carta molto forte e facendolo con uno spirito ed un atteggiamento splendidi. Una vittoria da Use, quella sulla quotata Tortona, maturata con una grande difesa che per tre quarti di gara blocca i piemontesi che hanno sì il merito di non arrendersi mai, ma che dopo 2-3 minuti dell’ultimo parziale hanno già capito che torneranno a casa a mani vuote. Merito di una Computer Gross a cinque stelle che gioca una gran partita e che porta a casa una vittoria pienamente meritata.
Il primo canestro della stagione ufficiale è un tiro libero di Terrosi, mentre il primo dal campo porta la firma di un Delli Carri protagonista di una gran partita. La gara è equilibrata anche se l’Use prova a scappare con due bombe di Mariotti e Samuele Manetti, subito rintuzzate da Vitali. Al 10′ siamo 21-18. La Computer Gross riparte bene ed è qui che inizia ad allargare la forbice dai rivali grazie a 5 punti di Cappa, a Ravazzani e a Delli Carri: parziale di 11-0 e 32-21. Il tempo di registrare il terzo fallo di Gioria e Manetti e si va al riposo sul 37-31. Se Derthona aveva tentennato fino a quel punto, subisce un duro colpo nella terza frazione che non a caso si chiuderà con un parziale di 18-9. Qui grazie a Delli Carri i biancorossi toccano il 52-38, con Strolz che commette proprio sulla sirena un ingenuo antisportivo che Terrosi trasforma nel 55-40 del 30′. Ultimi dieci minuti nei quali l’Use tocca il più 21. Tortona non si arrende e con Samoggia e Vitali rientra fino al 64-54, ma è qui che la gara si decide grazie al giovane made in Use Berni che segna prima in penetrazione e poi con una bomba dall’angolo che, di fatto, chiudono il match. Il finale è 75-65. E sabato prima trasferta: Use Computer Gross in campo a Torino.

BASKET MORTARA vs BASKET CECINA 60 – 67

Parziali: 18-14 (18-14); 14-19 (32-33); 15-19 (47-52); 13-15 (60-67)
BASKET MORTARA: Del Sorbo 15, Fant n.e., Avanzini n.e., Cavallaro 8, Grugnetti, Mossi 17, Manuelli 8, Fini n.e., Tardito 6, Di Paola 6.
Allenatore: Zanellati – Vice: Werlich e Marcone
BASKET CECINA: Fratto 4, Rischia 9, Favilli 2, Sanna 15, Del Testa 7, Listwon 2, Salvadori 5, Bruni 12, Giannetti n.e., Capitanelli 11.
Allenatore: Campanella – Vice: Bandieri
Arbitri: Rossetti e Silva

Tutto da copione per Cecina nella trasferta lombarda sul campo della neopromossa Mortara. Gara che inizia con le due squadre che faticano a segnare nei primi minuti, salvo poi sbloccarsi e continuare con un equilibrio pieno di botta e risposta con protagonista per i gialloblu padroni di casa Mossi, che riesce a far arrivare la sua squadra sul 18a14 alla prima sirena. Cecina non ci sta e, nel secondo quarto, trova il pari con una bomba di Salvadori. Cecina, dopo essere andata in bonus, chiude la difesa e riesce ad andare all’intervallo lungo sul 32-33 grazie ad un and-one del pivot Capitanelli. All’uscita dalla pausa lunga gli ospiti di Coach Campanella gestiscono il vantaggio e giocano un basket più fluido rispetto alla prima metà con Salvadori che porta gli ospiti in vantaggio sul 47-54 a fine terzo quarto e cercando lo strappo decisivo; strappo che, però, non arriva, a differenza del parziale di 8-0 di Mortara guidato da Manuelli con la partita che rischia seriamente di sfuggire dalle mani degli ospiti. A circa 2′ dalla fine, però, i rossoblu ritrovano la parità con la bomba di Bruni e, nonostante il timeout di Coach Zanellati, Del Testa dopo un rimbalzo offensivo porta a +4 i cecinesi, prima che Bruni metta la tripla finale a 2 secondi dal termine.

DON BOSCO LIVORNO – ABC CASTELFIORENTINO  82 – 67

Parziali: 23-13; 23-31 (46-34); 21-20 (67-54); 15-13 (82-67)

Don Bosco Livorno: Sanguinetti 10, Della Rosa 5, Sollitto 14, Mazzantini 11, Marchini 5, Lemmi 2, Gigena 12, Artioli 2, Malfatti, Benvenuti 21. Allenatore: Da Prato.

ABC Castelfiorentino: Montagnani 6, Tommei 10, Dolic 9, Bertolini 13, Venucci 11, Mastroianni, Papi 7, Crotta 11, Belli ne, Corbinelli ne. Allenatore: Angelucci

L’ABC esce sconfitta 82-67 dal PalaMacchia: inizio in salita, ma domenica in casa nostra dovrà essere tutta un’altra storia.

Il Don Bosco Livorno si conferma la nostra bestia nera: come lo scorso aprile, quando la sconfitta al PalaMacchia alla penultima giornata rischiò di spengere tutte le speranze gialloblu di post season, così oggi la formazione labronica difende il proprio campo e costringe l’ABC ad una sconfitta amara.
Amara non tanto per la sconfitta in sè per sè, quanto perchè di fatto la squadra di coach Da Prato è riuscita a gestire la gara per tutti i 40 minuti, lasciando l’ABC sempre a rincorrere. Una rincorsa che per quasi due volte si è materializzata: nel secondo quarto, quando l’ABC dal -16 è tornata in parità, e per poco negli ultimi minuti quando, ancora sul -16, i gialloblu sono arrivati fino a -6. Ma in questo caso Livorno ha saputo amministrare il vantaggio, incrementandolo poi nelle ultimissime azioni.
Una sconfitta dalla quale dobbiamo però subito rialzarci. D’altronde sapevamo che l’inizio non sarebbe stato semplice, per una squadra giovane e nuova come la nostra, che deve ancora trovare l’amalgama migliore e che crescerà giorno dopo giorno. Adesso è tempo dunque di riflettere su quello che non è andato, e di farlo in maniera costruttiva per evitare di ripetere gli stessi errori, ma non è assolutamente il tempo di demorallizarci, tutt’altro. La forza di un gruppo si vede nelle difficoltà, e se questo inizio di campionato non è stato semplice, adesso tocca a noi tornare in campo ed invertire la rotta.
E l’occasione per farlo arriverà domenica, quando debutteremo tra le mura amiche contro lo Sporting Club Montecatini: saremo in casa nostra, e chiaramente dovrà essere tutta un’altra storia. Ma per farlo dovremo esserci tutti, tutti insieme. Perchè si vince insieme e si perde insieme: ma quel che conta è essere un tutt’uno. E i nostri ragazzi, adesso, hanno bisogno di noi.

Partenza subito in salita per l’ABC, priva di Stefanelli costretto al riposo a causa di una distorsione alla caviglia, che scende in campo con lo starting-five composto da Montagnani, Venucci, Mastroianni, Bertolini e Crotta. Pronti, attenti, via e Livorno scappa sul 7-0. L’ABC prova a rispondere con Bertolini, ma la tripla dei labronici vale il 16-4. Montagnani serve Crotta per il -10 (16-6) e quattro punti di Bertolini valgono il -9 (19-10). Coach Angelucci schiera Tommei, Papi e Dolic, ed è proprio la tripla di Tommei che porta l’ABC a -8 (21-13), ma la frazione si chiude sul +10 Don Bosco (23-13)
Il secondo parziale si apre con lo stesso quintetto che aveva chiuso la prima frazione (Dolic, Papi, Montagnani, Venucci, Tommei), ed è qui che l’inerzia passa in mano ai gialloblu che, grazie alle trovate nel pitturato di Dolic e Bertolini, tornano a -6 (25-19). Una rimonta che prosegue con Venucci che prima realizza 3/3 dalla lunetta, e subito dopo mette in ghiaccio la tripla della parità: 25-25 al 13′ e break di 2-12 firmato ABC. La situazione procede punto a punto finchè però Livorno affonda il contro-break (19-7) che vale il +12 (44-32). Si va all’intervallo lungo sul 46-34.
Al rientro dagli spogliatoi Angelucci schiera Bertolini, Crotta, Montagnani, Papi e Venucci, e tenta la carta della zona. Ma Livorno segna indifferentemente dal pitturato e dall’arco, e l’ABC prova a reggere l’urto con i canestri da sotto di Crotta (60-46 al 26′). La tripla di Papi vale il -13 (62-49), ma i gialloblu non riescono a recuperare terreno e la frazione si chiude 67-54.
Al via gli ultimi 10 minuti: si parte con Dolic, Bertolini, Montagnani, Papi, Tommei e l’inerzia sembra tornare in mano all’ABC che si fa perciolosa con il canestro di capitan Montagnani e quattro punti consecutivi di un solido Dolic sotto le plance (70-61 con 6’30” da giocare). Tommei e Venucci prendono in mano la squadra e trovano il -6 (73-67) quando mancano 3 minuti, ma è qui che si ferma la corsa gialloblu: Livorno dalla lunetta non sbaglia e trova il nuovo +10 (77-67). Ormai manca troppo poco: i locali amministrano e chiudono 82-67.

Basket Golfo Piombino – Benedetto XIV 2011 Cento 67-55 (16-8, 25-8, 15-12, 11-23)

Basket Golfo Piombino: Iardella 16 (2/4, 3/5), Guerrieri 4 (2/4, 0/1), Magnani 12 (0/1, 4/10), Malvone 2 (1/2), Biancani 12 (2/5, 2/6), Cunico 8 (1/2, 2/3), Iannilli 4 (2/7), Franceschini 9 (3/5), Bianchi.  Allenatore: Bini

Tiri Liberi: 8/20 – Rimbalzi: 33 24+9 (Iannilli 10) – Assist: 13 (Biancani 7)

Benedetto XIV 2011 Cento: De Pascale 2 (1/2, 0/3), Ikangi 2 (1/1), Nieri 14 (3/5, 0/2), Di Trani 22 (5/11, 2/8), Carretti 4 (2/7, 0/1), Balboni N., Balboni N., Silimbani 4 (2/7, 0/3), Agusto 7 (3/4, 0/1).  Allenatore: Giulini

Tiri Liberi: 15/23 – Rimbalzi: 42 29+13 (Nieri 13) – Assist: 6 (Di Trani 3)

Arbitri: Bellucci, Venturini

Inizio importante per la Solbat Piombino sul parquet amico, dove doma senza grossi patemi una Cento non fortunata anche a causa degli infortuni. Il primo quarto sembra dare speranze agli ospiti di Coach Giuliani, fino al 16-12 che precede le due bombe dell’ex Livorno Cunico a inizio secondo quarto (22-12). L’attacco, ma anche la difesa, dei gialloblu alza la voce, e alla seconda sirena si va negli spogliatoi con un rassicurante margine di 21 punti in buona parte grazie all’apporto di Iardella. La ripresa è la falsa riga del primo tempo, con i gialloblu che infieriscono su cento e non concedono quasi niente; Cento torna sotto i venti di distacco solo a 6′ dalla sirena con Piombino che manda a referto in pratica tutti gli effettivi. Da notare per i padroni di casa le prove dei neo acquisti Iannilli (12 punti e 1o rimbalzi)e Iardella (16 punti), mentre per Cento si salvano Di Trani (22 punti)e Nieri (14 punti e 13 rimbalzi).

 

Montecatini Sporting Club 1949 – Bakery Piacenza 69 – 56

Montecatini Sporting Club 1949: Quartuccio 7, Biagini, Russo 14, Fiorentino 4, Giarelli 13, Bianchi 5, Caroli 2, Pagni 12, Donati 8, Doveri 4. All. Barsotti.

Bakery Piacenza: Gambolati 14, Rombaldoni ne, Zampolli 15, Massari, Antonini, Bonaiuti 3, Italiano 4, Mazzocchi, Speronello 2, Garofalo 18. All. Coppetta.

Arbitri: Stefano Papini, Andrea Capponi.

Parziali: 14 – 9, 25 – 33, 46 – 50, 69 – 56.

Note: uscito per 5 falli Nazareno Italiano (Bakery Piacenza) al 32’. Fallo antisportivo a Mauro Bonaiuti (Bakery Piacenza) al 9’, fallo tecnico alla panchina del Montecatini Sporting Club 1949 al 18’ e a Nazareno Italiano (Bakery Piacenza) al 25’.

Bello e convincente, il Montecatini Sporting Club 1949 inizia la stagione 2013/2014 con il piede giusto, sconfiggendo una delle avversarie più difficili, la Bakery Piacenza per 69 a 56. Una partita dove ogni singolo giocatore ha dato il proprio prezioso contributo e dove si è messo in evidenza il trio dei veterani: Gabriele Giarelli, Matteo Russo e Giancarlo Pagni. Un successo costruito minuto dopo minuto, come una casa che viene edificata mattone dopo mattone.

E pensare che l’esordio sul parquet casalingo non era proprio partito nel migliore dei modi, con i rossoblu che, complice l’emozione per la prima uscita davanti al pubblico amico, sembrano troppo contratti e stentano a trovare la via del canestro. Gli emiliani, invece, ci riescono e segnano il primo break (0 – 6 al 4’). Un tap-in di Pagni rompe finalmente il ghiaccio dopo questo parziale e una successiva tripla di capitan Giarelli chiude definitivamente la fase buia iniziale. Che quell’incidente di percorso è ormai alle spalle lo si capisce in due momenti cruciali, quando Agostino Donati impatta il punteggio (9 – 9 all’8’) e quando Renato Quartuccio mette la perla finale di un 7 a 0 che permette ai termali di chiudere la prima frazione avanti di 5 lunghezze (14 – 9).

Se qualcuno credeva che Piacenza fosse ormai domata si è dovuto ricredere. Il secondo quarto è nettamente a favore dei biancorossi che, trascinati da Alessandro Garofalo, riprendono subito in mano le redini dell’incontro (22 – 32 al 18’). Il bello, però, deve ancora venire.

Coach Federico Barsotti carica positivamente i propri alfieri che ritornano sul parquet con una marcia in più. Uno dei punti fermi della squadra come Matteo Russo riesce a sbloccarsi da una prima parte un po’ sottotono ed entra di diritto tra i match – winner della serata. Il quarto fallo discutibile di Gabriele Giarelli con ancora 16 minuti da giocare sembra inguaiare lo Sporting. In quel preciso momento, però, Russo tira fuori la sua esperienza e prende per mano i compagni di squadra. I canestri da sotto di Alberto Fiorentino, quelli dalla media distanza di Samuele Doveri e le prodezze di Quartuccio sono oro per i montecatinesi. Una tripla di Russo sulla sirena tiene i padroni di casa assolutamente in partita (46 – 50), ma il vero show sta solo per iniziare. Un quarto finale da incorniciare non lascia scampo a Piacenza, Montecatini è ormai la padrona assoluta del campo. Con un mix tra palle recuperate, rimbalzi conquistati, triple fiammanti e canestri determinanti, i rossoblu lasciano il segno indelebile, arrivando a toccare anche 15 punti di vantaggio (68 – 53 al 39’). Nell’ultimo giro di lancette c’è tempo anche per una meritata standing ovation, i due punti sono ormai nelle mani dello Sporting Club.

Questo è sicuramente il modo migliore per affrontare una settimana in cui verrà preparata la prima trasferta stagionale: la ABC Castelfiorentino è già pronta per accogliere domenica prossima la “Banda Barsotti”.

ZIMETAL ALESSANDRIA-CUS TORINO 76-67
Parziali: 19-14, 32-39, 50-41
ALESSANDRIA: Francescato n.e., Milone 8, Danna P. 6, Salvatore 7, Grilli 16, Palmesino 6, Bazzoli 10, Ferri 9, Pavone 12, Stassi 2. All. Vandoni.
CUS TORINO: Alberti, Fevola 9, Persico 6, Ficetti 3, Liberati, Canelo 16, Tuci 11, Mollura 2, Raucci 18, Sodero 2. All. Guidi.

Stavolta il PalaCima di Alessandria non è benevolo con il CUS, che apparecchia, e bene, la tavola con un secondo quarto convincente, ma poi lascia che sia solo la Zimetal a togliersi l’appetito, scontando una terza frazione troppo brutta per essere vera.
Nei primi minuti di gara Pavone si presenta per 3 volte in lunetta e fotocopia un 1/2 che inaugura una consistente serie di errori alessandrini dalla linea. Perimetrale e costretto in più occasioni dalla difesa schierata a giocare ai 24”, il CUS ribalta il 5-2 inaugurale con uno 0-7 frutto della giocata sull’asse Canelo-Raucci e di una bomba di Fevola: 5-9. Canelo fa 9-13, Torino però non riesce ad esprimersi in velocità e fatica a fare le cose semplici. Quando negli ultimi 2’ del periodo presta il fianco, non ruotando al meglio, i tiratori di casa la puniscono per tre volte: le bombe di Salvatore, Bazzoli e Ferri fanno entrare in partita una volta per tutte la Zimetal: 19-14 al 10’.
Persico gioca di sponda con l’avversario sulla linea di fondo e infila da sotto il 23-20, poco dopo commette però il terzo personale. L’ingresso di Tuci dà maggiore verticalità al gioco cussino: il lungo pistoiese si propone e beffa a ripetizione la retroguardia di casa, sfruttando i miss-match che vengono a crearsi per la contemporanea uscita sul fronte opposto di Pavone e Bazzoli. Guidi abbassa ancora il quintetto e Tuci va più volte in gol dentro il colorato: i suoi 11 punti in 8’ portano gli ospiti avanti di 2, poi di 4, quindi di 7 punti al riposo: 32-39.
Al ritorno in campo la Zimetal impatta in 2’ con un perentorio 7-0. In bianco per 4’, il CUS si muove con Sodero: sono però gli unici 2 punti ospiti del periodo. E mentre Torino forza e pasticcia qualunque cosa faccia, Alessandria ne approfitta per mettersi davanti e provare ad andare via con le iniziative di Pavone, Grilli e Milone: 48-41. L’ex Pietro Danna confeziona un bel assist in area per Palmesino a cui non resta che appoggiare: 50-41 al 30’ (parziale complessivo di 18-2).
Raucci dall’arco apre il quarto finale: 50-44. Rimessa per Canelo che allo scadere dei 24” segna, subisce fallo e mette dentro il libero supplementare: 56-52. Sulle due successive azioni d’attacco della Zimetal il CUS ha di che recitare il mea culpa: Ferri e Bazzoli aprono in due la difesa ospite e Alessandria torna sul +8: 60-52. In bonus a 5’ dalla fìne Torino si affida a Canelo che attacca e subisce fallo: 2/2, 60-56. Il giochino dei padroni di casa è semplice semplice: palla a Pavone che punta il canestro per due volte e fa 63-56. Raucci tiene vivo il CUS per qualche secondo (65-59 al 37’), ma la frenesia da rimonta figlia due perse a metà campo che Milone e Ferri hanno solo da spingere dentro la retina. Il colpo di grazie i mandrogni lo assestano un minuto dopo: triple di Bazzoli e Ferri, entrambi dimenticati dalle rotazioni universitarie: 73-63 a 90” dalla sirena.

Fortitudo Pallacanestro – Pavia Basket 70-63 (23-16, 16-16, 12-20, 19-11)

Fortitudo Pallacanestro: Caroldi 13 (4/10, 1/1), Seravalli, Fin (k) 2 (1/3), De Min 16 (4/9, 2/4), De Ruvo 3 (0/1, 1/1), Spizzichini 10 (4/12, 0/1), Pederzini 8 (4/8), Sabatini 4 (1/1, 0/1), Venturelli 14 (4/6, 0/4). Allenatore: Tinti

Tiri Liberi: 14/17 – Rimbalzi: 38 27+11 (De Min 9) – Assist: 15 (Caroldi 7)

Pavia Basket: Fossati (k) 9 (0/2, 3/6), Politi 11 (3/9), Degrada 22 (6/10, 2/8), Tassone 11 (1/4, 3/4), Appendini, Terzaghi, Sanlorenzo 6 (2/8, 0/2), Cristelli 4 (2/4, 0/4). Allenatore: Petitti

Tiri Liberi: 11/14 – Rimbalzi: 29 22+7 (Fossati (k) 8) – Assist: 12 (Fossati (k) 7)

Arbitri: Benati, Bonetto

 

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