Esclusiva Basketinside.com dal Whitty Summer di Cento…a 360° con Gionata Zampolli

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Baku, Rio de Janeiro e il futuro, sotto il cielo stellato di un estate calda, Gionata «Johnny» Zampolli, tra i  protagonisti del Whitty Summer di Cento ci racconta la sua voglia di basket che è identica a quella che aveva quando da piccolo tirava nella sua Cremona.Ora è cresciuto ,maturato, ma il Jhonny che ama giocare e divertirsi lo farà lontano da Udine che già lo rimpiange..Il primo pensiero va a Baku, a questi giochi, al torneo di 3 vs 3 «Atmosfera elettrizzante, emozionate ,unica, da pelle d oca- ci dice la guardia cremonese- avevamo ogni genere di confort, organizzazione davvero impeccabile, non ci ha fatto mancare mai nulla, qualcosa di straordinario». Si emoziona a parlare di Baku, come se fosse ancora li, ma ancora più coinvolgente quando ci parla della maglia azzurra dell’ inno «Sicuramente è un sogno che si è realizzato, un qualcosa di indescrivibile sentire l inno ed indossare la maglia con scritto Italia.È la più bella delle vittorie- continua Jhonny- davvero non ha prezzo, è un regalo che mi sono fatto da solo, il coronamento della mia attività, dei miei sacrifici.Penso che con i miei compagni di avventura (Giacomo Mariani, Claudio Negri, Damiano Verri) abbiamo rappresentato come meglio non potevamo fare il nostro paese, e di questo ne sono orgoglioso». I pensieri di Zampolli si spostano sul campo, ed apriamo un capitolo davvero da fantascienza « Livello del torneo incredibile, soprattutto dal punto di vista fisico. Il campo era in un arena all’ aperto, presentazione all’ americana, al nostro esordio avevamo più di 1500 spettatori a vederci.Li il 3 vs 3 è una religione, torneo sponsorizzato dalla Redbull, squadre incredibili.Noi – continua il giocatore ex Udine- siamo stati bravi ad adattarci alla fisicità dei nostri avversari in breve tempo, tutto un altro mondo rispetto ai nostri tornei,li erano presenti giocatori preparati per questo tipo di avvenimento.La squadra serba- continua Gionata- è stata ingaggiata dall’ Emiro di Abu Dabi, tanto per capire quanti soldi possono girare in questa disciplina».Torneo che Zampolli e i suoi compagni hanno affrontato con grande impegno e volontà « Eravamo inseriti in un girone di ferro, subito la Serbia (vicecampione a Baku) la prima nel ranking – annuisce Zampolli- e poi la Grecia con cui abbiamo perso al supplementare tutto questo nel primo giorno di gare, poi abbiamo battuto l Estonia 25-11 e abbiamo affrontato la Spagna (3a alla fine) perdendo ai supplementari e abbiamo, almeno da parte mia ,un po’ di rimpianti, ma ci tengo a ribadire che affrontavamo fior di giocatori che si erano preparati per l evento da mesi se non da anni».Il 3vs 3 può essere il futuro del basket in Italia « Direi di si se ci fossero investimenti su eventi che vanno da Aprile ad Ottobre,quando il basket 5 vs 5 va in vacanza.Se la FIP – continua Zampolli- investisse in questo tipo di manifestazione, con una specie di circuito con un montepremio sia per le tappe che per le finali, darebbe spolvero e lustro al movimento.Invece noi – ribadisce Gionata- lo concepiamo come la classica partita del campetto.Se si facesse un tournament  sono sicuro che molti giocatori farebbero la corsa per giocare.Faccio un esempio, qui a Cento campo stupendo, pieno di gente ed appassionati, una tappa del torneo fai il sold out e ci guadagnano tutti».Il sogno Rio 2016 « Sarebbe fantastico, un emozione unica, stiamo già lavorando in quel senso con i miei compagni di squadra, sappiamo che dobbiamo superare i try out ma la voglia di arrivarci è tantissima, con gli occhi di Zampolli che scrutano lontano lontano, la spiaggia di Copacabana e non solo, il Villaggio Olimpico, il Maracana`».Dal sogno Rio all’ incubo Udine, Jhonny è un disoccupato del basket, lui non si dispera e racconta le sue verità dopo il flop di questa stagione «Eravamo in tanti, forse troppi galli nel pollaio- si fa serio Zampolli- e non siamo riusciti a rendere come squadra.Individualmente super ma non è scattata in noi la scintilla per essere squadra. Per quanto mi riguarda di persona ,numeri alla mano nel girone d andata avevo le statistiche migliori, giocando oltre 30 minuti di media, poi Corpaci ha puntato su altri giocatori e mi ha tarpato le ali senza un perché. Speravo – continua la guardia lombarda- di essere confermato ,evidentemente il mio 1+1 da contratto non è bastato.Senza rimpianti loro hanno preso una scelta, peccato mi sono trovato molto bene ad Udine, ma evidentemente non rientravo più nelle loro idee cestistiche». Gionata si guarda attorno, il mercato è appena iniziato « Mi piacerebbe giocare in A2, mi sento pronto per il salto, non sapevo che Cento mi tenesse in considerazione e mi stimasse molto.Sono onorato di ciò, questa piazza è genuina e passionale per il basket come dimostra la gente che c era qui stasera (ieri per chi legge ndr).Come si dice se sono rose fioriranno» Jhonny Zampolli è questo, sincero ironico ,estroso ,ci ricorda tanto Vinnie Johnson the «micro wawe» ai tempi dei Detroit Pistons definiti da tutti Bad Boys. Lui sembra tutt`altro che un ragazzo cattivo ha voglia solo di divertirsi con una palla a spicchi tra le mani, non chiede altro che continuare a far canestro..era così difficile capirlo coach Corpaci?? Ai posteri l ardua risposta..

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