Fortitudo, buono l’esordio playoff: Milano battuta 67-59 tra le mura amiche

Fortitudo, buono l’esordio playoff: Milano battuta 67-59 tra le mura amiche

 
 
Fortitudo Eternedile-Urania Milano 67-59

Fortitudo Bologna: Candi, Valentini 6, Lamma 11, Iannilli 11, Samoggia 7, Montano 12, Sorrentino, Raucci 8, Carraretto 9, Italiano 3.
Urania Milano: Stijepovic 8, Giovanelli, Marra, Torgano 9, Bazzoli 7, Paleari 26, Sartini, De Bettin 9, Merlati, Pagani.

La Fortitudo inizia il suo cammino nei playoff di Serie B  con un successo ai danni dell’Urania Milano, sconfitta 67-59 nel catino del PalaDozza. Mercoledì alle 21.15 il primo match point per gli uomini di Boniciolli che ieri si era detto soddisfatto del lavoro fin qui svolto dai suoi e fiducioso per il cammino che li attende. Successo arrivato al culmine di un match poco spettacolare e tatticamente non certo perfetto, ma che ha comunque evidenziato la capacità dei biancoblù di tenere i nervi saldi anche nei momenti più difficili contro una formazione che ha nella difesa il suo punto di forza. Non a caso a dare una svolta decisiva alla gara sono state le giocate dei senatori Carraretto e capitan Lamma che proprio giovedì ha spento 39 candeline.

In un avvio di gara che non regala particolari emozioni e che mette in luce le polveri bagnate di entrambe le squadre (2 su 5 iniziale per Bologna e addirittura 1 su 5 per i meneghini che trovano il primo canestro a 6’22” dalla prima sirena), la Fortitudo riesce comunque a farsi largo grazie a Iannilli, padrone del pitturato (7 punti e 2 rimbalzi), e ad un ritrovato Valentini che concretizza un paio di conclusionui dalla media (11-5). I tanti errori collezionati nella fase centrale del primo quarto (6 su 15 dal campo al 10° condito da 5 palle perse) da Bologna – che nel frattempo abbassa il quintetto riproponendo l’assetto con il doppio play Candi-Montano  e Italiano sotto canestro a rimpiazzare Iannilli – vanificano però lo sforzo fatto in avvio e riportano Milano in partita: è il canestro di Paleari dal mezzo angolo ad impattare il punteggio sul 14 pari che si protrae fino alla prima sirena.

Terminato il primo mini-intervallo il cronometro riprende a correre a dispetto dei ritmi che restano bassi così come le percentuali: Giuliano Samoggia, con 5 punti in rapida successione che regalano alla Fortitudo un nuovo tesoretto di vantaggio (25-17), prova ad accendere l’entusiasmo  del pubblico del PalaDozza e a rompere l’ equilibrio. La fuga fortitudina però anche questa volta non è quella giusta, e Milano riesce a metterci una pezza, chiudendo gli spazi in difesa e affidandosi allo scatenato Paleari che mette la sua firma indelebile – con altri 4 punti ravvicinati – sul salomonico 30 pari che manda tutti negli spogliatoi dopo 20 minuti di gioco a dir poco non esaltanti in cui le difese sono riuscite a farla da padrone (40% dal campo per l’Eternedile con 8 palle perse e 46% per i biancorossi).

Al rientro dalla pausa lunga ben poco cambia, perché si continua a segnare con il contagocce e a sbagliare tanto: per l’Urania ci pensa Stjepovic a salire per così dire in cattedra e a rispondere colpo su colpo ai cesti di Carraretto e di Raucci (38-36). Nel bel mezzo del festival degli errori, l’unica prodezza a brillare è la bomba a fil di sirena di Matteo Montano che manda archivio un terzo quarto pressoché da dimenticare (14-12 di parziale complessivo) con Bologna avanti 44 a 42.

Il buzzer del play bolognese classe ’92 sembra dare la giusta scossa alla Fortitudo che ritorna sul parquet con il chiaro intento di dare la spallata decisiva al match: capitan Lamma si carica la squadra sulle spalle, segna tre canestri di grande peso specifico (uno su assist spettacolare di Samoggia) e spinge i suoi al 50-42. Il solito Paleari e De Bettin accorciano nuovamente le distanze (53-47), ma questa volta è troppo tardi, e Bologna riesce a non farsi trascinare in un pericoloso finale in volata e a mettere un’ipoteca, grazie soprattutto all’esperienza e alle giocate di Carraretto e Lamma, su questa prima gara playoff.

Fotogallery a cura di Massimo Casa

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