Fortitudo, parla Pederzini: “La chimica arriverà col tempo. Cento può essere decisiva per sbloccarsi”

Fortitudo, parla Pederzini: “La chimica arriverà col tempo. Cento può essere decisiva per sbloccarsi”

Dopo l’importantissima vittoria che ha scacciato i fantasmi della possibile crisi ottenuta domenica contro Alessandria è toccato a Riccardo Pederzini, top scorer contro i piemontesi con 17 punti, presentarsi alla consueta conferenza stampa infrasettimanale.

Ecco le parole dell’ala bolognese:

La squadra ha un buon quintetto che però quando gioca insieme non riesce ad esprimersi al meglio, mentre quando subentrano le seconde linee le cose migliorano. Come interpreti questa cosa?

 

Io penso che il fatto che la chimica di squadra non sia ancora al top sia dovuto soltanto al poco lavoro fatto insieme per ora. Ci conosciamo da metà Agosto ma ancora non siamo riusciti ad amalgamarci al meglio, però credo che col tempo si possa risolvere tutto. Non giochiamo ancora come dovremmo e sono certo che fino adesso non abbiamo dato tutto quello potevamo dare per una serie di motivi. Le aspettative della gente ci hanno bloccato molto. Siamo stati messi su un piedistallo e abbiamo provato a non pensarci, ma quando scendi in campo la pressione si sente. Anche domenica c’era tensione perché sapevamo che dovevamo vincere, poi pian piano ci siamo sciolti e le cose sono migliorate. Il primo impatto con il campo è comunque sempre il più difficile.

 

Perchè in trasferta tendete un po’ a disunirvi?

 

Secondo me il motivo è sempre lo stesso: tutti vogliono fare di più e quando non ci riescono ci si disunisce. Ripeto: è una questione di chimica del gruppo.

 

Come avete affrontato queste difficoltà iniziali?

Noi parliamo e ci confrontiamo spesso in spogliatoio e in campo, ma poi durante la partita la situazione cambia perché in gara alcune cose possono non venirti e quindi rischi di andare sempre più giù. L’unica soluzione è lavorare duro e provare a stare uniti il più possibile per migliorarsi a vicenda.

 

Secondo te manca qualcosa nella squadra?

Per me siamo completi così, basterebbe semplicemente trovare la giusta alchimia. Dobbiamo soltanto fare quello che siamo capaci di fare. Siamo una squadra forte e costruita abbastanza bene. Le caratteristiche giuste per fare bene le abbiamo anche se magari, come a volte si legge, non siamo compatibili al 100%. Ribadisco che è solo questione di conoscersi meglio e riuscirsi a sbloccare.

 

Un’eventuale vittoria a Cento potrebbe rappresentare un punto decisivo per sbloccarsi?

Assolutamente si. Secondo me siamo stati anche un po’ sfortunati ad affrontare una doppia trasferta consecutiva. La qualità delle avversarie per il nostro roster era certamente abbordabile, ma in ogni caso non ne facciamo un dramma. Non c’è fretta. Dopo così poche partite tutta questa pressione secondo me non ci sta.

 

Tu invece sei rimasto sempre sereno?

Io sono rimasto sempre sereno anche se ho giocato le prime due partite sotto le mie stesse aspettative. Ancora non ho dato il 100% e l’ultima vittoria mi ha aiutato molto a tranquilizzarmi e prendere una maggiore consapevolezza dei miei mezzi.

 

La trasferta di Cento che comunque è un derby può aiutarvi a trovare le giuste motivazioni e darvi le spinte decisive e definitive?

Penso che la partita con Cento sarà molto importante per aiutarci a capire meglio cosa potremo dare anche in futuro. Dovremo andare la per provare a vincere e se vinceremo riceveremo una dose in più di carica.

 

Come valuti l’apporto dei giovani che ultimamente hanno dato un ottimo contributo entrando dalla panchina?

Molto importante perché ci ha dato tanta carica. Vedere un giovane che si impegna e fa di tutto per fare bene è un grande stimolo anche per quelli che di solito giocano di più.

 

 

 

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