Fortitudo tutta cuore e difesa. Bergamo va al tappeto per la terza volta. E’ finale contro Montichiari

Fortitudo tutta cuore e difesa. Bergamo va al tappeto per la terza volta. E’ finale contro Montichiari

La Fortitudo, batte 72-64 la Co.Mark Bergamo e raggiunge la Contadi Castaldi Montichiari in finale playoff. Vittoria arrivata al culmine di un match tutt’altro che semplice, come conferma questa serie molto equilibrata, in cui gli emiliani si sono trovati per larghi tratti a rincorrere una formazione giallonera mai doma. Ancora una volta le chiavi del match sono state la grande intensità difensiva dei fortitudini, che hanno concesso meno di 70 punti agli avversari (nonostante un primo tempo in cui si è visto qualche errore di troppo su entrambi i lati del campo) e la verve di Matteo Montano che, con 7 punti in rapida successione ha dato  all’Aquila nell’ultimo quarto quella spinta propulsiva necessaria per portare a casa  un risultato di grande peso specifico.

Così come nei due precedenti incontri, la partita in avvio è molto bilanciata e contraddistinta da ritmi bassi e percentuali non eccelse (13-13). A metà primo quarto” Boniciolli per smuovere le acque prova a giocarsi la consueta carta della girandola dei cambi  abbassando il quintetto. Le cose però non cambiano in maniera sostanziale perché la Fortitudo continua ad essere un po’distratta in fase difensiva e poco prolifica davanti contro l’abile zone press bergamasca. I padroni di casa dal canto loro in attacco fanno quanto basta per chiudere la prima frazione sul 19 a 15 frutto di un 6-0 di mini-break. Nemmeno il primo mini riposo riesce ad interrompere il pessimo momento della Fortitudo che continua a litigare con il canestro e a difendere con poca intensità. Il parziale si allarga così fino al 30-16 sull’appoggio a canestro di Masper.  La bombe di Valentini e Lamma danno un po’ di respiro ai polmoni di una Bologna graziata da alcuni passaggi a vuoto della Co.Mark la quale non riesce a depositare nella retina alcune facili conclusioni (36-26). E’ ancora una tripla, questa volta di Italiano, a scuotere l’Aquila che in retroguardia tenta di imbrigliare gli avversari alzando il pressing – come fatto dai gialloneri nelle precedenti fasi – mentre in attacco ritrova la pazienza e qualche buona marcatura di Iannilli e Italiano  che permettono di andare negli spogliatoi per l’intervallo lungo con il gap praticamente ricucito (39 a 36).

Al rientro sul parquet l’Eternedile mette in campo, almeno inizialmente, la giusta cattiveria agonistica  e, con un rapido 4-0 concretizzato da Valentini, rimette addirittura il naso avanti (40-39). L’entusiasmo ospite dura però poco perché Bergamo grazie a un paio di errori blocca l’emorragia e contro-sorpassa arrivando addirittura al 51 a 44 a 2’09 dal terzo gong. Boniciolli decide allora di alzare il suo starting reinserendo Iannilli in coppia con Italiano per contrastare i 208 centimetri di Masper. La mossa del coach triestino si rivela azzeccata: in difesa i giri del motore e la muscolatura infatti aumentano e di conseguenza anche la fase offensiva ne trae giovamento. A 7″ dalla terza sirena Valentini stoppa il tiro dalla lunga di Bona e lancia il contropiede di Lamma che deposita a canestro il 52 pari. L’empasse ad inizio ultimo quarto non pare sbloccarsi, gli errori continuano ad arrivare copiosi anche se i felsinei appaiono più reattivi sotto le plance per merito soprattutto di Iannilli, dalle cui mani arriva al 33° minuto il  tanto sospirato doppio punto del 56 a 54 esterno. La Co.Mark comincia ad accusare il colpo e soprattutto la stanchezza di tre gare ravvicinate: Magini commette presto il quinto fallo e Sorrentino manda a bersaglio una bomba liberatoria (viene da un periodo molto difficile) che vale il massimo vantaggio momentaneo biancoblù (54-59). Il divario non fa che allargarsi grazie a 7 punti firmati in un amen da Montano che mette il suo punto esclamativo sulla contesa (66-58). I padroni di casa tentano un ultimo assalto affidandosi a Chiarello e Bona (66-60), la Fortitudo getta alle ortiche un paio di palloni facendo arrabbiare coach Boniciolli ma l’esito del match pare oramai scritto. Valentini è glaciale ai liberi e l’Eternedile può esultare: è finale contro Montichiari dell’ex Salvatore Genovese.

Tabellini:

Co.Mark Bergamo – Eternedile Bologna 64-72 (19-13, 20-23, 13-16, 12-20)

Co.Mark Bergamo: Deleidi, Bona 15 (3/8, 1/5), Cortesi 7 (2/6, 1/4), Mercante 13 (3/5, 1/2), Magini 4 (2/2, 0/3), Guffanti 6 (3/4, 0/2), Azzola 2 (1/2), Chiarello 6 (3/4), Zanelli 7 (0/1, 1/2), Masper 4 (2/5, 0/1) Tiri Liberi: 14/17 – Rimbalzi: 26 22+4 (Chiarello 7) – Assist: 8 (Mercante, Guffanti, Chiarello 2) – Cinque Falli: Cortesi, Magini Eternedile Bologna: Candi 2 (1/1, 0/1), Valentini 8 (1/2, 1/2), Lamma 7 (2/3, 1/1), Iannilli 11 (4/11), Samoggia 7 (3/4, 0/5), Montano 7 (0/2, 2/5), Sorrentino 6 (1/3, 1/2), Raucci 2 (1/6), Carraretto 8 (2/4, 1/4), Italiano 14 (5/6, 1/1) Tiri Liberi: 11/17 – Rimbalzi: 35 24+11 (Iannilli, Samoggia 9) – Assist: 5 (Lamma 2)

 

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