Fortitudo verso il derby con Piacenza. Tinti:” Voglio una squadra determinata. Niente distrazioni.”

Fortitudo verso il derby con Piacenza. Tinti:” Voglio una squadra determinata. Niente distrazioni.”

Concessione di Fortitudo Pallacanestro

E’ un Tinti molto determinato quello che si presenta alla conferenza stampa di presentazione del derby che si disputerà domani con Piacenza, squadra molto ricca di talento che può contare nel roster elementi di primo livello come Rombaldoni e Bonaiuti e il centro gambolati (18 punti e 10 rimbalzi medi).

Ecco le parole del coach nativo di Cento:

“La settimana è iniziata con un problema alla caviglia per Fin, l’abbiamo 
risolto. Pederzini, Bartolozzi e Taddei qualche piccolo acciacco ma 
tutti a disposizione.
L’avversario di domani per qualità tecnica, esperienza e profondità del 
roster e da prime posizioni. La classifica è bugiarda, frutto del 
calendario e dell’infortunio di Rombaldoni, che in questa categoria è 
duttile, può giocare da esterno o da quattro tattico, è un giocatore di 
esperienza internazionale e ha vinto anche lo scudetto qui. Hanno il 
lungo Gambolati, Bonaiuti prodotto del vivaio Fortitudo, e Zampolli che 
è un play-guardia pericolosissimo. E’ una squadra esperta, tecnica, io 
li temo particolarmente.
L’euforia non ci deve cambiare: voglio una squadra determinata, umile e 
intensa. Non voglio una squadra presuntuosa. Tutti i giocatori sono 
importantissimi, ma nessuno è indispensabile. Questa deve essere la 
nostra parola d’ordine. Mi aspetto una prova difensiva importante, 
altrimenti non porteremo a casa i due punti.

Gerarchie più chiare? E’ un fisiologico processo di crescita dato dal 
lavoro in palestra e dalla conoscenza reciproca, ci siamo anche liberati 
da un po’ di paure. Abbiamo preso consapevolezza, facciamo spesso 
contropiede primario e transizioni, cosa che ti sblocca di testa. 
L’attacco alla difesa schierata resta ancora un problema da risolvere. 
Tutto nasce comunque dalla difesa che è la chiave di tutto. Voglio un 
atteggiamento da giocatori veri.

La leadership di Caroldi? Lui ha il ruolo più delicato, gli è servito un 
tempo fisiologico per conoscere i compagni e trovare gli automatismi, 
ora si trovano subito. Una cosa positiva però è che questa squadra ha 
una buona distribuizione dei tiri, non dipendiamo da un solo giocatore e 
quindi gli avversari non hanno punti di riferimenti chiari.
Abbiamo tante opzioni di duttilità, abbiamo tre giocatori che sanno 
costruire. Se Caroldi sarà raddoppiato ci adegueremo. Nella nostra 
panchina ci sono tante soluzioni.”

La palla a due e fissata per domani sera alle ore 21 al

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