Giuseppe Piazza, il coach vincente su due panchine

Giuseppe Piazza, il coach vincente su due panchine

Con i maschi del Cmb Lucca ha già ottenuto la C Gold, con il Basket femminile Le Mura è primo in A1 con un record di 18 successi in 19 gare

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Un allenatore su due panchine. Un allenatore vincente su due panchine. E’ la storia di Giuseppe Piazza, 48 anni da compiere il prossimo 27 settembre, che, mentre la stagione cestistica sta entrando nella sua fase decisiva, può ritenersi più che soddisfatto per i traguardi centrati.

Con la squadra maschile del Centro Minibasket Lucca, di cui è capoallenatore, ha già guadagnato la promozione in serie C Gold e adesso si appresta a disputare la seconda fase che decreterà il passaggio in B. Con il Basket femminile Le Mura, dove ricopre il ruolo di assistente a Mirco Diamanti, è primo con un record di 18 vittorie in 19 partite, oltre alla qualificazione già in tasca per la Final Four di Coppa Italia.

Da due stagioni, infatti, Piazza si divide fra questi due ruoli e il tempo che dedica alla pallacanestro, già tanto anche in passato, è cresciuto in modo esponenziale.

Dieci ore di basket al giorno. “La giornata è piena – dice il coach lucchese – con le ragazze c’è anche la seduta mattutina, per cui trascorro in palestra sei ore al giorno. Sono quelle più divertenti, tutto sommato, rispetto alle altre 3-4 ore che a casa mi servono per analizzare i video, studiare gli avversari e preparare le gare successive”.

Un impegno a 360 gradi al punto che il diploma di geometra conseguito nel 1987 e gli attrezzi della professione li ha ormai rinchiusi in un cassetto, per dedicarsi esclusivamente alla pallacanestro.

“C’è stato un periodo – ricorda Piazza – in cui allenavo, lavoravo per il Comune, all’ufficio tributi, con la prospettiva di essere assunto e facevo la libera professione. Ma non riuscivo a conciliare le tre attività, così ho trascurato la libera professione, l’assunzione in Comune non si è concretizzata e sono rimasto a fare l’allenatore”.

Gli inizi nel San Donato. Peraltro il basket è una parte importante, fondamentale della sua vita. Sin da quando, bambino, cominciò a giocare nel San Donato, una società che allora era davvero un grande punto di riferimento per chi voleva avvicinarsi al basket, guidata da Marisa Parca e Danilo Corsi. E alle giovanili al Centro Sport San Donato è legato uno dei ricordi più belli di Piazza: “Ci capitava di giocare contro squadre formate da ragazzi più grandi di noi e di toglierci comunque delle soddisfazioni. La più grande fu battere nel derby juniores la Pallacanestro Lucca con un mio canestro all’ultimo secondo in una palestra del liceo scientifico strapiena”.

E proprio nella Pallacanestro Lucca prima e a Porcari poi Piazza proseguirà la sua carriera di giocatore, prima di diventare allenatore. Un’attività cominciata nel settore giovanile della Pallacanestro Lucca nel 1986 e fino al 1997.

Lo scudetto juniores a Montecatini. Quindi il trasferimento a Montecatini dove lavora con gli juniores e gli allievi di eccellenza e dove nel 1999-2000, cone assistente di Finelli negli juniores di eccellenza vince lo scudetto. Era una squadra importante, in cui giocavano Giachetti e Garri, Perego e Banti, Casciani e Zaccariello.

”Gli ultimi due anni a Montecatini sono stati i più formativi, mi hanno aiutato tanto a crescere, così come gli insegnamenti ai tempi del San Donato di Guglielmo Granucci, che dava sicurezza a chi andava in campo, trasmettendo con il suo carisma grande tranquillità”.

Dal 2001 al 2005 Piazza torna alla Pallacanestro Lucca dove è capoallenatore in B2, quindi una esperienza a Altopascio e poi di nuovo B2 a Lucca, prima di passare dall’altra parte della barricata.

Forse un segno del destino e Giuseppe si ritrova sulla panchina dell’Olimpia Spezia in A2 femminile, nel 2008-2009. Una esperienza poco fortunata, visto che a dicembre viene esonerato.

Una giocatrice compagna di vita. Nel frattempo però Piazza ha conosciuto Lorenza Calcagnini, che proprio a Lucca chiude la sua lunga carriera di giocatrice. I due si frequentano e dal loro rapporto nasce Matteo, cui seguirà la sorellina Giorgia.

“Io e Lorenza – dice Piazza – ci siamo sposati il giorno del battesimo di Matteo. Non lo avevamo detto a nessuno, solo i testimoni lo sapevano. Dopo la cerimonia per il bimbo abbiamo detto a familiari e amici che a quel punto sarebbe toccato a noi”.

Dopo Spezia si riaprono le porte di Altopascio dove in C2 vince campionato e Coppa Toscana e dove resta anche la stagione successiva in C1.

Nel team di Diamanti. Poi il passaggio al Basket Le Mura. Va a fare l’assistente di Mirco Diamanti a partire dal campionato 2012-2013 e per due stagioni lavora anche con la società gemellata Spring. Poi nel 2014, dopo il fallimento della Pallacanestro Lucca, il Cmb, che di fatto ne rileva il testimone, lo chiama per guidare il team di C2 e da allora è in atto l’esperienza della doppia panchina.

“Come capoallenatore la mia esperienza nel femminile è limitata – dice Piazza – ma credo che regali più soddisfazioni allenare le ragazze. Qui un coach se riesce a coinvolgere il gruppo, a farsi seguire in modo completo, può incidere di più. Nei maschi c’è forse più individualismo e soprattutto ad alto livello la tecnica e il talento dei giocatori sono più importanti”.

Come tanti lucchesi legati al basket, Piazza ha vissuto con rabbia e dispiacere la fine della Pallacanestro Lucca. Quel club cui è legato un altro dei suoi ricordi più belli: “Lo spareggio salvezza con la Tiber a Umbertide, all’intervallo eravamo sotto di 17, recuperammo e vincemmo. Ma ho un bel ricordo anche dell’anno della promozione a Altopascio”.

Con i genitori insegnanti e presidi (e il padre supertifoso di basket) anche Piazza non può non avere questa vocazione. “A me però – dice il coach – piace insegnare pallacanestro, piace fare il formatore. Prendo parte ai corsi nazionali che sono cresciuti tanto grazie anche al coach Capobianco, responsabile del Cna”.

Intanto si gode i risultati di questa stagione. “Con il Cmb abbiamo raggiunto un obiettivo importante e ora si apre una fase nuova, lunga e difficile. Con le ragazze restiamo con i piedi per terra. Non siamo assolutamente la squadra favorita, i risultati fatti finora non cambiano i reali valori, così come una eventuale sconfitta non intaccherebbe la nostra stagione. Certamente daremo il massimo per continuare a fare grandi cose”.

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