Inside Serie B Final Four: Apu Gsa Udine

L’Apu Udine arriva alla Final Four di Montecatini Terme al termine di una lunga serie contro la Co.Mark Bergamo, arresasi sotto i colpi di Vanuzzo e compagni in Gara5 mercoledì sera. L’entusiasmo non manca alla formazione di coach Lardo che domani, alle 20.30, affronterà l’Unieuro Pallacanetro Forlì per provare a dare finalmente vita al sogno udinese di rivedere il grande basket in terra friulana.

La lunga cavalcata dell’Apu Gsa Udine, reduce dalla vittoria in Gara5 di Finale Play-off contro la Co.Mark Bergamo, è quasi giunta al termine. Diciamo “quasi” perché manca ancora un’ultima tappa prima di festeggiare: sabato 11 e domenica 12 giugno, infatti, la truppa di coach Lino Lardo si giocherà la promozione in A2 nella Final Four di Montecatini Terme.

Chi prova a scorrere i nomi dei giocatori che compongono il roster friulano non può non constatare di essere di fronte ad un vero e proprio “squadrone”. Quando si ha un Riccardo Castelli tuttofare che fattura nella sola seconda fase 11.9 punti di media e 14.7 di valutazione, un Pinton che dall’arco dei tre punti non ha pietà e punisce ogni svista difensiva, Truccolo che nella partita decisiva recupera cinque palloni, un Antonio Porta in cabina di regia in grado da solo di cambiare le sorti del match e un capitano come Manuel Vanuzzo, sembra scontato aspettarsi risultati positivi. Ma il vero asso nella manica di questa Gsa, costruita su misura per raggiungere la promozione, è l’allenatore. Tante importanti individualità, infatti, hanno bisogno di una guida che sappia amalgamare le qualità singole e formare un gruppo solido e compatto. Questo è quello che rappresenta Lino Lardo per l’Apu 2015/2016.

Tutto è iniziato la scorsa estate quando il presidente Alessandro Pedone e il gm Davide Micalich hanno ingaggiato l’ex guida della Muller Verona (2001/2002) e dell’Olimpia Milano (2004/2006) per la conduzione della nuova squadra. Una scelta d’impatto, una decisione che fin da subito ha esplicitato le intenzioni della giovane società udinese, ovvero quella voglia di tornare in serie A, vincendo tutto quello che si poteva vincere. E così è stato.
L’Apu Gsa Udine si è imposta su tutte le altre compagini del Girone B al termine di una regular season lunga e molto competitiva. Ma anche nei Play-off la formazione bianconera ha dimostrato di appartenere ad un altro livello, regolando ai quarti la Virtus Padova per 2-0 e replicando poi in semifinale con l’Urania Milano che si è dovuta arrendere dopo tre partite.
Un percorso netto che ha condotto capitan Vanuzzo e compagni alla Finale Play-off contro la Co.Mark Bergamo. Qui la situazione è cambiata. La squadra di Ciocca, infatti, è sempre stata la bestia nera dei friulani, la formazione da temere fino alla sirena di fine gara. Come era già accaduto in passato, gli orobici hanno dato del filo da torcere all’Apu, trascinando la serie fino a Gara5, disputata lo scorso mercoledì sera davanti ad un PalaBenedetti straripante di tifosi. Questa volta, però, Udine è uscita trionfante.
La serie iniziata domenica 29 maggio ha visto la Gsa portarsi subito in vantaggio dopo Gara1 (1-0) per poi ritrovarsi con le spalle al muro in Gara4 sul 1-2 per i lombardi. È stato in quel momento che è scattata la scintilla: il grande carisma e l’esperienza di un allenatore come Lino Lardo ha fatto sì che Udine, sbucciandosi le ginocchia e aggredendo l’avversario fino allo sfinimento, abbia vinto al PalaItalcementi, archiviando poi la pratica Co.Mark in Gara5 in una finalissima impeccabile.

Anche il presidente Pedone ne è consapevole: «Innanzitutto, complimenti a Bergamo che si è confermata squadra forte e mai doma, ma credo che si sia qualificata alla Final four di Montecatini la squadra che nel corso della stagione ha meritato più di tutte di strappare il pass per giocarsi il salto di categoria. Gara 5, disputata davanti ad una fantastica cornice di pubblico capace di regalarci una serata memorabile, rimarrà sempre scalfita nella mia memoria, ma non abbiamo tempo per rifiatare. Ho atteso una serata come quella di ieri sera per quattro lunghi anni, ma ne è valsa la pena: non mi stancherò mai di ringraziare la nostra tifoseria per il calore e per l’affetto che ci ha dimostrato, ma adesso dobbiamo fare tutti insieme un ultimo passo. Ancora uno sforzo e il sogno si trasformerà in realtà. Sabato sera affronteremo Forlì, la squadra che ha vinto la Coppa Italia ed è piena di tanti giocatori forti e titolati tanto quanto i nostri. Proveremo a strappare il pass subito, l’importante è che l’Apu Gsa continui a lottare su ogni pallone ripetendo la magnifica partita di ieri sera: calma, grintosa e determinata».
(Fonte: Ufficio Stampa APU).

Ora è necessario un ultimo sforzo. Udine si gioca la promozione contro l’Unieuro Pallacanestro Forlì 2.015 (vincitrice a marzo della Coppa Italia) domani sera alle 20.30. Certo, in caso di sconfitta, ci sarà una seconda chance domenica contro la perdente tra Roma e Montegranaro, ma le intenzioni di Lardo e dei suoi giocatori parlano chiaro: i bianconeri vogliono arrivare in serie A2 passando per l’ingresso principale. Sicuramente, avendo concluso la Finale Play-off solo mercoledì, la stanchezza fisica potrebbe essere un fattore, dato che Forlì ha regolato Cento in quattro match, terminando quindi con qualche giorno d’anticipo e guadagnandosi la possibilità di riposarsi e di preparare al meglio quest’ultimo impegno. Ma si sa, quando la posta in gioco è così alta, quello che conta è la testa, il cuore e la grinta giusta. E in questo forse gli udinesi, ancora pieni di adrenalina dalla magica serata al PalaBenedetti di Udine, sono avvantaggiati.

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