La PMS sogna il ripescaggio in B, ma Pordenone non molla (e la Cilento Agropoli aspetta)

La PMS sogna il ripescaggio in B, ma Pordenone non molla (e la Cilento Agropoli aspetta)

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Secondo quanto riportato dai colleghi de La Stampa, la PMS Torino targata Allmag potrebbe disputare quella serie B inseguita per tutta l’estate, a partire dalla domanda di ripescaggio. La categoria, da sempre ritenuta ideale per rilanciare il progetto sportivo dopo la scissione dalla neonata Auxilium CUS di Antonio Forni – che ha rilevato la squadra fresca di promozione in Serie A – potrebbe essere a portata di mano, considerando le precarie condizioni societarie della Pienne Basket Pordenone. “Pordenone è in difficoltà economica e a oggi non è chiaro se riuscirà a presentare la fidejussione necessaria (20 mila euro, ndr) il prossimo 3 settembre”, spiega Paolo Terzolo, presidente e fondatore della società,

In assenza di notizie ufficiali entro quella data, scatterà l’esclusione dal campionato da parte della FIP su comunicazione di LNP. L’eventuale rinuncia dopo la compilazione del calendario sarebbe punita con una multa pari a 8mila euro.  In questa ipotesi il Settore Agonistico riaprirebbe le procedure per un eventuale ripescaggio, che si potrebbe effettuare fino a 48 ore dall’inizio del campionato… ma ci sono due ostacoli.

Il primo è legato all’ordine di ripescaggio in sè: la lista delle squadre riserva prevede nell’ordine di chiamata Cilento Agropoli, Forio d’Ischia e solo al terzo posto la PMS di coach Luca Jacomuzzi, che prevede al momento, oltre ai giovani dell’Under 20, anche i senior Francesco Conti, Leone Gioria e Maurizio Tassone.

Il secondo “intoppo” si collega invece alle ultimissime voci che si rincorrono proprio in terra friulana: infatti, stando agli ultimi resoconti apparsi ieri sul Messaggero Veneto, i problemi del Pienne sarebbero risolti. Dopo la cordata guidata da Egidio delle Vedove – confermata dal sindaco Pedrotti -,  da poche ore si è fatto avanti l’ex giocatore e bandiera degli anni d’oro Giulio Melilla, assicurando tanto la possibilità di reperire gli sponsor necessari quanto il suo impegno in panchina per “salvare” il titolo. Impresa ardua, considerando che il Pienne non detiene cartellini di giocatori e che gli under che nella scorsa stagione hanno completato la rosa sono ormai impegnati con il Sistema per disputare la C Silver. Dunque i bianco-verdi dovranno reperire perlomeno dieci giocatori, e sperare che l’incontro in programma in questi giorni indetto dal primo cittadino possa dare i suoi frutti. Ma il tempo stringe.

 

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