Lega DNB – Tutta la 5a Giornata, del Girone A

Lega DNB – Tutta la 5a Giornata, del Girone A

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Cus Torino – Pavia Basket 67-66 (13-21, 14-21, 27-16, 13-13)

Cus Torino: Alberti, Fevola 6 (3/8, 0/1), Persico 4 (1/3), Ficetti 5 (1/1, 1/5), Liberati 3 (0/2, 1/1), Carlos Canelo 12 (3/4, 0/5), Tucci 8 (3/8, 0/1), Raucci 20 (8/13, 0/2), Sodero 9 (3/4, 1/2) N.E.: Chiotti

Tiri Liberi: 14/14 – Rimbalzi: 31 25+6 (Carlos Canelo 8) – Assist: 12 (Fevola, Carlos Canelo 4)

Pavia Basket: Fossati (k) 5 (0/1, 1/4), Politi 22 (8/14), Degrada 11 (3/7, 1/6), Tassone 13 (5/9, 0/2), Appendini, Terzaghi 3 (1/2, 0/1), Sanlorenzo 10 (5/8), Cristelli 2 (1/3, 0/1) N.E.: Rossi, Frontini

Tiri Liberi: 14/17 – Rimbalzi: 27 21+6 (Politi 12) – Assist: 11 (Fossati (k) 6)

Difficile immaginare un finale più emozionante di quello vissuto al Ruffini. A 6” dalla sirena Pavia è a +1 e palla in mano, ma fallisce con Fossati il tiro della probabile vittoria, rimbalzo difensivo del CUS, apertura per Fevola che può giocare in contropiede due-contro-uno: a 3 metri dal canestro l’esterno biancoblù scivola malamente trattenendo però la palla, la difesa ospite s’avventa su di lui, gli arbitri decidono per la contesa. Tutti si girano verso la freccia, che dice CUS. Mancano poco più di 3” e il caoch di casa Guidi chiama tiime-out: al rientro Fevola schiacci ala rimessa in area per Sodero, Fossati gli complica il possesso ma la guardia si alza e appoggia il sorpasso definitivo. Sul cronometro restano 8 decimi e Pavia spende l’ultimo time-out per mangiare terreno: rimessa per Degrada, che si gira e tira corto dai 9 metri nel tripudio del numerosissimo pubblico accorso al Ruffini.
Partita molto combattuta che Pavia ha in mano in apertura di ripresa quando si trova a gestire anche 12 punti di vantaggio. Poi sale in cattedra Canelo che da solo riporta la situazione in equilibrio. E tale rimane fino al palpitante epilogo.
Parte meglio Torino, scesa in campo senza Mollura, fratturatosi il piede sinistro nell’ultimo allenamento pre-gara. Ne avrà per un paio di mesi). Liberati dall’angolo ne mette 3 per il 5-0 del 2’. Non trovando il bersaglio da fuori, anche per l’attenzione agli esterni dedicata dalla retroguardia del CUS, Pavia mette la palla dentro per Politi e la mossa paga subito alti dividendi: il lungo rossonero segna il sorpasso sul 5-6 e costringe Persico a due falli in 4’. Prese le misure nel proprio colorato, il CUS si fa concreto anche dall’altra parte: Raucci ruba a metà campo, obbliga Terzaghi all’antisportivo e segna entrambi  liberi a disposizione, quindi sul successivo attacco prende la linea di fondo e beffa la difesa, Ficetti chiude il break con una canestro da due parente stretto di una tripla: 11-6 al 6’. Tra le file ospiti entra Tassone, ma è ancora Politi (22+12 rimb.+22 val.) il protagonista principale del finale di quarto: con il 2+1 che vale a Pavia il 13-14 del 9’ e facendo commettere a Persico il terzo personale.
Nelle battute inaugurali del secondo periodo Pavia fa le prove di fuga: per due vote Sanlorenzo beffa in post basso la difesa cussina: 13-20 all’11’. La risalita di Torino porta ancora il nome di Raucci (20, 8(13 da due): ai suoi 4 punti si abbina un bel movimento da sotto di Tuci: 21-22. Ma Politi continua a fare danni, Sanlorenzo pure: il 21-29 lo sigla Tassone in percussione. Una tripla frontale di Sodero  fa capire che il CUS non ha alcuna intenzione di arrendersi, anche se al 19’ ancora Sanlorenzo porta a 10 i punti di distacco tra le due squadre: 25-35. Margine invariato all’intervallo perché quando manca 1”, dopo un time-out chiesto dal coach ospite Petitti, Tassone subisce un ingenuo fallo in area e segna entrambi i liberi: 27-37.
Quando le squadre tornano in campo la gara sembra vicinissima alla sua fine anticipata: per due volte Politi rende vai gli interventi difensivi cussini: 29-41. E qui Torino compie un piccolo capolavoro: il contributo arretrato è corale, Canelo si accende in attacco e segna 10 punti di seguito nel break di 12-0 per 41-41. Non pago va ancor a segno poco dopo per il 43-43. Pavia ci mette del suo andando in bambola totale. Di Raucci, dalla lunetta, il sorpasso al 27’: 2/2, 45-43. Per qualche minuto le squadre danno spettacolo alternandosi al comando della gara. Assist allo scadere della mezzora di Canelo per l’incontenibile Raucci e appoggiata per il 54-53.
Sodero riapre le ostilità da tre in diagonale e con una canestro da sotto (molto simile a quello che deciderà la gara). La replica pavese è di Tassone, Politi e Sanlorenzo: 61-61. Degrada fa 63-64, Canelo sbaglia un paio di conclusioni da fuori e poi imbuca il 65-64 che rende incandescente l’ultimo minuto e mezzo. Tassone realizza quello che sarà l’ultimo vantaggio di Pavia: 65-66. Ancora un errore al tiro di Canelo a 45” dalla fine, a cui fa seguito un’interminabile azione offensiva della Nadirex: a -6 Fossati si alza, colpisce il primo ferro, rimbalzo di Sodero, che apre il contropiede, Fevola riceve, ma incespica in prossimità della metà. La scivolata non gli impedisce di trattenere il pallone sull’intervento del difensore pavese: potrebbe scapparci qualunque fischio, gli arbitri optano per la contesa. Sodero da sotto fa esplodere il Ruffini, Pavia ha ancora un secondo per ribaltare tutto ma non ce la fa.

Us Empolese – Basket Team E.Battaglia 65-63 (23-17, 9-17, 19-17, 14-13)

Us Empolese: Galligani, Mariotti 13 (2/3, 2/5), Manetti S., Sesoldi 11 (4/7, 1/1), Terrosi 11 (0/1, 3/8), Manetti S. 9 (2/6, 0/6), Ravazzani 9 (4/8), Berni, Cappa 12 (1/3, 2/5) N.E.: Bacci

Tiri Liberi: 15/25 – Rimbalzi: 38 27+11 (Ravazzani 15) – Assist: 10 (Ravazzani 4)

Basket Team E.Battaglia: Del Sorbo 18 (5/8, 2/6), Fant, Cavallaro 11 (3/7, 1/7), Grugnetti 8 (1/6, 2/4), Mossi 15 (7/14, 0/6), Manuelli 3 (1/4), Di Paola 8 (4/6) N.E.: Ratti E., Ratti A., Bossi

Tiri Liberi: 6/9 – Rimbalzi: 29 22+7 (Del Sorbo 9) – Assist: 5 (Grugnetti 4)

Tutto è bene quel che finisce bene, ma quanta sofferenza. L’Use Computer Gross doma un’ottima Mortara solo nei secondi finali e grazie alla straordinaria lucidità di Tommaso Cappa che gestisce alla grande un paio di situazioni difensive finali, quelle decisive. Una gara che si chiude col brivido sia per l’arrivo in volata, sia per il clamoroso errore del tavolo che, con appena 4 decimi da giocare, dopo che la palla colpisce il ferro su un libero proprio di Cappa non fa partire subito il cronometro consentendo a Mortara il tiro della disperazione finale che, a cose normali, sarebbe stato fisicamente impossibile da tentare. Per fortuna, però, come detto tutto è bene quel che finisce bene e l’Use porta a casa una vittoria meritata e sofferta sia per la non splendida serata specie in difesa, sia per alcune banali palle perse, sia per i meriti di Mortara che gioca un’ottima partita e dimostra di essere la squadra migliore delle tre viste finora a Empoli. Per la squadra di Quilici una vittoria fondamentale ottenuta ancora una volta grazie anche al grande apporto dei propri giovani, stasera in particolare Sesoldi autore di una gara pregevole.
Dopo il canestro iniziale di Di Paola sembra tutto facile. Sesoldi e Terrosi portano l’Use avanti e Samuele Manetti segna il 18-10. Nel finale entra Berni e prende lo sfondamento che per Grugnetti, play ospite, è il terzo fallo. Al 10′ siamo 23-16 e il solito Sesoldi firma il 26-16. Trascinata da Cavallaro Mortara rientra in partita e si mette a zona da lì fino alla sirena. Aiutata dalla propria difesa e da un pizzico di fortuna – vedi la bomba dalla propria metà campo di Cavallaro sulla sirena – i lombardi vanno al riposo sul 32-33 e da lì in poi la gara resterà sempre equilibratissima. Inizia a farsi pesante la situazione falli (3 per Del Sorbo e Mossi, 4 per Terrosi) e, dopo il passaggio del 7° a 47 pari, stavolta è Mariotti a centrare sulla sirena il minimo vantaggio: 51-50. La Computer Gross sembra prendere la gara in mano grazie a Cappa e a Samuele Manetti, ma il fallo in attacco di Mariotti nella propria metà campo (per lui è il quarto) ridà ossigeno a Mortara che arriva fino al 55-56. Bomba di Sesoldi e palla rubata con antisportivo su Cappa: 60-56. Dopo una bomba sempre di Cappa l’Use fa una gran difesa che obbliga Mortara ad un’infrazione di 24 secondi e si arriva a 38 secondi dalla sirena con palla a Mortara e 63-60. Qui Cappa, sapendo di non essere in bonus, prima commette con grande lucidità un fallo fondamentale e poi recupera un’altra palla. Fallo su Ravazzani che mette solo il secondo (64-60), Mortara chiama timeout e, dopo una prima conclusione sbagliata, Del Sorbo segna la bomba del 64-63. Sulla rimessa Cappa subisce fallo e il tabellona indica 4 decimi alla fine. Quilici ordina al suo esterno di segnare il primo e sbagliare il secondo, cosa che Cappa fa. Regolamento vuole che quando la palla tocchi il ferro parta il tempo, ma questo non accade e Mortara prova il tiro della disperazione che non va. Vince l’Use 65-63.
E sabato alle 20 i biancorossi tornano in trasferta ad Alessandria.

Benedetto XIV 2011 Cento – Fortitudo Pallacanestro 70-93 (15-24, 27-24, 12-25, 16-20)

Benedetto XIV 2011 Cento: Mabilia 5 (1/2, 1/4), De Pascale 4 (2/2, 0/1), Ikangi, Nieri 11 (4/10, 0/1), Di Trani 17 (6/11, 1/5), Carretti 18 (7/13), Silimbani 13 (4/6, 1/2), Agusto 2 (1/1, 0/1) N.E.: Bona, Balboni

Tiri Liberi: 11/15 – Rimbalzi: 25 17+8 (Nieri 9) – Assist: 10 (Mabilia, Carretti 3)

Fortitudo Pallacanestro: Caroldi 25 (5/7, 4/4), Seravalli, Taddei, Fin (k) 14 (2/2, 3/5), De Min 8 (4/5), De Ruvo, Spizzichini 19 (4/8, 1/1), Pederzini 15 (6/8, 0/3), Sabatini, Venturelli 12 (1/6, 2/5)

Tiri Liberi: 19/25 – Rimbalzi: 29 23+6 (Spizzichini 11) – Assist: 16 (Venturelli 5)

Nel giorno cerchiato in rosso da ogni tifoso centese all’indomani della diramazione dei calendari, la Tramec rimedia una pesante sconfitta nel “derby” con la Tulipano Bologna allenata da Antonio “Toto” Tinti.
In un Palabenedetto gremito in ogni ordine di posto, Bologna produce la prima accelerazione a poco più di tre minuti dal primo intervallo, quando Giuliani è costretto a ricorrere alla prima sospensione della partita per arginare il parziale col quale il vantaggio ospite raggiunge la doppia cifra (8-19). Il secondo fallo personale di Caroldi e i canestri di Carretti e Di Trani consentono a Cento di dimezzare lo scarto sul 15-21 ma i padroni di casa non hanno gli occhi della tigre, come dimostra il primo fallo commesso dalla difesa locale, a 9 minuti e 55 secondi dalla palla a due.
La Tramec torna in seguito a “-5” con De Pascale e Silimbani (19-24), ma è un fuoco di paglia che neanche il terzo fallo personale di Caroldi riesce ad alimentare: capitan Fin suona infatti la carica nel parziale che riporta in fuga una Tulipano (28-42) che, a due passi dal rientro negli spogliatoi, si rilassa e permette ai locali di risalire fino al “-4” (42-46) coi canestri di Agusto e Mabilia.
In principio di ripresa Cento si mantiene in linea di galleggiamento con Carretti (46-50), ma la Effe torna in fuga con Pederzini e Spizzichini (19 punti e 11 rimbalzi per lui). Giuliani tenta di spezzare il ritmo agli avversari prendendosi un fallo tecnico che ferma Venturelli lanciato in contropiede, ma l’encefalogramma dei biancorossi in questa frazione è tendente al piatto e la Tulipano ne approfitta per prendere il largo: 47-59 al 25′ e 54-70 al 29′, quando sette punti consecutivi dell’ex Caroldi (25 punti in 28 minuti con l’82% dal campo) consegnano il titolo di MVP al mestrino e i due punti alla sua attuale squadra che, rispetto alle uscite precedenti, si affida quasi esclusivamente ai suoi “senior”, eccezion fatta per un paio di “comparsate” di Seravalli e una di Sabatini.
Gli ultimi dieci minuti sono infatti uno strazio per capitan Di Trani e soci, che scivolano a “-27” (65-92) e chiudono sul 70-93, incassando ben 10 canestri pesanti (su 20 tentativi) da una formazione che ne aveva messi a segno 13 nelle prime 4 giornate.
Serata da dimenticare, dunque, per una Tramec praticamente mai “dentro la partita”: nessun dramma per una sconfitta che comunque fa male ma deve far suonare un campanello d’allarme per gli uomini di coach Giuliani, il cui impegno non è in discussione ma parrebbe non bastare, per potersela giocare con le prime della classe e centrare l’obiettivo di chiudere tra le prime quattro. Fermo restando che l’assenza di Bona è pesante, ma non può essere un alibi per tutto e tutti.
Il bicchiere mezzo pieno? Il contorno. Un Palabenedetto da “tutto esaurito” con circa 150 persone all’esterno dell’impianto a godersi le immagini della partita grazie al maxischermo allestito dalla società, mentre all’interno le due squadre si davano battaglia davanti a due straordinarie tifoserie che a tratti hanno dato vita a uno spettacolo migliore di quello offerto dai 20 in campo, in un clima di festa all’insegna dei valori più positivi e sani di questo meraviglioso sport, rinverdendo i fasti dei derby tra Cento e Ferrara e delle finali per la promozione in A2.

Alessandria Basket – Derthona Tortona 72-79 (19-20, 16-20, 22-19, 15-24)

Alessandria Basket: Milone 3 (1/2), Danna 8 (2/3, 0/1), Salvatore 7 (0/4, 2/6), Grilli 8 (2/7, 0/3), Palmesino 4 (2/2, 0/1), Bazzoli 20 (2/7, 4/9), Ferri 3 (1/5 da tre), Pavone 15 (6/7), Stassi 4 (2/4) N.E.: Francescato

Tiri Liberi: 17/21 – Rimbalzi: 33 21+12 (Pavone 11) – Assist: 10 (Milone, Danna, Salvatore 2)

Derthona Tortona: Rotondo 10 (4/8), Cernivani 5 (0/3, 1/2), Vitali 25 (4/4, 4/4), Stanojevic, Venuto 7 (0/1, 2/4), Campeggi 1 (0/1 da tre), Gatti, Samoggia 27 (9/13, 1/3), Max Strotz 4 (2/3) N.E.: Gioria, Gay, Candela

Tiri Liberi: 17/26 – Rimbalzi: 23 22+1 (Samoggia 7) – Assist: 12 (Rotondo, Vitali, Venuto 4)

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Don Bosco Livorno – Montecatini Sporting Club 1949 72 – 58

Don Bosco Livorno: Sanguinetti 5, Della Rosa, Sollitto 5, Mazzantini 18, Marchini, Lemmi 1, Gigena 27, Artioli 4, Malfatti 4, Benvenuti 8. All. Da Prato.

Montecatini Sporting Club 1949: Quartuccio 9, Panetta, Biagini 6, Russo 15, Fiorentino 4, Giarelli 12, Bianchi 3, Caroli 3, Donati 2, Doveri 4. All. Barsotti.

Parziali: 15-14, 37-31, 56-47, 72-58.

Arbitri: Guidi Alessandro, Ciregna Davide

Note: fallo tecnico alla panchina del Montecatini Sporting Club 1949 al 19’ e a quella del Don Bosco Livorno al 30’. Fallo antisportivo a Tommaso Sollitto (Don Bosco Livorno) al 39’. Uscito per 5 falli: Giacomo Sanguinetti (Don Bosco Livorno) al 39’.

Un nuovo ostacolo si pone sul cammino del Montecatini Sporting Club 1949 che si deve arrendere in casa del Don Bosco Livorno per 72 a 58. Quello labronico è da sempre un campo difficile da espugnare, se poi ci aggiungiamo i 27 punti di un immarcescibile Mario Gigena e i 18 del giovane Saverio Mazzantini le cose si complicano notevolmente ad una squadra già priva di uno dei pezzi fondamentali del quintetto come Giancarlo Pagni. I 15 punti di Matteo Russo e i 12 di capitan Giarelli non sono sufficienti ai rossoblu, nonostante abbiano combattuto ad armi pari per buona parte dell’incontro.

Il match, infatti, inizia in sostanziale parità, con la “Banda Barsotti” che approda sul parquet concentrata e determinata ad affrontare una delle squadre più in forma del campionato. I protagonisti principali delle due squadre cominciano ad affilare le unghie già dai primi minuti: ai canestri della coppia Russo – Giarelli risponde colpo su colpo il duetto Gigena – Mazzantini. Questo bel duello a suon di canestri porta avanti di pari passo le due formazioni che al 7’ si trovano sul 10 – 10. L’innesto di Samuele Doveri dà una spinta ai rossoblu che a poco più di un giro di lancette dalla prima sirena tornano a mettere il naso avanti (12 – 14 al 9’). Ci pensa l’oriundo di Livorno a riportare le sorti dell’incontro dalla propria parte, fino a quando una tripla quasi impossibile di Renato Quartuccio non ristabilisce nuovamente la parità (17 – 17 al 12’). La partita oscilla nelle mani delle due squadre fino ad un primo timido allungo di Mazzantini che permette ai padroni di casa di mettere 5 punti di distanza (29 – 24 al 17’), prima di una tripla provvidenziale del giovanissimo Tommaso Bianchi che accorcia il divario (29 – 27). Il primo vero parziale a favore dei labronici arriva in concomitanza del fallo tecnico fischiato alla panchina montecatinese poco prima dell’intervallo, con i ragazzi di coach Da Prato che raggiungono lo spogliatoio con 6 lunghezze da difendere (37 – 31 al 20’).

Al rientro in campo, i livornesi appaiono molto motivati e questo permette loro di segnare un 9 a 2 con il quale raggiungono un vantaggio consistente (46 – 33 al 23’). Un parziale importante che ferisce i termali, ma non li abbatte: Russo e Quartuccio mettono subito in campo i loro numeri e il gap si accorcia (48 – 40 al26’). Da questo momento il terzo tempino non cambia faccia e si conclude con 9 punti di differenza (56 – 47).

Sfortunatamente i ragazzi di coach Barsotti non riescono neanche nel quarto finale a ritornare sulla giusta via, Gigena è in serata di grazia ed è sua la zampata vincente che permette a Livorno di conquistare quei due punti che li porta in vetta alla classifica.

Montecatini, dal canto suo, sa di aver lottato fino in fondo contro una squadra che darà del filo da torcere a molti avversari.

Quella che sta per iniziare sarà una settimana importante per lo Sporting Club che cercherà di preparare alla perfezione il match casalingo di domenica prossima contro Piombino, con la speranza di riuscire a recuperare un pezzo importante come Pagni, una pedina fondamentale per la squadra.

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Basket Golfo Piombino – Abc Castelfiorentino 58-51 (16-14, 11-14, 14-8, 23-15)

Basket Golfo Piombino: Iardella 13 (4/7, 0/7), Guerrieri 8 (1/3, 2/4), Malvone, Biancani 12 (4/11, 1/6), Modica 10 (3/7, 0/2), Cunico, Iannilli 10 (5/11), Bianchi 5 (1/5, 1/5), Caronna N.E.: Venuti

Tiri Liberi: 10/14 – Rimbalzi: 38 29+9 (Iannilli 13) – Assist: 7 (Iardella, Modica 2)

Abc Castelfiorentino: Montagnani 11 (1/4, 1/5), Crotta 2 (1/4), Tommei 14 (1/9, 2/2), Belli, Bertolini 5 (2/6, 0/4), Venucci 5 (1/5, 1/3), Mastroianni 8 (1/3, 2/2), Papi, Dolic 6 (3/8) N.E.: Mugnaini

Tiri Liberi: 13/18 – Rimbalzi: 35 28+7 (Bertolini, Dolic 7) – Assist: 3 (Crotta, Tommei, Bertolini 1)

L’ABC ci ha provato, ma sul finale è stato Piombino ad aggiudicarsi i due punti in palio grazie all’allungo decisivo trovato negli ultimissimi giri di lancette.

Finisce 58-51 la sfida al PalaTenda, una sfida tra due squadre entrambe assolutamente motivate a tornare alla vittora.

 

Si parte con Piombino che schiera il quintetto base, eccezion fatta per l’infortunato Magnani, al posto del quale viene schierato Guerrieri, quindi Biancani in regia, guardie Iardella e Guerrieri e sotto i tabelloni Modica e Iannilli, il Castelfiorentino da fiducia a Dolic in quintetto, affiancandolo a Bertolini sotto le plance, Venucci in regia insieme a Tommei con il giovane giovane Papi nel ruolo esterno.

 

Primo quarto con molti errori e punteggio basso, come del resto sarà quasi tutto il match, si viaggia comunque in equilibrio, massimo vantaggio per i fiorentini più 3 sul 5 a 2, con Tommei a segno sia da tre che da due,un Tommei che segnerà 7 punti in questo quarto, per il Piombino invece più 4 sul 9 a 5 e sull’ 11 a 7, Guerrieri si guadagna la pagnotta con 5 punti e 1 su 3 al tiro pesante, giocando solo metà tempo, sostituito da Bianchi che nonostante la solita grande intesità, non da lo stesso apporto offensivo con 0 su 3 al tiro, Biancani nell’insolita veste di rimbalzista, ne prende 4 in difesa e con i 3 di Modica  compensano uno Iannilli non brillantissimo, per lui un solo rimbalzo e 2 punti frutto di un bell’uno contro uno vincente nei confronto di Bertolini, presenza comunque quella del pivot romano che incute timore e causa grandi difficoltà ai castellani da sotto, infatti si registra per loro un pessimo 3 su 13 da due, Iardella parte con un bel recupero e canestro in contropiede, ma resterà l’unica cosa bella della brava guardia livornese per gran parte dell’incontro, per il Piombino pesa l’assenza del bombardiere Magnani, lo si vede da un disastroso 1 su 9 nel tiro da tre, si va comunque all’intervallo breve sul 14 pari.

 

Il secondo quarto vede Piombino con Caronna subentrato nel finale per far rifiatare Iannilli ( ricordiamo reduce da influenza), Cunico play , Biancani guardia affiancato da Bianchi e Modica a sostenere il giovane pivot siciliano, castello con Tommei ,Montagnani  i giovanissimi Belli e Mastroianni e il pivot Crotta.          Per il Piombino un secondo quarto fra i peggiori che si possono ricordare, solo 9 punti segnati, con percentuali al tiro pessime 30% da due (3 su 10) e20% nelle bombe (1 su 5), con il solo Bianchi che con 5 punti e 2 su 2 al tiro  si salva nel tabellino, fortunatamente una buona difesa e la giornata non buona dei fiorentini limitano il danno, intanto Iannilli inizia a dominare sotto le plance con 5 rimbalzi.

 

Dopo un bel canestro in entrata di Biancani, unico vantaggio dei locali nel secondo quarto,  la truppa di Angelucci inizia ad accumulare un buon vantaggio, una palla persa da Malvone appena subentrato a Modica e il suo successivo fallo con canestro subito, allargano il divario a più 5, margine che raggiungerà poi  il più 7 nel finale di tempo, brilla un redivivo Montagnani con 7 punti, macchiati solo da due bombe, sua specialità, sbagliate, ma anche per Castelfiorentino giornata al tiro da dimenticare 2 su 7 da due e 1 su 7 dai 6 metri e 20  in questo parziale, i locali nonostante vari cambi e due time out vanno alla pausa lunga sotto nel punteggio, ma con Iannilli che accorcia e  da sotto firma il 23 a 28.

 

Si riparte con gli starting five , ad eccezione di Crotta per Dolic fra i castellani, la musica non cambia, gioco brutto e molti errori da entrambe le parti,da segnalare solo il buon avvio di Piombino che con due tiri a segno nei primissimi minuti, Guerrieri da tre e Modica, chiude il gap che si era creato nel secondo quarto, per gli ospiti risponde il solito Tommei , che chiuderà come miglior realizzatore ospite con 14 punti, che a metà tempo con una bomba riporta i suoi a più 4, la coppia IA-IA, Iardella e Iannilli stenta e nel grigiore generale con  medie al tiro pessime da entrambe le parti, si arriva in equilibrio al 35 a 36 di fine tempo, con un parziale di 12 a 8 per Piombino, i 71 punti totali fino a questo punto, giustificano ampiamente il malumore dei tifosi, punteggio da mini basket.

 

Si arriva al quarto finale domandandosi chi sarà il meno peggio, ma in questa ultima frazione, al di là dell’emotività che può causare il sopraggiungere del verdetto finale, si vedono le cose migliori, Biancani uomo dei momenti difficili prende in pugno la gara piazzando subito una bomba in avvio , Iardella si sveglia dal letargo e con un parziale di 8 a 0 tutto suo, piazza il breack decisivo, massimo vantaggio Piombino 48 a 41 a 3’ e 37’’ dal termine, Iannilli con un canestro da due e uno splendido assist per il 10° punto nell’ultima frazione di Iardella, allontanano il primo tentativo di rimonta castellano con Montagnani da tre e Bertolini, 52 a 47 a 1’ e 50’’ dal fischio finale, ancora Bertolini con canestro e libero aggiuntivo riporta il team di Angelucci di nuovo a meno 4 a 1’ e 10’’ dalla sirena, Iannilli conquista un rimbalzo in attacco e segna da sotto e Biancani mette la parola fine alla partita, con un canestro da due quasi dai 6 metri e 20,  58 a 50, un ultimo libero di Tommei, scomparso in questo ultimo quarto, fissa il risultato finale sul 58 a 51 per Piombino, il Basket Golfo, in questo ultimo quarto, torna a confermarsi come una delle migliori squadre nel tiro da due con un 78% (7 su 9) e migliora la deficitaria prestazione ai liberi con un 6 su 6, per castello in questo finale da segnalare il giovane Mastroianni con 5 punti e 4 rimbalzi e Bertolini con un 3 su 3 al tiro, unici ad opporsi al rush finale dei gialloblù.

 

Come detto partita brutta almeno per tre quarti, ma valutazione per Piombino tutto sommato positiva, due punti importantissimi,in concomitanza con un assenza importante come quella di Magnani,  la squadra non assaporava la vittoria dal 6 di ottobre, match con il Cento, quindi dopo quasi un mese con due sconfitte  e il derby sospeso con Cecina (si recupera il 13 novembre alle 21), va bene così.

 

Analizzando l’andamento,una non brillante prestazione in attacco, dove comunque 4 giocatori sono andati in doppia cifra, percentuali molto basse al tiro dal campo 40% da due e 15% da tre, sono però controbilanciate con la prestazione di grande intensità della difesa, concessi a Castelfiorentino solo 50  punti,  ad una squadra fra le migliori in fase di realizzazione, con una media di 71.5, praticamente annullato il bomber Venucci solo 5 punti contro i 17.5 punti di media segnati  fino a ieri, la battaglia sotto le plance vinta, per i singoli il solito Iannilli che fa mugugnare un po’ il pubblico, perchè alle volte sembra peccare di troppa sufficenza , pesa e come pesa, per il solo fatto che ci sia mette in difficoltà il gioco dei lunghi avversari e poi si porta a casa 10 punti 13 rimbalzi e 18 in valutazione, Iardella , tolto lo 0 su 7 da tre, con un gran finale è determinante per la vittoria e con 13 punti è il miglior marcatore dei gialloblù, Modica con un triplo 10 nei punti , ai rimbalzi e in valutazione fa passare in secondo piano qualche errore grossolano  commesso in partita, benissimo anche Biancani 12 punti e gran carattere nei momenti cruciali. Bene anche Guerrieri con il difficile compito di sostituto di Magnani, va a referto con 8 punti (3 su 7 da due e 2 su 4 nelle bombe). Insomma si può cominciare a pensare a Montecatini, senza esaltarsi , ma con la consapevolezza di poter emergere anche nei  momenti non facili come quelli vissuti ieri, e allora testa sulle spalle e come diceva de Gregori (in “leva calcistica del 68”) “mettete il cuore dentro le scarpe e correte più veloci del vento” perché con i termali domenica prossima, truppa di ragazzini terribili, ci sarà da correre e molto.

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Basket Cecina – Pall. Piacentina 65-81 (20-19, 12-19, 17-24, 16-22)

Basket Cecina: Fratto 8 (3/5), Rischia 17 (4/7, 2/3), Favilli, Sanna 12 (3/9, 2/7), Del Testa 8 (1/2, 2/5), Paolo Listwon 1 (0/2), Salvadori 3 (0/1, 1/1), Caroti, Bruni 14 (2/7, 2/3), Capitanelli 2 (1/8, 0/1)

Tiri Liberi: 10/13 – Rimbalzi: 30 16+14 (Capitanelli 11) – Assist: 10 (Capitanelli 5)

Pall. Piacentina: Gambolati 21 (7/12, 1/4), Rombaldoni 13 (2/3, 3/4), Zampolli 15 (4/6, 1/2), Massari 4 (0/2 da tre), Antonini, Bonaiuti 9 (0/1, 2/3), Italiano 6 (1/4, 1/1), Mazzocchi, Speronello, Garofalo 13 (4/5, 1/4)

Tiri Liberi: 18/20 – Rimbalzi: 32 26+6 (Gambolati 10) – Assist: 11 (Zampolli 3)

Alla vigilia del match contro Cecina le premesse in casa Bakery Piacenza non erano certo delle migliori: due sconfitte consecutive che avevano palesato alcune difficoltà nei momenti delicati della partita, senza contare l’assenza di Rombaldoni, capitano e leader di questa squadra. L’avversario non è certo dei più semplici: Cecina era l’unica squadra imbattuta del girone A.
Ma dopo un’intensa settimana d’allenamenti, la prima buona notizia: il rientro di Rodolfo, che può dunque contribuire alla causa.

Il quintetto schierato da Coppeta è formato da Gambolati, Zampolli, Bonaiuti, Garofalo e il giovane Speronello, a cui viene data fiducia dopo la buona prova contro Livorno.
Il primo quarto è giocato sul filo dell’equilibrio, entrambe le squadre tentano un primo, timido allungo che però non riesce a concretizzarsi. E’ Cecina a chiudere in vantaggio il parziale, sul 20-18.
Nella seconda frazione Piacenza entra in campo con la faccia giusta. Garofalo, Rombaldoni, Bonaiuti, Gambolati e Zampolli si alternano nelle realizzazioni, e i biancorossi si portano avanti con un parziale di 12-19.
Il terzo quarto è nuovamente appannaggio dei piacentini, che si spingono fino al +17. Il gioco di squadra della Bakery Basket manda fuori giri i toscani, che riescono comunque ad accorciare sul finire del quarto, chiuso con il punteggio di 49-61.
Ormai Piacenza ha preso fiducia: Rombaldoni segna, prende rimbalzo ed innesca i suoi compagni, ognuno dei quali utile alla causa biancorossa. Gambolati fa il vuoto a rimbalzo, Zampolli segna con continuità, e la Pallacanestro Piacentina tocca anche il +19.

Il punteggio finale dice 65-81 per la Bakery, che ora può guardare con più tranquillità e fiducia nei propri mezzi alla prossima sfida, che sarà nuovamente in trasferta, questa volta contro Castelfiorentino, domenica 10 novembre alle ore 18:00.

 LA CLASSIFICA

TEAM PUNTI G V P
DON BOSCO LIVORNO 8 5 4 1
BASKET CECINA 6 4 3 1
PAVIA BASKET 6 5 3 2
DERTHONA TORTONA 6 5 3 2
FORTITUDO PALLACANESTRO 6 5 3 2
US EMPOLESE 6 5 3 2
BASKET GOLFO PIOMBINO 4 4 2 2
BASKET TEAM E.BATTAGLIA 4 5 2 3
PALL. PIACENTINA 4 5 2 3
ABC CASTELFIORENTINO 4 5 2 3
CENTO 4 5 2 3
MONTECATINI SC 1949 4 5 2 3
CUS TORINO 4 5 2 3
ALESSANDRIA BASKET 2 5 1 4
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