Lega DNC – Tutta la 2a Giornata, del Girone C

Lega DNC – Tutta la 2a Giornata, del Girone C

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JADRAN TRIESTE – ODERZO   69 – 52

Jadran Franco Bibite Trieste: M. Batich 11, Ban 24, Marusich 4, Franco 15, Malalan 5, Slavec 5, Zerjal n.e., De Petris 5, Ridolfi, Leghissa. Coach Mura

Coe Elettronica Oderzo: Nobile 2, Tagliamento 2, Basei 25, Bonoli 2, Infanti 12, Tridente, Dal Magro 2, Sottana 3, Moro 4, Rossetto n.e. Coach Teso

Parziali: 17-12, 34-22, 52-40

Arbitri: Pavan di Giavera del Montello (Treviso) e Morassutti di Gradisca d’Isonzo.

 

Enic Pino Basket Firenze  – Gaetano Scirea Bertinoro 54-50 (18-15 29-24 40-39)

ENIC PINO BASKET FIRENZE: Marchini 5, Marotta, Boschi, Colombini 5, Bucarelli, Mariani 11, Santomieri 7, Dionisi 2, Zanussi 6, Puccioni 22. All. Salvetti

GAETANO SCIREA BERTINORO: Frigoli 7, Solfrizzi 14, Ruscelli NE, Merenda 6, Marisi 12, Grassi 5, Caroli NE,  Sangiorgi 6, Chezzi, Godoli. All. Serra
ARBITRI: Barbagallo e Bracco

Primi due punti in campionato per l’Enic Pino Basket Firenze che si aggiudica la posta in palio dopo 40? di sofferenza contro la Gaetano Scirea Bertinoro Basket. Gara non bella da un punto di vista tecnico ma viva sotto il profilo agonistico. Firenze non riesce mai a dare lo strappo decisivo e i romagnoli non colpiscono quando la squadra di Salvetti sembra in confusione, ma sono proprio i biancorossi a mantenere la lucidità necessaria nei secondi finali per vincere e conquistare i due punti in palio nell’esordio al PalaCoverciano. L’Enic entra in campo più convinta degli avversari e dopo qualche minuto di studio la squadra di Salvetti alza ritmo e intensità, Zanussi realizza sei punti consecutivi (18-10) e Firenze prova a mettere il naso avanti ma le disattenzioni biancorosse agevolano i canestri di Grassi e Samoggia che mandano Bertinoro a -3 alla fine dei primi dieci minuti (18-15). Puccioni si prende la squadra sotto braccio e colpisce nel pitturato, i romagnoli rispondono però ad ogni attacco degli uomini di Salvetti e rimangono incollati ai biancorossi con i canestri di Merenda e Marisi ma Mariani prima e Dionisi poi mandano l’Enic a riposo sul +5 (29-24). E passano dal lungo ex Castelfiorentino le soluzioni offensive di Firenze che con Mariani firma il +8 (38-31) dell’allungo biancorosso che dura un giro d’orologio perchè in un minuto scarso Marisi riduce tutto il distacco acquisito dagli uomini di Salvetti e all’ultima pausa il punteggio è 40-39. Bertinoro è motivato e subito piazza un mini break 4-0 che spinge i romagnoli sul +3 (40-43), Firenze appare spaesata e ha difficoltà a realizzare, la tripla di Merenda dà fiducia ai romagnoli (44-46) che rimettono il naso avanti a 4? dalla fine. Puccioni dà vita ai suoi ma Bertinoro tiene sempre la testa avanti. Colombini piazza la tripla del pareggio (50-50 al 39?), Salvetti chiede ai suoi maggiore intensità difensiva e viene accontentato con un recupero che porta Santomieri in lunetta con 26” da giocare. 2/2 dell’ala fiorentina con I romagnoli che tentano un ultimo disperato tentativo di aggancio che non porta punti e lascia tornare Colombini in lunetta a sancire I primi due punti in classifica per l’Enic Firenze in una partita giocata al di sotto delle proprie potenzialità con molte imprecisioni al tiro ma con una prova di carattere importante nei secondi finali che ha regalato la prima vittoria alla formazione di Lapo Salvetti.

US PIani Electrogroup TEC – DB Group Montebelluna 75-65 (21-15, 38-29, 53-54)

US PIani: Tiribello 2, Torboli 10, Vettori 14, Giarin, D’Alessandro 12, Defant 21, Macciocu, Sipala 6, Zago 3, Somvi 7. All: Minati

Montebelluna: Cuzzit 6, Boaro 10, Dioum 6, Pozzebon 3, Bettin 5, Binotto, Crivellotto 6, Fantinato 13, Lorenzetto 9, Sacchet  7. All. Mazzariol

Tiri da due  Piani 22/50  Montebelluna 19/56
Tiri da tre Piani 9/25 (Defant 3, Vettori 2, Torboli 2, Zago, Sipala)
Montebelluna 5/24 (Fantinato 3, Cuzzit, Sacchet)

Tiri Liberi Piani 22/29 Montebelluna 22/29
Rimbalzi Piani 31 (21/10) Defant 7 – Montebelluna 32 (18/14) Lorenzetto 5
Assist Piani 15 (Vettori 6)  – Montebelluna 10 (Boaro 3)

Arbitri: Fasoli di Bussolengo (VR) e Biondi di Trento

Esordio casalingo felice dei Piani Electrogroup TEc, che domano negli ultimi minuti Montebelluna al termine di una gara condotta per larga parte ma che i ragazzi di coach Minati hanno rischiato anche di perdere, al cospetto di una formazione molto arcigna ed agguerrita.

Piani che schierano in quintetto Vettori, Defant, Somvi, Torboli e D’Alessandro, con quest’ultimo che, nell’immediato pregara deve ricorrere alle cure dei sanitari per suturare un taglio al sopracciglio. Montebelluna risponde con Boaro, Pozzebon, Bettin, Crivellotto ed il lungo Lorenzetto.

Dopo un’iniziale fase di studio i padroni di casa prendono il comando delle operazioni, approfittando di ottime percentuali al tiro: una bomba di Torboli e due liberi di Tiribello danno il +9 a meta’ primo quarto (13-4), vantaggio che raggiunge la doppia cifra con 5 punti consecutivi di capitan Vettori (21-11). Negli ultimi 60 secondi Montebelluna, che dopo 5 minuti ha Lorenzetto in panca con tre falli,  ricuce parzialmente lo strappo per il 21-15 di fine quarto.

Nel secondo parziale il copione non cambia, anche se la gara perde di fluidita’. Per i primi 4 minuti la via del canestro e’ preclusa ad entrambe le formazioni. Gli ospiti provano a spezzare il ritmo degli avversari ma vengono sistematicamente respinti dalle mani caldissime dei bianchi bolzanini, a segno da fuori con Zago, Sipala e  Defant e Vettori. La gara e’ maschia, alcune decisioni vengono contestate dalla panchina ospite in maniera giudicata eccessiva dalla coppia arbitrale, e Torboli amministra con successo i liberi del tecnico. Solo Boaro sembra creare grattacapi ai padroni di casa, con frequenti incursioni a canestro che i piccoli bolzanini faticano ad arginare. Si va all’intervallo lungo sul 38-29 per i Piani.

Il terzo quarto vede Montebelluna aumentare l’aggressivita’. Lorenzetto in campo fa vedere di che pasta e’ fatto e si fa sentire da sotto, ma Vettori e Torboli non hanno raffreddato le mani e continuano a colpire da fuori (49-37). Poi d’improvviso l’attacco bolzanino s’inceppa, ed i trevigiani piazzano un parziale di 17-4 che permette loro di chiudere il terzo quarto addirittura in vantaggio (53-54).

Ai Piani, per giunta, piove addosso la tegola dell’infortunio a Torboli (ginocchio) che mette fuori gioco il tiratore rivano, nonostante un tentativo di rientrare in campo ad inizio di quarto parziale.

In questo frangente di difficolta’ i Piani sono davvero bravi a reagire alle avversita’. Somvi, ancora lontano dalla miglior condizione, ha il suo miglior momento proprio in questo frangente, Defant continua ad imperversare e D’Alessandro ha momenti di basket davvero impraticabili per uno della sua eta’ .

Appoggiandosi a questi terminali e gestito da un Vettori efficace e preciso nonostante problemi di falli, ii Piani si costruiscono un “tesoretto” di 6 punti, che evapora in un minuto sotto i colpi di Cuzzit, Sacchet e Boaro. A 5 minuti dalla fine siamo 60-60 e si prospetta un finale in volata, praticamente la fotocopia della gara di Arzignano.

D’Alessandro e Defant (MVP della contesa, anche al di la’ dei 21 punti finali) hanno pero’ altri programmi e nel finale di gara anche Sipala diventa protagonista: prima causa il quinto fallo di Lorenzetto, poi ruba una cruciale palla a Pozzebon costringendolo al fallo antisportivo. I PIani volano sul 71-63 ad un minuto dalla fine, e possono controllare il finale di gara senza troppi affanni.

Il finale di 75-65 lascia dunque la matricola bolzanina a 4 punti dopo due gare. Un inizio davvero ottimo con la sola preoccupazione di conoscere presto l’entita’ dell’infortunio a Lollo Torboli.

 

Broetto Virtus Padova – Arzignano   74 – 70

Broetto Virtus Padova: Busca 13, Gasparello 21, Salvato 7, Sabbadin 7, Mancini 13, Roin 2, Schiavon 9, Di Fonzo 2, Contin, Visentin. All. Friso.

Garcia Moreno Arzignano: Drago 5, Tuninetto 13, Monzardo 6, Faccioli 10, Bolcato 13,  Zanotti, Buzzi 7, Bellato 3, Campiello 13, Vencato. All. Venezia.

Parziali: 20-17, 36-43, 58- 54, 74-70.

Arzignano sorprende la Broetto ancor prima della palla a due quando all’ingresso del palazzetto tra i giocatori con le borse giallo-blu si presenta anche il volto conosciuto di Andrea Campiello, un giocatore che nella nostra città è conosciuto per aver fatto grandi cose in B2 con la Triveneta prima di prendere il volo per la Lega2, due anni a Verona con la Tezenis, e la DNA, due stagioni da protagonista a Ferrara. Un giocatore che è nel pieno delle forze, ventisei anni, due metri, fisico potente, ottimi fondamentali che nel nostro campionato gli consentono di giocare da 3, da 4 e da 5, nessun guaio fisico, un addizione importante che moltiplica le potenzialità della già buona squadra vicentina facendola diventare una delle compagini più forti del girone.

Il palazzetto di Rubano è pieno come nelle grandi occasioni, merito anche del centinaio di sostenitori arrivati dal vicentino, curiosi anche di vedere all’opera Campiello che coach Venezia schiera in quintetto lasciando in panchina Bolcato, il pivot titolare. Il neo arrivato gioca spesso sotto canestro e in appoggio ci sono Faccioli e Monzardo, un quintetto fisico ma allo stesso tempo da corsa che sembra avere la missione di aggredire da subito la partita rubando il ruolo alla Broetto.

Il primo quarto si gioca in sostanziale equilibrio con Visentin che rientrato dall’infortunio viene subito messo in campo da Friso ma soffre i lunghi avversari e ben presto lascia il campo a Mancini. La Broetto oltre che dal capitano trova punti da Busca e Gasparello che danno l’impressione di volersi riscattare dopo la delusione dei minuti finali giocati a Bertinoro. Il quarto si chiude con i padroni di casa avanti di 3 (20-17) ma è chiaro fin da  subito che questa sera ci sarà da soffrire.

Nel secondo periodo Arzignano sfrutta l’ottima vena di Bolcato, entrato nei minuti finali del tempo precedente, che dimostra di avere la mano calda (terminerà il primo tempo con 3/3 da 2 e 1/2 da 3 e 4 rimbalzi risultando il migliore in valutazione), e raggiunge presto un buon margine. Alla metà del tempo gli ospiti sono sopra di 7 (23 a 30) e nonoostante Friso dalla panchina imprechi e urli alla squadra la sua insoddisfazione per un atteggiamento troppo passivo, le cose non cambiano con Arzignano che conserva il vantaggio fino alla sirena (36 a 43).

Al rientro dalla pausa lunga è subito chiaro che nello spogliatoio virtussino ci sono state scintille, la Broetto è molto più aggressiva e gli ospiti patiscono la pressione, dopo 3’50” un tiro di Salvato allo scadere dei 24” porta i neroverdi a -2, nell’azione successiva i virtussini recuperano un pallone ed è Mancini a segnare il canestro del pareggio (47-47 a 5’40 dalla fine del terzo).

Sono Busca e Gasparello a trascinare la Broetto in un arrembaggio che sveglia anche il sopito pubblico padovano, il quintetto è piccolo, insieme ai due play si battono come leoni le guardie Salvato e Schiavon e Mancio Mancini che è l’unico lungo. Arzignano subisce e si innervosisce per alcuni fischi arbitrali che non condivide tanto che Bolcato si becca un tecnico a 3’58” sul 53-47 che costa due liberi di Salvato che ne segna uno, e due di Busca che li segna entrambi, così a meno di 4’ la Broetto è avanti di 9 (56-47). Ma appena i virtussini calano il ritmo e coach Friso è costretto a dare minuti di riposo ai suoi “vecchi”, ecco che gli ospiti riordinano le idee e con le bombe di Buzzi prima e di Tuninetto poi (a 1’21” con fallo e conseguente personale per il 57-52) fanno capire di non essere per nulla morti, dando vita ad una rapida rimonta che li porta alla sirena del penultimo quarto a soli 4 punti (58-54).

All’inizio dell’ultimo quarto la battaglia si infiamma, i giallo-blu indietro non ci vogliono stare e il pareggio arriva a 6’07” dalla fine con canestro da fuori di Bolcato. Ormai la Broetto pare abbia terminato l’abbrivio ma coach Friso rimette in partita Leo Busca che subito recupera un pallone, spinge il contropiede e quando sembra che la palla gli sia sfuggita dal controllo questa trova le mani educate di Gasparello che insacca 2 punti che riaccendono l’entusiasmo.

La battaglia è entusiasmante, a meno di 3’ dalla fine Campiello commette il suo quinto fallo, si gioca punto a punto e negli ultimi due giri delle lancette succede di tutto, con Sabbadin, fin qui poco incisivo, che segna di tabella una bomba frontale fondamentale per l’esito finale dell’incontro che si chiude a -42″ quando Busca ruba l’ennesimo pallone in difesa (sarà il quinto a cui devono sommarsi le 4 recuperate di Gasparello) e si invola in contropiede per segnare in sottomano il canestro che vale il +4 (72-68) e la vittoria.

Alla fine grande soddisfazione tra i virtussini che riscattano la sconfitta dell’esordio. Busca e Gasparello in particolare hanno dimostrato con i fatti quanto ci tenessero a far bene. Emblematica l’estrema precisione ai liberi per entrambi con 8/8 per Leo e 9/10 per Carlo Alberto, che contribuiscono a chiudere con 13 punti per Busca (1/4 da 2, 1/1 da 3 per un 20 di valutazione) e con 21 per Gasparello (6/12 da 2, 0/1 da 3, 5 rimbalzi per 26 di valutazione).

Dall’altra parte grande delusione per una seconda sconfitta che arriva nel finale di partita, con coach Verona a ripetere la sua soddisfazione per come la squadra ha giocato e a recriminare su alcuni episodi cercando di darsi una ragione ribadendo che ci vuole del tempo per costruire una squadra quando si inseriscono 6 uomini nuovi.

Il folto pubblico presente si è divertito, la partita è stata appassionante e la Broetto ha dimostrato di poter recitare un ruolo importante. L’Arzignano sconfitto questa sera è ancora a quota zero ma è un’ottima squadra, gioca un buon basket e sicuramente lo ritroveremo presto in altre posizioni di classifica.

 

Rucker San Vendemmiano – Pall. Titano San Marino 60-55

PARZIALI: 20-6; 10-22; 24-14; 6-13

SANVE: Lena 2, Voltolina 8, Pagotto 8, Pin Dal Pos 14,  Carlesso 7, Gherardini 5, Bonivento 10, De Marchi, Campo dall’Orto 2, Brugnera 5. All. Volpato.

TITANO: Cardinali 8, Casadei, Zanotti, Bedetti 8, Botteghi 6, Macina 3, Gamberini 12, Saccani 18, Agostini ne, Giannotti ne. All. Del Bianco.

 

AMB VIGOR CONEGLIANO – BASKET MESTRE 71-76

AMB Vigor Conegliano: Dal Pos 6, Mattiello 26, Cinganotto 7, Cescon 7, Bortolini 7, Nardin, Boato, Mariani 9, Terrin 9, El Sissy. All Sfriso.

Basket Mestre: Contessa 9, Chinellato 9, Prete 4, Dalle Monache 12, Livio 11, Munaretto 13, Pascon 15, Gomirato, Donega 3, Fabris. All. Toffanin.

Arbitri: Figus e Meneguzzi.

Note: parziali 27-20; 42-41; 61-55. Conegliano: TL 12/21, T3pti 9 (6 Mattiello, 1 Cescon, 1 Terrin, 1 Bortolini), uscito per cinque falli Cinganotto.  Mestre: TL 23/31, T3pti 7 (3 Pascon, 1 Contessa, 1 Prete, 1 Chinellato, 1 Munaretto), uscito per cinque falli Donega.

Perfino sulle pause per asciugare il campo, i tanti, simpatici, calorosi e ironici sostenitori mestrini sono riusciti ad inventarsi un “coretto” sulle note della colonna sonora della famiglia Adams. Proprio l ‘entusiasmo e l’affetto della loro curva, che la dice lunga su quanto sia radicata la passione per la pallacanestro nella terraferma veneziana, è indice della grande qualità dei ragazzi del Basket Mestre, che, a nostro modestissimo parere, saranno la sorpresa di questa stagione. Ma, a proposito di ” netar el parche’ ” i tifosi mestrini hanno proprio ragione. Quello che manca ai nostri è proprio la capacità di tenere pulita l’area. Di impedire che diventi terra di conquista per gli avversari. Sia in attacco che, soprattutto, in difesa abbiamo necessità assoluta di ottenere molto più reddito dalla gran mole di lavoro che riusciamo comunque a sviluppare. Stasera la partita è stata accesissima, vibrante, intensa e molto, molto bella. Siamo stati a lungo davanti, abbiamo fatto soffrire e lavorare duro una ottima squadra che ha dovuto dare fondo a tutte le sue risorse per guadagnare i suoi primi punti in trasferta. Rispetto a sabato scorso oggi in campo c’erano i veri Rusteghi, non le loro controfigure, che ci hanno incantato ed entusiasmato. Non tutto però ha funzionato a dovere e la differenza fra alcuni dei nostri e gli omologhi avversari e’ stata eclatante. Intendiamoci, niente che non si sapesse, ma un segnale evidente di carenze che vanno riparate in fretta per riuscire a mettere in saccoccia, oltre ai complimenti che fanno sempre piacere, anche i più prosaici ma indispensabili punti di classifica.

 

Basket Bassano – Us Gorizia 65-55

(7-8, 23-8, 15-15, 20-12)

Basket Bassano: Camazzola 7 (0/3, 2/6), D’Inca’ 10 (4/8, 0/5), Bolzani, Coppo 1 (0/1 da tre), Bordignon 12 (4/6, 0/3), Crosato 12 (5/10, 0/3), Gallea 14 (4/10), Tosetto 9 (3/7)

Tiri Liberi: 19/27 – Rimbalzi: 36 28+8 (Tosetto 12) – Assist: 13 (D’Inca’, Gallea 4)

Us Gorizia: Basile 7 (3/8), Franz 4 (1/2, 0/1), Fornasari, Casagrande 23 (4/10, 3/4), Luppino 10 (1/7, 0/4), Franco 11 (4/8, 0/1), Braida, Ballaben

Tiri Liberi: 20/31 – Rimbalzi: 34 27+7 (Luppino 12) – Assist: 4 (Luppino 3)

 

LA CLASSIFICA

SZ JADRAN 4 2 2
PIANI PALLACANESTRO 4 2 2
BASKET MESTRE 4 2 2
BASKET BASSANO 2 2 1
VIRTUS BASKET PADOVA 2 2 1
RUCKER SANVE 2 2 1
BASKET ODERZO 2 2 1
PINO DRAGONS BK FIRENZE 2 2 1
PALLACANESTRO TITANO 2 2 1
GAETANO SCIREA BASKET 2 2 1
NUOVA PALLACANESTRO MONTEBELLUNA 2 2 1
VIGOR BASKET CONEGLIANO 0 2 0
US GORIZIA 0 2 0
GARCIA MORENO 1947 0 2 0
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