Memorial Gasponi di Rimini, La Finale – Rimini regge fino alla fine, ma la vittoria è griffata Virtus

Memorial Gasponi di Rimini, La Finale – Rimini regge fino alla fine, ma la vittoria è griffata Virtus

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NTS CRABS RIMINI  – VIRTUS OBIETTIVO LAVORO BO 63-69

14-15, 31-35, 52-49

NTS CRABS RIMINI: Perez 5 , Meluzzi 0 (2R) , Panzini 3 (2R), Signorini 3 (1R) Tassinari 3 (6R), Chiera (NE), Draskovic 18 (5R), Tarolis 9 (7R), Adams 1 (2R), Foiera (NE), Crotta 10 (9R), Romano 11 (6R).

VIRTUS OBIETTIVO LAVORO BO: Vitali 3 (2R), Varrone 4 (2R), Vercellino 3 (3R), Gaddy 7, Williams 10 (10R), Fontecchio 13 (3R), Mazzola 2 (3R), Oxilia 5 (1R), Odom 16 (8R), Ray 6 (3R).

A chiusura del Memorial Gasponi, ecco un grande classico, una sfida dal sapore antico con il quintetto base della serie B Crabs e Chiera e Foiera a riposo mentre Bologna tiene ancora fermi i suoi lunghi titolari e si affida a Mazzola come centro.

Punteggio basso, tanta fatica in difesa e tanta intensità tengono i bianco-rossi in equilibrio anche quando Bologna impiega le seconde linee e Mladenov schiera i suoi stranieri. Superlavoro di gomiti per Tassinari, Crotta e Romano chiamati a contendere ogni palla sotto canestro. Il 14-15 del primo quarto si spezza con una bella prova del  quintetto Crabs. rinforzato dall’ottimo lituano Tarolis e Rimini allunga con merito mentre Bologna insiste sui suoi giovani e va in affanno. Il rientro dei titolari bianconeri rimette in equilibrio il match, poi Odom sale in cattedra e trova il vantaggio del +4 a metà gara.

La Virtus cambia faccia nel terzo quarto e confeziona il +12 in due minuti circa, col suo quintetto migliore. Anche quello di Mladenov è un buon quintetto e ricuce in pochi minuti, poi la palla non entra più per lunghi minuti. I primi a ritrovare la via del canestro sono i CRABS che trovano in Draskovic sia il terminale offensivo che l’intimidatore d’area che ci vuole e chiudono il quarto in vantaggio per 52-49. Zona per Rimini e pressing intenso per Bologna giovano di più ai bianconeri che ritrovano il vantaggio sul calo di lucidità dei nostri. L’accelerazione che ha steso Pesaro ieri prende corpo a 5 dalla fine è ricadiamo a -10. Gli ultimi minuti non contano più nulla e finisce 69 a 63 con le gambe pesanti e pieno merito per la Virtus Obiettivo Lavoro che ribadisce la sua indubbia superiorità. Ray alza la coppa che riceve dalle mani della moglie dell’ indimenticabile PAOLO GASPONI e Fontecchio ottiene il titolo di MVP.

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