Riecco la Fortitudo: l’entusiasmo per una storia da ricostruire

Riecco la Fortitudo: l’entusiasmo per una storia da ricostruire

Commenta per primo!

A CURA DI ANDREA CALZOLARI E MATTEO AIROLDI

Febbraio 2013, forse il periodo più buio per un fortitudino. Senza squadra, senza aspettative e senza vie d’uscita da quell’infernale situazione. E’ proprio in quel mese che qualcosa comincia a muoversi. Viene affiliata una squadretta di prima divisione, la più infima delle categorie, questa squadra si chiama Pallacanestro Bologna 1932. I giornali locali non ne danno importanza, la notizia viene solamente citata da due testate web, figurarsi se se ne parla tra la gente. Ma sotto c’è ben altro. Chi avrebbe mai pensato in quelle fredde giornate invernali, che quella squadretta che serviva “per far far esperienza ai ragazzini dell’under 17 della Eagles Pallacanestro” sarebbe stato l’embrione della rinata Fortitudo Pallacanestro? Immagino poche persone, molto poche. Già, perché la Fortitudo è anche questo. La maggioranza delle squadre di una grande piazza si sarebbe surrogata di matricole esistenti per rinascere e tornare in fretta ad alti livelli, ma la Fortitudo no: l’ha dovuto fare in modo romanzesco, con un pizzico di noir. Come piace da queste parti, o meglio…da questa parte. Ottobre 2013, con gli occhi lucidi dall’emozione ci troviamo qua a presentare la Fortitudo Pallacanestro, commentando gli oltre 2100 abbonamenti staccati fin’ora. E ora, dopo due (forse tre) tentativi andati a vuoto, il popolo fortitudino ha scelto in toto. L’entusiasmo è alle stelle, gli sportelli della banca dove vengono staccati gli abbonamenti sono costretti a lavorare in orari extra, la prima presentazione e il ritiro sono stati due successi per le adesioni, ma soprattutto in città si è tornato a parlare della Effe Scudata. -“Per sputtanarmi mi hanno sputtanato, ma se credono di farmi fuori si sbagliano. Perché io, Pina, ho una caratteristica: loro non lo sanno, ma io sono indistruttibile, e sai perché? Perché sono il più grande perditore di tutti i tempi. Ho perso sempre tutto: due guerre mondiali, un impero coloniale, otto – dico otto – campionati mondiali di calcio consecutivi, capacità d’acquisto della lira, fiducia in chi mi governa… e la testa, per un mostro e per una donna come te. » Paolo Villaggio, Fantozzi contro tutti. Credo che questa frase ci appartenga tanto. E lo dico con orgoglio. Già eravamo i più grandi perditori di sempre, questo lo si sapeva. Ma negli ultimi tre anni ci siamo superati. Abbiamo perso tutto: la nostra squadra, prima sul campo e poi in tribunale, la sua prosecuzione, la nostra casa, la fiducia in chi ci governava e un futuro onesto che ci stavamo lentamente ricostruendo. Ma non abbiamo mai perso la dignità. Ed e’ proprio ora che non abbiamo più nulla da perdere, che siamo pronti. E’ ora che viene il bello. E se credono di farci fuori si sbagliano. Perché noi abbiamo una caratteristica. Loro non lo sanno, ma noi siamo indistruttibili. Noi siamo fortitudini. Ce la faremo anche stavolta. Ce l’abbiamo sempre fatta.- (Filippo Ossola Venturi, Dicembre 2012) Domenica, ore 18.00, si torna a casa. IL ROSTER  QUINTETTO: Mattia Caroldi, PLAYMAKER: nato a Venezia nel 1982, Caroldi ha alle spalle una lunga carriera vissuta tra DNA e Legadue. Lo scorso anno ha vestito la casacca della Brandini Firenze dove ha collezionato 32 presenze con una media  di 11.1 punti e 3.6 assist. Ottimo penetratore, Caroldi sa anche tirare con una certa freddezza da tre punti (36% medio alla Brandini). Tra i suoi pochi difetti c’è la tendenza a perdere qualche pallone di troppo (3.7 di media nel 2012-2013) Michele Venturelli, GUARDIA: nato a Tolmezzo (Udine) nel 1982, è l’altro veterano del gruppo. Fortemente voluto da coach Tinti, che lo ha avuto nelle sue esperienze ai Mirandola Stings e a Cento, è da considerarsi la punta di diamante dello scacchiere fortitudino insieme a Pederzini. Giocatore solidissimo e cecchino dalla mira invidiabile, “Ventu” ha chiuso la scorsa stagione, proprio agli Stings, con una media di 19.1 punti, 3.6 rimbalzi e 2.2 assist. Atleta capace di spaccare in due le partite con le sue bombe e le sue incursioni in area. Riccardo Pederzini, ALA PICCOLA: ala classe 1989, prodotto del florido vivavio della Virtus Bologna, Pederzini può essere definito uno dei talenti più puri che la scuola cestistica bolognese abbia prodotto negli ultimi anni. Giocatore capace di crearsi il tiro dal palleggio ma anche di penetrare con decisione sfruttando le sue doti atletiche e giocare spalle a canestro da 4 tattico. Possiede un tiro dalla media cadendo all’indietro a dir poco micidiale. Le sue attitudini da prima punta, nelle giornate in cui il tiro non ne vuol sapere di entrare, rischiano di farlo andare un po’ fuori giri. Lo scorso hanno, dopo la chiusura degli Eagles Bologna si è trasferito a Treviglio dove ha terminato la stagione a 12.3 punti, 3.3 rimbalzi e 2.5 assist a partita. Stefano Spizzichini, ALA-CENTRO: nato a Roma nel 1990, Spizzichini costituisce con Thomas De Min una coppia di lunghi aticipici. Ottimo rimbalzista e buon atleta, “Spizzichini è in possesso di una bidimensionalità che gli permette di trovarsi a suo agio sia nel gioco fronte che in quello spalle a canestro. Lo scorso anno ha indossato la canotta della Brandini Firenze insieme a Mattia Caroldi con cui ha mostrato un’ottima intesa. Buone le sue cifre finali: 11.6 punti e 7.3 rimbalzi a gara per un ragguardevole 13.7 di valutazione media Thomas De Min, ALA-CENTRO: nato a San Vito del tagliamento nel 1986, De Min può ricoprire – come Spizzichini – sia il ruolo di ala che quello di pivot. L’ottimo senso di posizionamento sotto ai tabelloni gli ha permesso di catturare 8 rimbalzi a partita lo scorso anno, alla Virtus Siena (oltre a 12.3 punti). Se lasciato libero può fare male anche dalla lunga distanza. La sua grande generosità in campo a volte lo porta ad avere problemi nella gestione dei falli. PANCHINA: Gabriele Fin, CAPITANO ed ALA PICCOLA: bolognese, classe 1990, è l’unico ad aver fatto parte della trafila delle giovanili nella Fortitudo Bologna. Sesto uomo di lusso dotato di un ottimo tiro dalla lunga distanza che fa di lui uno degli specialisti del campionato. Molto grintoso ed efficace anche in difesa. Mattteo Seravalli, PLAYMAKER: nato a Ferrara nel 1991, Serravalli ha fatto un ottimo pre-campionato che ha confermato quanto di buono mostrato lo scorso anno a Spilimbergo (11.7 e 3.3 assist medi). Regista d’ordine che non disdegna di scagliare qualche siluro se imbeccato sugli scarichi. Gherardo Sabatini, PLAYMAKER: esterno classe 1994 in arrivo dalla Virtus Bologna. Giovane dotato di un buon cambio di passo e di un ottimo senso del taglio. I suoi cambi di velocità spesso risultano decisivi in penetrazione. Deve un po’ migliorare nel tiro dall’arco dei 6.75 metri e nella gestione delle forze in partita. Mattia De Ruvo, ALA PICCOLA: classe 1994, altro prodotto del vivaio virtussino. La sua fisicità ed il suo atletismo fanno di lui un giocatore molto efficace sia in difesa che nella transizione d’attacco. Anche lui deve migliorare nella gestione dei ritmi partita e nel tiro dalla lunga. Riccardo Bartolozzi, ALA-CENTRO: lungo di scuola fabrianese nato nel 1995. E’ l’ultimo arrivato della truppa. Prospetto di oltre due metri molto interessante, ma tutto tutto da scoprire.   ASPETTATIVE E PRONOSTICI: I 2481 abbonamenti fatti e l’entusiasmo contagioso del tifo per la rinascita fortitudina (tanto da riaprire la campagna poche ore fa) creano tantissime aspettative e forse pressioni sul team timonato da che coach Tinti che, con la sua esperienza, dovrà essere bravo a gestire per non sovraccaricare di troppe ansie e responsabilità la squadra. Il roster è senza dubbio uno dei più competitivi del campionato e può giocarsi uno dei tre posti validi per l’accesso in Lega Silver. Forse manca un centro puro ma il gioco di Tinti non lo prevede.   PRECAMPIONATO Fulgor Libertas Forlì – Fortitudo   75-83 Castiglione Murri – Fortitudo   78-86 Montecatini – Fortitudo   68-87 Affrico Basket Firenze – Fortitudo   84-70 Fortitudo – Val Di Ceppo Basket   95-53 Benedetto XIV Cento – Fortitudo   65-69 BSL San Lazzaro – Fortitudo   77-84 Fortitudo – Affrico Basket Firenze   83-81 Orzinuovi Basket – Fortitudo   89-80

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy