ROAD TO B F8 2018: Omegna vs Pescara

ROAD TO B F8 2018: Omegna vs Pescara

Eccoci qui, in attesa della Final Eight di Coppa Italia, per presentare il terzo quarto di finale che vedrà di fronte la Paffoni Omegna contro l’Amatori Pescara.

di La Redazione

Eccoci qui, in attesa della Final Eight di Coppa Italia, per presentare il terzo quarto di finale che vedrà di fronte la Paffoni Omegna contro l’Amatori Pescara.

Storia antichissima quella della Paffoni che risale addirittura al 1901, quando nel circolo oratoriale “la Giovine Omegna” nasceva una sezione con finalità sportive che fu chiamata Fulgor. Successivamente la Fulgor si dedicò al basket e nel 1953 venne ufficializzata la nascita della Fulgor Basket, società che raggiunse ben presto la serie B (stagione 1958/1959). Dopo appena tre stagioni in serie B la squadra conquista la promozione in A nell’anno sportivo 1961/1962. Soltanto un anno dopo, nel 1963, sorse il problema del palazzetto che costrinse la società ad abbandonare l’attività sportiva per riprenderla soltanto ad ultimazione dei lavori di costruzione del nuovo campo da gioco. Trascorsero ben 15 anni e la Fulgor ripartì dalle serie minori raggiungendo nel 2006/2007 la serie B1, ma qui nacque un nuovo problema, quello dello sponsor, perchè nel 2007 i due principali annunciarono di non poter più sostenere la squadra. A risolvere i problemi fu un azionariato popolare che diede la spinta ad Ugo Paffoni a prendere in mano le redini della società senza più abbandonarla. Nella storia recente importante il successo nella Coppa Italia di categoria nella stagione 2011/2012 e l’ascesa alla LegaDue Silver nel 2014/2015. L’anno successivo, costellato peraltro da tanti infortuni, la vide retrocedere in serie B, campionato in cui attualmente milita. Dominatrice assoluta del girone A, conduce con 6 lunghezze di vantaggio sulla Fiorentina Basket, domenica scorsa ha battuto in casa Montecatini col punteggio di 79-66. Squadra completa quella allenata da coach Marcello Ghizzinardi che ha in Marco Arrigoni il top scorer con 306 punti realizzati in 23 uscite. Alle sue spalle c’è una certezza del pitturato quale Marcelo Dip con 241 punti (primo posto assoluto nel suo girone nei tiri da due con il 62,5% di realizzazione). Alex Simoncelli ha la stessa media punti a partita di Arrigoni (13,3), ma con 8 partite in meno (ne ha disputate 15). Nel roster di Omegna ritroviamo anche l’ex giallonero Niccolò Benedusi.

Molto più recente invece la storia dell’Amatori Pescara che vede le proprie origini nell’anno 1976, quando alcuni dirigenti della Max Meyer, insieme ad un gruppo di genitori, si uniscono con lo scopo di avviare un progetto incentrato sui giovani e sulla crescita di un vivaio. Il suo primo tecnico fu Sandro D’Incecco e sin da subito nascono le prime rivalità con la più blasonata Max Meyer. Dai primi anni ’90, in concomitanza con la cessazione dell’attività proprio della Max Meyer, che ha militato anche in A2, la Amatori si impadronisce del ruolo di leader del basket cittadino. Nella prima metà degli anni ’90 la società disputa campionati di serie C, mentre la prima presenza in serie B si ha nel 2002/2003. Ma è dal 2010/2011 che l’Amatori è sempre presente nel terzo campionato nazionale, anno in cui conquista sul campo la promozione con in panchina coach Vidak Razic. Negli ultimi anni indimenticabile la serie play off (2015/2016) con la nostra Cestistica conclusasi al PalaElettra con la vittoria degli abruzzesi sulla cui panchina sedeva coach Giorgio Salvemini. Attualmente l’Amatori è scivolata al quarto posto in condominio con Campli e Senigallia, anche a causa dei numerosi infortuni che l’hanno attanagliata. Allenata da Stefano Rajola, alla sua prima esperienza in panchina, dopo aver lasciato lo scorso anno l’attività agonistica da capitano dei biancorossi, ha in Mathias Drigo il suo top scorer con 16,7 punti ad allacciata di scarpe in 23 partite disputate, seguito da Ennio Leonzio con 14,4 e Dario Masciarelli (12,4). Sotto le plance spicca il contributo di Andrea Capitanelli, alla sua terza stagione, con 8,1 rimbalzi medi (che lo collocano al quarto posto assoluto nel girone C) e 11,3 punti. Nonostante la recente partenza di Matteo Bini, il roster è assolutamente affidale potendo contare anche su Luca Bedetti (64,2% al tiro da due) e sul promettente Michele Caverni, mentre dovrà rinunciare all’esperienza di Andrea Grosso infortunatosi gravemente proprio nell’ultimo match giocato a Perugia.

Di seguito le dichiarazioni dei rispettivi allenatori:

D: Quanto è importante la partecipazione alla Final Eight di Coppa Italia e quanto è sentito l’evento nell’ambiente?

Marcello Ghizzinardi (Paffoni Omegna): “E’ importante perchè fa parte del progetto della società recitare un ruolo da protagonista, non solo riguardo alla Coppa Italia, ma anche per la promozione in A2. Siamo tra le 12/13 squadre che possono ambire ai tre posti disponibili per la promozione in serie A2 e andare a giocare la final eight dimostra che siamo in linea con quanto ci siamo prefissati. A prescindere poi dagli obiettivi e dalle velleità di promozione, la partecipazione alla Coppa Italia è molto sentita, non solo dalla dirigenza e dalla squadra, ma anche dalla Città, perchè in tre giorni si può arrivare ad alzare un trofeo. Non vediamo l’ora di prenderne parte”.

Stefano Rajola (Amatori Pescara): “Per noi è molto importante perchè dà visibilità alla società ed è anche un premio ai ragazzi per quello che hanno fatto nel girone di andata, soprattutto nella seconda parte, e per loro sarà una bella vetrina. E’ un primo obiettivo centrato, anche se ovviamente il campionato ha un’importanza maggiore nell’arco della stagione, ma esserci è stimolante”.

D: Che partita sarà? Ce la descrive tecnicamente?

Marcello Ghizzinardi: “Sinceramente sono ancora concentrato su Piombino che è l’ultimo scoglio prima del weekend di Coppa Italia. Ovviamente conosco la squadra, ma ancora non mi sintonizzo su questa partita. Hanno dei buoni giocatori, anche se hanno dovuto registrare il grave infortunio di Grosso domenica ed hanno perso Bini in seguito a rescissione. Lo scorso anno abbiamo affrontato Leonzio nella semifinale contro Piacenza e ne conosciamo le qualità balistiche; Capitanelli ha giocato a Lecco e lo conosco approfonditamente e poi ritrovo con piacere Drigo che era con me in Assigeco. Pescara è una squadra che ci darà del filo da torcere, però non riesco a dire che partita sarà, perchè devo prima di tutto guardare in casa mia in che condizioni arriva il mio roster, sperando di recuperare totalmente alcuni giocatori quali Simoncelli e Milani che vengono da infortuni, oltre Marcelo Dip che ha un problema muscolare. Spero di poter schierare la migliore formazione possibile, ma devo capire di chi posso realmente disporre per impostare la partita da un punto di vista tattico”.

Stefano Rajola: “Sono talmente concentrato sul campionato, visto che non posso distrarmi perchè è ancora tutto da conquistare in chiave play off, che ad Omegna comincerò a pensarci da lunedì prossimo, dopo che avremo disputato una partita per noi fondamentale che sarà quella in casa contro Campli. Ovviamente conosco i giocatori, con alcuni ci ho giocato contro e con altri addirittura insieme, vedi Marcelo Dip. Sono giocatori di altissimo livello che hanno giocato chi in A2 chi in A per alcune stagioni, è una rosa molto ampia, che ha avuto qualche infortunio, ma sono 8/9 senior. Simoncelli, Milani, Arrigoni, sono tutti giocatori di spessore, però in una partita secca può succedere di tutto e noi speriamo di recuperare gli infortunati Bedetti e Masciarelli, avendo perso Grosso, per giocarcela”.

D: Un pronostico su chi vincerà…

Marcello Ghizzinardi: “Non so, è difficile far pronostici. Io punto tutto sulla mia squadra, ma non per presunzione. Dobbiamo considerare che queste manifestazioni sono particolari e ne abbiamo avuto dimostrazione evidente con quella di serie A che ha visto trionfare Torino. La differenza la faranno i particolari, la condizione fisica, bisogna vedere chi arriverà e come arriverà in finale dopo tre giorni tiratissimi, per cui è davvero difficile sbilanciarmi, vado con il cuore ed il cuore mi porta ad Omegna”.

Stefano Rajola: “Secondo me una vera favorita non c’è, aspettiamoci delle sorprese e mi auguro possano arrivare dalla mia squadra. Quando si giocano partite secche le sorprese non mancano mai, considerando anche che si giocheranno tre partite in tre giorni e bisogna vedere in che stato si arriva”.

Appuntamento alla prossima settimana con la presentazione dell’ultimo quarto di finale che ci interessa da vicino: Allianz Pazienza Cestistica San Severo vs All Foods Fiorentina Basket Firenze.

Ferdinando Maggio
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo

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