Serie B, anticipi: successi per Empoli, Urania e Valsesia

Serie B, anticipi: successi per Empoli, Urania e Valsesia

Il dettaglio su alcuni anticipi del turno di Serie B

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COMPUTER GROSS USE EMPOLI – AL DISCOUNT DYNAMIC VENAFRO 82-63

(22-15, 38-30; 63-46)

EMPOLI: Mariotti 10, Ghizzani 6, Mascagni 17, Berni 4, Bei 6; Sesoldi 7, Scali 14, Samoggia 15, Balducci, Pinzani 3. All.: Bassi.

VENAFRO: Ferrara 5, Guadagnola 19, Minchella 6, Fossati 8, Chiari 8; Tamburrini 11, Brusello 2, Montanaro 2, Cancelli 2, Bandera. All.: Mascio.

ARBITRI: Cirinei ed Orlandini (Livorno).

NOTE: uscito per cinque falli Bei (Empoli). Fallo tecnico a Guadagnola (Venafro). Fallo antisportivo a Mariotti (Empoli). Progressione punteggio: 10-5 (5’), 28-25 (15’), 49-36 (25’), 77-52 (25’)

La Al Discount Dynamic Venafro torna con un referto giallo dalla trasferta di Empoli. Una sconfitta maturata soprattutto nel terzo quarto, quando i toscani hanno teso l’elastico a loro favore anche grazie a scelte arbitrali discutibili.

Venafro con la formazione base con gli under Bandera, Cancelli e Montanaro a completare il roster che comprende Minchella, Ferrara, Tamburrini, Chiari, Fossati, Guadagnola e Brusello.

Partono fortissimi i padroni di casa. Venafro resta in scia cercando di alzare la difesa e lottando sotto canestro con Guadagnola e Chiari a tentar di bloccare ora Bei ora Samoggia, ma con scarsi risultati. Primo quarto che vede le due compagini distanziate di 7 lunghezze. Va meglio nel secondo quarto. Ii viaggianti riducono il gap che li separa arrivando al meno 2, ma la forte vena realizzativa dall’arco dei toscani ricaccia dietro Minchella e soci, che vanno al riposo lungo con un distacco di 8 lunghezze, ma con la partita ancor tutta da giocare.

Al rientro dagli spogliatoi, come al solito i locali piazzano il break decisivo, complice anche qualche sciagurata scelta arbitrale che tende ad innervosire gli animi.

Resta il fatto che con un parziale di 25 a 16 i padroni di casa prendono il largo. Nell’ultimo periodo la fanno da padrona i vari cambi che i due coach effettuano con l’ingresso in campo di tutti gli under a propria disposizione. Bellissima l’immagine degli ultimi minuti dell’incontro, quando la Al Discount Dynamic Venafro schiera sul parquet Minchella, Brusello, Cancelli, Montanaro e Bandera. Tutti, ma proprio tutti venafrani. Un grandissimo risultato, frutto di 40 anni di storia. Cinque venafrani in campo in un campionato di serie B con la maglia della propria città.

Termina 82 63. Restano solo da segnalare due brutti episodi che non dovrebbero esser visti in queste partite. Entrambi nel terzo quarto. Ferrara riceve una gomitata e cade sbattendo la testa per terra e con la mandibola che gli fuoriesce dalla sede naturale. Alla richiesta di un dottore e di ghiaccio, Coach Mascio e un dirigente accompagnatore vengono pesantemente offesi con epiteti impronunciabili. Placati gli animi, Guadagnola tende la mano a coach Bassi che però la rifiuta platealmente.

Pessimo esempio di sportività da non far vedere assolutamente a tutto il movimento giovanile del basket in generale ma soprattutto empolese. Brutti episodi quindi in questa ultima trasferta di questo campionato.

A Napoli non si giocherà e quindi ai molisani restano solo due partite in casa prima dei playout.

Si comincia domenica prossima quando al Pedemontana sarà di scena Scafati dell’ex Ernesto Carrichiello.

Appuntamento alle 18 di domenica 10 Aprile.

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ALLMAG PMS-URANIA MILANO 58-65
( 19-9, 41-28, 52-44)
Pms: Gioria 19, Agbogan, Tassone 6, Di Bonaventura 5, Trovato2, Smorto 8, Cattapan 7, Conti 8, Pichi 3, De Ninno ne, All. Jacomuzzi, Ass. Siclari
Urania: Ganguzza 2, Stijepovic 11, Marra, Tornano 11, Zuffi, Paleari 14, De Bettin, De Min 13, Mariani 14, Bernesco ne. All.: Ghizzinardi. Ass. Mandrillo, Mortella.
ARBITRI: Edoardo Gonella, Paolo Puccini

L’Allmag PMS Basketball vanifica 20 punti di vantaggio lasciando i due punti all’Urania Porta Vittoria Milano per 58-65: la squadra gialloblù non è riuscita a concretizzare oltre due quarti di ottima pallacanestro, in attacco e in difesa, complice anche la buona prova di Milano nel terzo e quarto periodo. Quando le percentuali dal campo dei lombardi sono cresciute (0/8 dall’arco al 20’, 7/13 nella seconda metà di gioco) il gioco è diventato fluido, mentre l’attacco dell’Allmag si è inceppato realizzando solo 4 punti in 10’ (dal 50-34 del 25’ al 54-52 del 35’). Chiusura di partita combattuta, con le due squadre a contatto prima che due triple di Torgano, fino a quel momento impalpabile, hanno spaccato in due il match. L’enorme qualità di Milano, quarta in classifica, è stata ottimamente contenuta nei primi 20’ di gioco, quando la difesa gialloblù ha chiuso ogni spazio sotto canestro generando attacchi veloci in transizione o in contropiede. Tanto rammarico per il vantaggio non concretizzato, ma con la consapevolezza che la squadra e il suo gioco crescono giorno dopo giorno.

L’inizio del match è tutto targato Allmag: Conti e Tassone spingono i gialloblù sul 9-2 a metà quarto costringendo coach Ghizzinardi al time out. L’Urania prova a reagire con il canestro di De Min e rimane a contatto grazie alla difesa a zona che blocca l’attacco dei padroni di casa. Ci vuole una tripla di Tassone per sbloccare l’’azione offensiva della PMS che chiude i primi dieci minuti sul più 10 (19-9). Il secondo quarto si apre con il canestro e fallo di Di Bonaventura che apre il mini parziale di 7-2 che porta i gialloblù sul nuovo massimo vantaggio 26-12 al 13’. Ancora una volta coach Ghizzinardi prova a frenare il break con un time out, ma all’uscita dal minuto di sospensione l’intensità dell’Allmag non cala raggiungendo il 34-13 al 15’. L’Urania non ci sta e reagisce grazie ai canestri di Paleari e Mariani chiude i primi venti minuti sotto di tredici lunghezze. Al rientro dall’intervallo lungo, Gioria piazza sette punti consecutivi spingendo i gialloblù sul 48-28. L’Urania riesce a reagire grazie alla sua difesa che concede pochissimo e con un parziale di 14-4 chiude il terzo periodo sul meno 52-44. Nell’ultimo periodo, la Pms non segna più e la tripla di Stijepovic regala il primo vantaggio della partita all’Urania. I ragazzi di Jacomuzzi rimangono attaccati alla partita grazie ai tiri liberi di Gioria, ma due triple consecutive di Torgano portano riportano sopra di tre lunghezze gli ospiti a meno di un minuto dalla fine, L’Allmag ha ancora la possibilità di impattare, ma la difesa milanese non lascia il tiro e Milano può festeggiare.

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AUXILIUM CUS TORINO-GESSI VALSESIA 53-68
Parziali: 10-18, 23-36, 35-50
TORINO: Russano 6, Blotto 2, Chiotti 7,Dello Iacovo 5, Calabrese 2, Di Matteo 8, Panzieri 15, Maino 8, Orsini, Crespi. All. Arioli.
VALSESIA: Giacomelli 11, Quartuccio, Tomasini 10, Dotti 1, Giovara 1, Santarossa 5, Gatti 18, Zucca 13, Giorgi 5, Paolin 4. All Pansa.

Partita strana alla Panetti. Faticosa da …guardare, ancor di più da descrivere. Il Gessi Valsesia fa valere la maggiore fisicità e comanda nel punteggio per oltre 35 minuti, allargando le distanze nel secondo quarto grazie alle 4 triple di Gatti, autentico valore aggiunto degli ospiti: in uscita da una panchina che fattura ben 35 punti (contro gli appena 17 di quella torinese), l’esterno di origine alessandrina ne mette a referto ben 18, 15 frutto di triple.

Per la prima volta al completo dall’inizio della stagione con i recuperi in simultanea di Calabrese Maino e Dello Iacovo, l’Auxilium CUS si fa preferire quando lascia da parte il fioretto, impugna la clava e attacca una rumba che la riporta per due volte a -8 dal -15 dove era sprofondata. Ma non va oltre, pagando le scarse percentuali al tiro (14/40 da due, 5/19 da tre) e alcune decisioni arbitrali avverse che fanno infuriare il pubblico della Panetti.
Alla distanza I gialloblu scontano anche le non ancora perfette condizioni fisiche di più di un elemento, andando spesso in apnea contro un avversario robusto e che in difesa lascia davvero pochi spazi alla fantasia altrui.
Incontro dai toni agonistici elevati fin dalle battute iniziali. Al 4-0 cussino il Gessi risponde con il 2+1 di Giacomelli che vale il sorpasso sul 4-7. Tre di Panzieri valgono il pareggio, ma l’intensità difensiva dei sesiani si alza di secondo in secondo e Torino inizia a girare attorno all’avversario vedendo il canestro soltanto da lontano. Al 5’ Arioli getta nella mischia Maino e Calabrese e la mossa dà subito buoni frutti: doppio rimbalzo del lungo eporediese, tripla di Maino, l’Auxilum CUS risponde così alla scelta ospite di giocare dentro per Zucca.
Lo spessore degli arancionero di Pansa si fissa su standard difficili da contrastare per i cussini, che cercano sempre la via del gioco ma non ci prendono in pratica mia da fuori e cominciano a faticare nel leggere e soprattutto nel contenere i tagli dentro degli avversari: 10-18 al 10’. Il secondo quarto si apre con una tripla fortunosa di Gatti, aiutata dal tabellone e dal ferro. Torino sembra accusare il colpo e il sesiano, liberato bene dalla trama dei compagni ma pure da qualche sbavatura degli Universitari, la mette altre due volte da lontano: un break di 0-11 porta al 12-29 del 13’. Per darsi una scossa Torino prova la zona, nel complesso però non ci ricava un gran che. Un tecnico a Tomasini non è concretizzato da Maino, anche Russano fallisce dalla linea, Calabrese si sbatte e ne mette due da sotto subendo fallo: pure stavolta il libero non va dentro. Lo 0 su 4 pesa, anche se quando Dello Iacovo a 50” dall’intervallo si butta dentro e materializza un gioco da tre punti, l’Auxilium CUS sembra ancora in grado di dire la sua: 23-36. Al ritorno dalla pausa il Gessi fa capire di non avere alcuna intenzione di farsi rimontare: 27-43 al 24’. Il nervosismo sale, ne fa le spese Maino, a cui vengono fischiati in sequenza il terzo e il quarto fallo. Il vantaggio esterno oscilla tra le 13 e le 15 lunghezze.

Poi in avvio di ultimo periodo gli arbitri, tutt’altro che impeccabili fino a qui, perdono del tutto la bussola: Giovara trattiene la palla dopo un fallo commesso, Chiotti gli si avvicina per togliergliela, il giocatore sesiano non ne vuole sapere e insiste nel possesso. La decisione è piuttosto sconcertante: doppio tecnico, a Giovara e a Russano, che con lo sviluppo della vicenda non c’entrava, così come peraltro c’entrava pure poco il compagno Chiotti. Provvedimento severo e rilevante, perché poco dopo Russano commette un altro fallo discutibilissimo, il quinto, che scatena le ire della panchina di casa: altro tecnico, Dotti fa 0 su 2, Gatti 1 su1 e il Valsesia conduce 35-51. La doppia decisione avversa è una sorta di innesco per l’Auxilium CUS che gioca 3 minuti alla baionetta e con Panzieri e Chiotti risale fino al 43-51 quando alla fine mancano ancora 6 gi di lancette pieni. Ancora Gatti, dall’angolo, da due, prova a ristabilire le distanza, una tripla frontale di Di Matteo tiene a Torino -8: 46-54. Ci pensa l’esperto Santarossa a sparigliare una volta per tutte le carte mettendo insieme gli unici 5 punti della gara: la bomba con i piedi poco oltre l’arco è bissata qualche istante più tardi dal tiro in sospensione del 46-59 che risolve la questione una volta per tutte.

FONTE: Gli Uffici Stampa

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