Serie B: Aquila Palermo: Appello del Presidente Rappa

Serie B: Aquila Palermo: Appello del Presidente Rappa

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Con un’accorato appello il Presidente Palermitano Salvo Rappa, sul sito ufficiale della società biancorossa si rivolge a tutte a tutte le forze politiche e sostenitori , per stemperare gli animi e remare tutti in un’unica direzione per sostenere il Progetto Aquila, che potrebbe portare i palermitani a disputare il campionato di Serie A/2. Ecco le parole del patron biancorosso:

Ben ritrovati,

la programmazione della nuova stagione è imminente ed ovviamente il primo ostacolo è rappresentato dall’impianto sportivo in cui potere giocare.

A molti di voi non sarà sfuggito il pensiero che ho avuto modo di esprimere a margine di un post pubblicato dal nostro Anfuso. Il post riguardava la replica che l’Ass. con delega allo Sport Dr. Lapiana aveva espresso sempre ai “microfoni” di LiveSicilia Sport su una dichiarazione resa da me in precedenza.

Tutti si sono soffermati sulla indisponibilità dell’Amministrazione a concedere in uso esclusivo il palazzetto alla nostra società.  Peraltro non richiesto. Nessuno ha commentato positivamente, o è stato incoraggiato, dalla disponibilità al dialogo che ci è stata offerta.

Come ho avuto modo di chiarire, la disponibilità esclusiva di un impianto sportivo non riguardava il PalaMangano, unico palazzetto della città funzionante e utilizzato da altre società, oltre che dalla nostra. L’uso esclusivo riguardava un altro palazzetto che ad oggi è chiuso alle attività ed inagibile. In quel caso, ritengo che non sia arrogante e “fagocitante” chiederne l’assegnazione (in qualsivoglia formula) per disputare la stagione sportiva 2015/2016. Anche perché siamo gli unici ad averne fatto richiesta.

Sul dialogo e sul confronto si fonda tutta la nostra esistenza. E poco importa se la strada è ai limiti della percorribilità se si considera l’offerta oraria dell’impianto ed il fabbisogno di tutte le società. Poco importa, va percorsa!!!

Diverso sarebbe stato l’utilizzo esclusivo del Palamangano.

Oltretutto, in questo momento, come società, siamo impegnati ad individuare opportunità che potrebbero portare un titolo di A2 a Palermo. Nell’eventualità che ciò si verifichi, va detto, il Palamangano non sarebbe ritenuto idoneo dalla Federazione Pallacanestro in quanto, per disputare un campionato di A2, è stata fissata una capienza minima che ad oggi è superiore rispetto alle possibilità del predetto impianto.

Quindi non era e non è nostra intenzione erodere spazi di alcuno in quell’impianto.

Lo scorso anno, proprio in avvio, si è scatenata una bufera su una nostra proposta di assegnazione parziale dell’uso dell’impianto palermitano. E’ bene ricordare a tutti che, in quella sede, avevamo chiesto di ottenere 18 ore settimanali a fronte delle 35 complessive (ipotizzando una apertura pomeridiana dalle 15 alle 22). Il tutto accollandoci alcune importanti opere di ristrutturazione che poi sarebbero state utilizzate da tutti.

Bene, tralasciando tutto il resto, la risposta della amministrazione fu che non si poteva concedere tutto lo spazio ad una sola società sportiva. Probabilmente, a quel tempo, non ci siamo saputi esprimere correttamente. E non credo per difetto di lingua italiana. Forse, un anno fa, posso parlare per conto nostro, è mancata la disponibilità al dialogo.

Proprio l’altro ieri, leggendo la replica del Dr. Lapiana, ho subito immaginato la nascita della “seconda guerra sportiva” contro l’amministrazione. E non mi sbagliavo…

Con preoccupazione ho letto di palazzetti accomunati a stadi (è bene ricordare a tutti che noi non siamo il Palermo Calcio e non muoviamo lo stesso interesse pubblico di questi). Sarebbe come accomunare le prestazioni di una Ferrari, con quelle di un “Lapino 50” con tanto di cassetta portafrutta al cui interno siede dignitosamente il più sereno e felice “cirnieco dell’Etna”. Ho perfino letto dell’associazione del PalaMangano alla deforestazione (è ironico) degli alberi in P.zza Castelnuovo. Commenti, ingiurie e disfattismo tipico di noi palermitani.

Ognuno di noi potrà giudicare se scempio è stato di quegli alberi o se lo stesso è stato il tributo pagato al progresso. Ma il paragone con il palazzetto appare più come sassolino nella scarpa.

Noi siamo quel “lapino 50” e non possiamo pretendere che l’amministrazione si comporti esattamente come vogliamo noi.

Possiamo fare proposte, dando alla controparte ogni possibilità di valutare in un senso o in un altro.

Se veramente siamo uomini (e donne) di sport, dobbiamo accettare sportivamente ogni risultato.

Già ieri pomeriggio ho pregato tutti di aiutarci in questo confronto, evitando di gettare benzina su un fuoco che già arde di suo, perché gli interessi sono tanti, spesso politici (in senso ampio) e le trattative vanno condotte con serenità. Vi sono anche altri interessi personali e sportivi o legati alla sopravvivenza di altre realtà minori. Tutti insieme, questi interessi, meritano il nostro rispetto.

Invito tutti, ancora una volta, a moderare i toni. Perché i toni esacerbati, non distendono le relazioni, servono solo a fare perdere tempo a tutti in quanto, il finale, è già scritto.

Personalmente, dell’intervento del Dr. Lapiana ho preso la parte riguardante il famoso bicchiere mezzo pieno.

Per questa ragione, un paio d’ore fa ho chiesto un incontro con il Dr. Lapiana, raccogliendo il suo invito a cercare proposte basate sulla collaborazione.

Spero di ottenerlo e spero, soprattutto, di ripartire senza le scorie e ruggini della scorsa stagione.

Ciò in quanto, da questo incontro, dipenderà la nostra strategia sportiva.

Il nostro unico intento non è escludere altri, ma cercare di rappresentare le esigenze sportive della nostra società cercando di individuare ogni possibilità di continuare la nostra esperienza a Palermo o, eventualmente, prendere atto che per portare avanti i nostri progetti, nostro malgrado, bisogna andare via. E se ciò mai avverrà, intendiamo farlo con la “benedizione” di questa amministrazione.

Non ci sentiamo ostracizzati, ma emigranti che per cercare fortuna, con dignità, emigrano altrove.

Non vogliamo fare politica, non vogliamo costituirci strumento affinchè la politica faccia le sue lotte.

Spero anche che, successivamente all’incontro, possa organizzarsi un tavolo a cui prendano posto anche i colleghi di altre società, il Presidente Rescifina e Il Presidente D’Antoni, se lo riterranno opportuno.

Affinchè dopo anni di veleni, “scoppi” finalmente  un poco di pace.

Forza Aquila

Salvo Rappa
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