Serie B. Basket Scauri. Il punto al termine del girone di andata

Serie B. Basket Scauri. Il punto al termine del girone di andata

Analizziamo con il vice allenatore Vincenzo Pontecorvo il percorso della squadra tirrenica alla luce dei risultati conseguiti nella prima parte del campionato

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Facciamo il punto sul campionato fin qui disputato dal Basket Scauri, che chiude il girone di andata all’ottavo posto a pari punti con il Meta Basket Teramo (che è ottavo avendo vinto lo scontro diretto), frutto di sette vittorie e otto sconfitte.

È uno Scauri molto diverso da quello dello scorso campionato, dove molte perdine importanti (primo fra tutti Simone Bagnoli) sono state lasciate libere e si è puntato su una squadra di giovani, con tre senatori (Dante Richotti, Santiago Boffelli e Andrea Lombardo) e perciò con velleità sicuramente diverse da quelle dell’anno passato, avendo come obbiettivo primario una salvezza tranquilla, puntando a ottenere come fiore all’occhiello l’accesso ai play-off promozione. A oggi il primo risultato è centrato, mentre per il secondo manca ancora qualche cosa.

La Società a inzio stagione ha puntato molto su Enrico Fabbri, un allenatore di grande talento e con un passato di alto prestigio, scaurese di adozione, che ne ha sposato il progetto diventandone l’uomo immagine. Per la sqaudra si è puntato su giovani di prospettiva, quasi tutti classe 1996.

Purtroppo, per una platea dal palato sopraffine come quella di Scauri, le inevitabili difficoltà incontrate all’inizio dalla formazione laziale, nella quale molti giocatori si sono trovati alla prima vera esperienza in Serie B, hanno portato a prestazioni che hanno creato non pochi malumori. A poco è servita l’importante vittoria in trasferta di Catanzaro, perché le tre sconfitte consecutive con le prime della classe hanno alimentato oltremodo il malumore e la situazione è definitivamente precipitata con la sconfitta interna contro Forlì, soprattutto per il non gioco espresso. Evento che ha spinto l’allenatore Fabbri a rassegnare le sue dimissioni “per amore verso questa Società e per dare la necessaria scossa alla squadra”, come ha affermato nell’immediatezza della decisione.

Scossa che in effetti c’è stata, grazie anche al ritorno sulla panchina scaurese di una vecchia volpe dei campi in parquet, quel Renato Sabatino che già lo scorso anno aveva guidato il Basket Scauri nella trionfale conquista della semifinale promozione. Con lui i delfini hanno ottenuto un percorso di quattro vittorie e due sconfitte, ma soprattutto la squadra ha continuato nel percorso di crescita che le ha permesso di poter risalire la china e attestarsi in piena zona play-off, ottenendo, come ha affermato, “quello che ci eravamo prefissi – proseguendo con – Adesso inizia un periodo difficile, in cui dovremo avere risposte al lavoro svolto e inserire, se riusciremo, nuove pedine nello scacchiere, alla luce delle partenze che ci sono state. Io non mi tiro indietro, altrettanto dovranno fare i miei ragazzi e tutti quanti, per vincere il nostro scudetto: arrivare ai play-off”.

Nelle parole del vice allenatore Vincenzo Pontecorvo, che ha iniziato con Enrico Fabbri e ora prosegue con Renato Sabatino, la sintesi del girone di andata:
Eravamo consapevoli che avremmo dovuto disputare un campionato in salita, dovuto a una squadra molto giovane con poca esperienza di Serie B. Rispetto al gruppo su cui volevamo puntare, fin da subito abbiamo dovuto rinunciare a Gabriele Pignalosa, che abbiamo sostituito con Daniele Mastrangelo. Neanche lui, paradossalmente ha esperienza di serie B, avendo avuto un percorso di settore giovanile e di gioco in Serie A2. A questo si sommi che la squadra è stata costruita in modo particolare, con dei lunghi atipici, che si sono dovuti confrontare con centri di grande spessore. Abbiamo avuto perciò un inizio difficile e le cose si sono subito complicate con la sconfitta interna contro Teramo, del quale abbiamo subito passivamente il gioco. Questo probabilmente ha fatto demoralizzare un po i ragazzi, dopo la bella vittoria dell’esordio a Viterbo. Dopo Teramo c’è stata, in effetti, la vittoria di Catanzaro, ma poi abbiamo avuto un percorso molto complicato, affrontando le prime della classe in sequenza e questo non ci ha agevolati. Tutto è precipitato con la sconfitta contro Forlì, che ha portato al cambio in panchina, cosa che ha resettato un po tutto e, complice anche un calendario più favorevole, le cose sono cambiate e i risultati ci hanno finalmente arriso. Alla luce di quanto ottenuto, non potevamo sperare in molto di più, la classifica si sta delineando, anche se per esserci delle grandi modifiche dovrebbero cedere terreno le squadre che ci precedono. Noi lotteremo per l’ottavo posto, come stiamo facendo adesso. Certo, resta il rammarico almeno per due partite: Teramo, di cui ho già detto, e Napoli, dove abbiamo sfiorato il colpaccio, essendo stati anche in vantaggio e non avendo saputo sfruttare al meglio le occasioni che ci avrebbero permesso di scrivere diversamente la storia.
Adesso si dovrà pensare al girone di ritorno, ma senza guardare tanto in là. Dovremo vivere alla giornata e navigare a vista. Preoccupiamoci innanzitutto di Viterbo e poi penseremo a riprenderci quella vittoria che ci è mancata all’andata, andando sul difficile campo di Teramo. Vincere significherebbe dare un diverso impulso al nostro campionato e allora potremo fare il punto sul futuro
”.

Per quanto riguarda i singoli, Santiago Boffelli ha confermato anche in Serie B, dove ha esordito appena un anno fa, tutto il suo valore in fase realizzativa, dove viaggia a 16,3 punti a partita, il 48% nel tiro da tre (terzo nella graduatoria del girone C) e 4,6 rimbalzi. Insieme a lui, Daniele Mastrangelo (13 punti) e Luca Antonietti (11,6 punti) sono gli altri giocatori in doppia cifra, con quest’ultimo anche migliore rimbalzista di Scauri (4,9). Dante Richotti, che nell’ultima parte del girone ha migliorato il suo rendimento, si conferma tra i migliori distributori di assist della serie B (4,5 e quinto nella speciale graduatoria del girone), mentre stanno crescendo i vari Nikola Markus, migliore realizzatore da due punti del girone con il 69%, terzo solo all’ex Scauri Leonardo Salvadori (81%, ma con sole 9 partite giocate) e Francesco Bedetti (70%, Montegranaro, girone D), Viktor Osmatescu, che dimostra segni di miglioramento di partita in partita ed Enrico Merella, arrivato a Scauri con il pesante curriculum della Nazionale italiana under 20, che dopo difficoltà iniziali sta progressivamente conquistando tecnici e tifosi. Completavano il gruppo, Angelo Luzza, arrivato poco prima dell’inizio del campionato da Isernia e che anche a Scauri non ha trovato l’ambiente giusto e, soprattutto, Andrea Lombardo, uno degli artefici della rinascita del Basket Scauri, con il quale è ripartito sposandone il progetto, ha dominato due campionati di Serie C, si è laureato Campione d’Italia 2015 e disputato, complessivamente sette campionati, di cui cinque in serie B. Probabilmente il poco spazio che aveva quest’anno lo ha indotto a chiedere, dopo la partita di domenica scorsa contro la Vis Nova, la rescissione del contratto, per trovare subito una sistemazione nella CSilver siciliana (dove non c’è la CGold), al Green Basket 99 Palermo, dove gioca il fratello Giuseppe. Decisione che ha lasciato attoniti tifosi e dirigenza, per la professionalità di Andrea e soprattutto per le tante battaglie disputate e vinte che lo rendevano un punto di riferimento per tutti. Per questo la Società è corsa subito ai ripari, cercando di trovare un valido sostituto che possa garantire quel contributo utile a perseguire l’obbiettivo dei play-off.

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