Serie B. Basket Scauri. Il punto della situazione nell’intervista a Enrico Fabbri

Serie B. Basket Scauri. Il punto della situazione nell’intervista a Enrico Fabbri

L’allenatore toscano fa la sintesi sulla condizione della squadra a un mese dall’inizio della preparazione e a due settimane dall’apertura del campionato

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A quattro settimane dall’inizio della preparazione abbiamo ascoltato le impressioni dell’allenatore Enrico Fabbri chiamato nuovamente per l’anno sportivo alle porte a guidare il sodalizio scaurese nell’ennesima avventura in Serie B.

Sig. Fabbri, a un mese dall’inizio della preparazione quali sono le sue considerazioni sul lavoro fin qui svolto?

Sono molto contento della squadra. Si tratta di un gruppo nuovo e soprattutto molto giovane, che va assemblato. Ma i commenti e i complimenti che ci sono stati fatti nel corso delle amichevoli che abbiamo disputato, oltre all’innegabile piacere, sono indicativi del buon lavoro che abbiamo portato avanti con tutto il gruppo tecnico. Anche gli ultimi innesti lo dimostrano, come Mastrangelo, un giocatore di categoria superiore che ha fatto fin da subito vedere la sua classe. Non è stato scelto a caso. Stiamo anche verificando alcuni giocatori tra i quali scegliere chi andrà a colmare il vuoto creato dall’abbandono di Picarazzi, ma anche in questo caso, come per il sostituto di Pignalosa, prenderemo un giocatore di pari livello se non superiore.

I commenti che vengono dall’esterno non sono lusinghieri nei vostri confronti. Perché?

Scauri negli ultimi tre anni ha giocato con una squadra composta da giocatori di livello superiore. In C2 fu allestita una squadra all’ultimo momento, dove Richotti e Lombardo erano delle armi illegali per la categoria; l’anno successivo è stato inserito in questo gruppo Bagnoli, che in serie C ha fatto a sua volta la differenza e lo dimostrano i fatti, con i successi ottenuti. Lo scorso anno il gruppo è stato integrato ulteriormente con giocatori di categoria e la squadra ha ottenuto un brillante risultato finale. Quest’anno abbiamo rivoluzionato tutto l’impianto e deciso di ricominciare da zero, confermando i giocatori di proprietà della Società, investendo su giovani di prospettiva e facendo crescere quelli del vivaio dei quali sono molto contento e che saranno la base su cui puntare nel futuro. Capisco i tifosi, abituati a giocatori di nome e campionati di livello, ma si deve fare i conti anche con il budget, nel quale la Società con grande attenzione e oculatezza è riuscita a rientrare, nonostante già alcuni cambi in corso di preparazione pre campionato. Il Basket Scauri non può contare su uno sponsor importante, che possa garantire investimenti che permettano di giocare campionati votati alla promozione. Ci si può arrivare, ma con il duro lavoro del campo e tempi più dilatati.

Ora si può dire tutto e il contrario di tutto. I miei ragazzi stanno lavorando con grande impegno, dedizione e sacrificio. I vari Osmatescu e Markus ne sono un esempio e gli ultimi risultati lo dimostrano. Allo scetticismo io rispondo con il lavoro e i risultati. Per fare un esempio, noi abbiamo vinto contro Isernia di trenta punti nel torneo di Vico Equense (privi di due giocatori), che a sua volta aveva battuto in amichevole Cassino, la quale ha perso in modo netto contro Scafati, contro la quale noi invece non abbiamo demeritato.

Io, come allenatore, ho due quesiti a cui devo dare risposte: come impegnarmi per fare bene e cosa posso fare per migliorare i miei giocatori. Saranno il campo e i risultati a dire se avrò risposto a queste domande e se avremo lavorato bene, altrimenti rifletteremo su cosa non sarà andato.

Che campionato sarà quello che vi apprestate a giocare?

Molto impegnativo. Forse il girone C è il più duro da affrontare, con squadre molto ben attrezzate. Palestrina, Valmontone, Cassino, Vis Nova, sono quelle a mio avviso più complete. Subito dietro Forlì, Napoli e perché no, anche il Basket Scauri. Sicuramente non avremo squadre materasso, perché tutte hanno degli organici di livello. Le stesse società siciliane (Barcellona Pozzo di Gotto, Cefalù, Patti), che stanno lavorando in silenzio, hanno allestito formazioni che sapranno dire la loro e avere un ruolo di primo piano in campionato.

 Mancano meno di due settimane all’inizio dei giochi. Come vi state preparando?

Oggi e domani avremo le ultime due amichevoli, a Fondi e a Venafro (dove i molisani saranno al gran completo). Dopo di ché ci sarà la mini sosta nel corso della quale lavoreremo solo sulla tattica e la tecnica prima di esordire il 2 ottobre a Viterbo.

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