Serie B. Bergamo corsara a Udine. La Co.Mark rimane il tabù per l’Apu Gsa

Serie B. Bergamo corsara a Udine. La Co.Mark rimane il tabù per l’Apu Gsa

La Co.Mark Bergamo ancora una volta – come era accaduto nella scorsa stagione, proprio in occasione dell’eliminazione dell’Apu Gsa dalla corsa alla promozione – può festeggiare al PalaBenedetti di Udine.

Il PalaBenedetti di Udine, esaurito per l’occasione, accoglie la partita di cartello della nona giornata di ritorno del campionato di serie B, girone B, tra Apu Gsa e Co.Mark Bergamo. Prima contro terza, quindi, in una gara che serve ad entrambe le formazioni per consolidare la propria posizione in classifica in vista dei play off, ormai non troppo lontani. Udine si presenta all’appuntamento con le assenze importanti di Poltroneri e Pinton, due mancanze che possono pesare sul bilancio realizzativo della squadra.

APU GSA UDINE 59 – CO.MARK BERGAMO 60

(12-9; 25-22; 42-30)

Quintetto Udine: Castelli, Zacchetti, Nobile, Ferrari, Porta.
Quintetto Bergamo: Panni, Milani, Scanzi, Chiarello, Pullazi.

Lo scontro tanto atteso ai vertici della classifica del girone B si apre con il canestro di Zacchetti che però trova il bersaglio solo a 7’40, dopo i numerosi errori al tiro commessi da entrambe le squadre nel corso dei primi spiccioli di gara. Immediata la risposta di Pullazi che riporta subito il punteggio in parità nell’azione successiva (2-2). Si corre molto in campo, le due formazioni si danno battaglia sfruttando la fisicità dei propri giocatori. A 4’13 Milani trova il pareggio a quota sette e poi il vantaggio per i gialloneri, il primo della serata sul 7-9 (3’19). A guidare la Gsa, invece, ci pensa Riccardo Truccolo, abile nell’inventarsi una giocata spettacolare: canestro e fallo che valgono il 12-9. Di nuovo il numero 8 udinese si rende protagonista a fil di sirena, ma questa volta il suo tentativo non si concretizza e la prima frazione si conclude 12-9.

Le squadre rientrano in campo ma nulla sembra essere cambiato: l’intensità è alta e i canestri segnati rimangono pochi. Gli orobici usano la zona, soprattutto in occasione delle rimesse friulane, per evitare incursioni pericolose nel pitturato. Udine sbaglia tanto, ma ad ogni tiro conquista il rimbalzo offensivo, dimostrando di essere attiva e determinata. A 8’42 Marchetti esegue la sua specialità, ovvero un palleggio arresto e tiro chirurgico che vale il 14-9. Bergamo riaccorcia quasi subito con il canestro di Chiarello (14-11).

Dalla parte opposta la Gsa prova ad andarsene: due giocate di un ritrovato Marchetti – assente nella scorsa patita a San Giorgio su Legnano – garantiscono il 20-13 a favore dei padroni di casa, i quali grazie a questo +7 iniziano a prendere fiducia. Gli ospiti però non ci stanno: dopo il time-out richiesto da coach Ciocca, Scanzi e Chiarello firmano un mini-break importante che tiene la formazione lombarda ancorata ai bianconeri (20-19); la compagine orobica poco dopo raggiunge nuovamente il vantaggio (4’33) per mano di Ghersetti. Le assenze di Poltroneri e Pinton tra le file dell’Apu cominciano a farsi sentire: mancano, infatti, i punti dall’arco e Bergamo ne approfitta, rimanendo sempre incollata. L’1/2 in lunetta di Castelli nell’ultimo minuto chiude il secondo quarto con i friulani avanti per 25-22.

Anche ad inizio terzo quarto, si accumalano molteplici errori per entrambe le formazioni in campo: dobbiamo aspettare l’iniziativa di Truccolo, il quale decide di prendersi un tiro alla “Curry”, siglando il 28-22 dagli otto metri. Anche Porta ingrana la marcia giusta e va a segno per il +8 Udine (massimo vantaggio finora) che costringe la panchina di Bergamo a chiamare il minuto di sospensione. Poi, però, Castelli ritrova il canestro: anche per lui tiro dai sei e settantacinque e break di 7-0 (12-0 dal secondo quarto) che fa male agli orobici, un po’ spenti in questa terza frazione. È Scanzi a spezzare l’assedio udinese, ma la gara sorride ancora ai padroni di casa che, mettendo in campo una difesa di ferro, limitano quasi del tutto l’attacco degli avversari. Ferrari, a 1’58, punisce la scelta difensiva: lasciata completamente libera, l’ala friulana mette a referto il nuovo massimo vantaggio dei padroni di casa (+13, 40-27). L’Apu gestisce bene gli ultimi minuti e al termine del terzo periodo il punteggio sul tabellone del PalaBenedetti dice 42-30.

Mercante dà il via ai dieci minuti finali di questo big match di alta classifica: il suo canestro dai sei settantacinque porta una boccata d’aria fresca in casa Co.Mark. Anche Chiarello, 40” dopo circa, ricuce il distacco a -7 (42-35). L’errore che ora l’Apu può commettere è quello di abbassare l’attenzione in difesa, lasciando spazi utili all’attacco bergamasco che, in questo momento, sembra aver ritrovato la continuità di inizio gara (tripla di Ghersetti a 6’54 per il 45-40). Si conferma una partita emozionante al PalaBenedetti, non solo per la cornice di pubblico presente al palazzetto, ma anche per l’intensità messa in campo. Dopo il time out di Lardo è Truccolo a dare una scossa ai suoi, ricostruendo, sebbene solo momentaneamente, il +8 udinese. Nell’azione successiva è Milani ad annullare il canestro di Truccolo; a seguire Pullazi firma il -3 (48-45).

Udine non segna da sette minuti, mentre gli orobici guidano il match con un parziale aperto di 0-7. Truccolo ci riprova dalla lunga distanza, ma il ferro respinge il pallone. Ora l’inerzia è tutta per la Co.Mark che si riporta avanti dopo i tiri liberi di Mercante (49-48). La Gsa insegue, ma risulta difficile arrivare a canestro contro la difesa aggressiva di Bergamo. A meno di un minuto dalla fine, Milani punisce il calo difensivo friulano, raggiungendo per i suoi il +5 (50-55). Porta, da grande giocatore, si rende di nuovo protagonista, prendendosi la squadra sulle spalle e piazzando la tripla del -2 (53-55). Dall’altra parte Chiarello allunga a +4, ma rimangono ancora 21” per le speranze dei padroni di casa. Dopo i tiri liberi di Milani, è Castelli a segnare: a 9” la palla è nelle mani di Bergamo e il punteggio è fermo sul 58-59. Di nuovo fallo di Porta su Milani che, però, dalla linea della carità questa volta è meno preciso e mette a referto solo un tiro libero. Rimane, dunque, un’ultima possibilità per Udine che infatti corre in fase offensiva con Castelli: il numero uno bianconero tenta il tiro dalla lunga distanza ma viene fermato fallosamente dalla difesa. Il pubblico esplode perché Castelli può andare in lunetta, ma al contrario di quanto ci si aspetterebbe, l’arbitro segnala che i tiri liberi a disposizione saranno due e non tre perché il tiro è stato effettuato all’interno dell’arco. Castelli segna il primo, sbaglia il secondo e la Co.Mark Bergamo ancora una volta – come era accaduto nella scorsa stagione, proprio in occasione dell’eliminazione dell’Apu dalla corsa alla promozione – può festeggiare la vittoria al PalaBenedetti per 59-60.

Una partita decisamente appassionante e ricca di sorprese che ha tenuto con il fiato sospeso tutti i tifosi fino alla sirena di fine partita. Per l’Apu, dopo la striscia di vittorie consecutive, arriva una sconfitta pesante perché con il match di questa sera tutte le dirette avversarie della capolista, a partire proprio da Bergamo, possono recuperare terreno importante.

APU GSA UDINE: Castelli 15, Marchetti 4, Zacchetti 3, Truccolo 14, Nobile, Di Giuliomaria 4, Porta 12, Ferrari 7, Vanuzzo, Maran n.e. Coach Lardo.
CO.MARK BERGAMO: Planezio 2, Mercante 5, Permon n.e., Panni 4, Milani 16, Scanzi 4, Chiarello 14, Saletti n.e., Pullazi 4, Ghersetti 11. Coach Ciocca.

Arbitri dell’incontro: Valzani Andrea di Martina Franca (TA) e Perocco Alberto di Ponzano Veneto (TV).
Tiri liberi: Udine 8/17; Bergamo 14/25. Tiri da due: Udine 12/30; Bergamo 17/38. Tiri da tre: Udine 9/27; Bergamo 4/14. Palle recuperate: Udine 5; Bergamo 9. Palle perse: Udine 17; Bergamo 10. Rimbalzi: Udine 43; Bergamo 33.

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