Serie B, Bonora pronto per il big match contro Napoli: “Affrontiamo tutti con la giusta mentalità”

Serie B, Bonora pronto per il big match contro Napoli: “Affrontiamo tutti con la giusta mentalità”

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A tratti giochiamo una pallacanestro anche piacevole da vedere e sapere che la squadra mostri sempre la stessa attenzione e determinazione anche a risultato acquisito è un bel segnale per l’allenatore, oltre ovviamente alle vittorie”. E’ un Davide Bonora soddisfatto ma già concentrato sul prossimo impegno ( e solo su quello ) quello che interviene a tutto campo ai microfoni di TimeoutChannel per commentare la rotonda vittoria nel derby sul parquet della Stella Azzurra (91-51). Una partita non facile, che solo la Roma Gas & Power ha avuto il merito di rendere (e far sembrare) tale. “Non è mai facile, soprattutto sul loro campo dove possono prendere fiducia ed aggressività, come ci era già successo lo scorso anno, quando uscimmo sconfitti dopo aver giocato bene per larghi tratti – conferma il coach dell’Eurobasketma sono contento non tanto delle dimensioni anche eccessive del punteggio, ma soprattutto dell’approccio e della consapevolezza dei propri mezzi e nella propria forza che questo gruppo ha raggiunto”.
In effetti la Roma Gas & Power, probabilmente decisa a cancellare con un colpo di spugna gli ultimi minuti contro Scauri, ha lasciato poco nulla ai pur promettenti avversari, approcciando come si conviene ad una grande squadra in una partita dal pronostico assolutamente favorevole, ma soprattutto dimostrando di non avere già la testa a Napoli. “Abbiamo cominciato a pensarci dall’inizio di questa settimana e arriviamo a giocarci questa partita laddove volevamo essere, e cioè con due punti di vantaggio – prosegue l’ex playmaker transitato anche per un breve periodo nel capoluogo partenopeo – ma l’aspetto che più mi conforta è che non siamo presuntuosi ed affrontiamo qualsiasi avversario con la giusta mentalità e massima attenzione e concentrazione, pur sapendo di essere più lunghi e magari qualitativamente più preparati rispetto ad alcune altre avversarie, facendo uscire fuori i reali valori”.
Il “focus”, come detto, è ora totalmente proiettato sullo scontro al vertice di sabato prossimo, che oltre ad aprire una finestra sulla qualificazione alla Final Four di Coppa Italia (dal 4 al 6 Marzo a Rimini, si qualificano le prime dei quattro gironi al termine dell’andata, ndr) potrebbe dare un primo ma parzialissimo responso di una battaglia che si preannuncia solo agli inizi: “Dobbiamo essere pronti a Maggio, meglio ancora se consapevoli delle nostre certezze, sapendo che il fattore campo rappresenta sicuramente un vantaggio anche se la posizione finale potrebbe non essere decisiva come lo sarà, invece, la  condizione in cui arriveremo. Fino adesso abbiamo vinto partite anche su campi importanti e sappiamo che sabato è una sfida delicata che può mettere tutto in discussione, anche per evitare che per la prima volta una big possa vincere uno scontro diretto in trasferta”.
Dopo la partita interna di sabato mancheranno ancora sei giornate alla fine del girone d’andata e ben ventuno al termine della stagione regolare, un lasso di tempo ancora molto ampio e di cui lo staff sembra tener conto nella preparazione e gestione del cammino, soprattutto nel difficile obiettivo di tenere sempre alta la concentrazione: “E’ ancora molto presto per fare delle previsioni e spingersi troppo avanti con i pensieri, ciò non toglie che siamo coscienti di quanto fatto finora ma di quanto possa valere ancora poco in relazione ad un cammino molto lungo e nel quale abbiamo la testa solo al prossimo avversario”.
Quella all’Eurobasket è la prima esperienza da Capo Allenatore per il Campione d’Europa di Parigi ’99, che spiega anche come sia nata un po’ per caso questa scelta: “Nei 2-3 anni successivi alla fine della mia carriera da giocatore non avevo ancora le idee ben chiare su cosa farne del mio futuro, ho un po’ tergiversato finchè questa occasione molto importante non mi ha spinto a sedermi in panchina. Non so dove mi porterà, ma devo dire che è un’esperienza che mi sta entusiasmando anche al di là dei risultati”.
Che in ogni caso sono stati lusinghieri già al debutto (finale di Serie B e Finali Nazionali DNG) e che quest’anno raccontano di un primato imbattuto dopo due mesi di campionato, un cammino che ha ormai inserito del tutto un altro nome sulla mappa cestistica non solo di Roma, ma anche più in generale a livello nazionale.“Stiamo approcciando ai palcoscenici più importanti compiendo un passo alla volta, al pari per esempio degli straordinari risultati della Stella Azzurra a livello giovanile, e mi auguro che sia un buon preludio al ritorno di Roma a recitare un ruolo importante nella pallacanestro nazionale”.
Ma la concentrazione torna subito sulla prossima partita tanto che diventa anche difficile spingersi oltre sul futuro professionale, ma sempre nella piena e realistica consapevolezza e messa a fuoco della situazione attuale: “E’ molto complicato farsi largo tra tanti bravi allenatori e con così poche società che investono realmente su di essi, programmando poco e cambiando troppo spesso dopo un risultato negativo. In ogni caso, pur essendo difficile prevederlo adesso, spero di arrivare il più lontano possibile”.
Su un paio di personaggi effettivamente importanti del suo passato, però, è certo: “Messina, D’Antoni e Obradovic sono stati gli allenatori probabilmente più importanti e spesso ci sono delle situazioni che mi rievocano dei flashback che mi offrono insegnamenti avuti in passato, ma Giordano Consolini resta il top in Italia e probabilmente anche in Europa per la programmazione ed il lavoro svolto nel settore giovanile della Virtus”.
Da lì è iniziata anche la carriera, a soli 29 anni, di Ettore Messina, ora di nuovo CT dell’Italbasket: “Andrea Trinchieri per me sarebbe stato un papabile per questo ruolo, ma Messina è sicuramente la miglior scelta possibile una volta che si è deciso di cambiare, per la sua conoscenza del mondo NBA e la capacità, quindi, di coniugare al meglio non solo i suoi impegni tra Spurs e Nazionale, ma anche per la gestione dei tre NBA e come debbano essere messi in campo, vista la differenza di pallacanestro tra Italia ed Europa.  Ora sta a loro trovare la formula per rendere la nostra Nazionale di nuovo vincente”.

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