Serie B. Catanzaro manca il match point. Pescara e “Polonair” perfetti, si va a gara 3

Serie B. Catanzaro manca il match point. Pescara e “Polonair” perfetti, si va a gara 3

Il Pescara fa il… Catanzaro di gara 1, trova la partita perfetta ed espugna per 70-67 il PalaPulerà, guadagnandosi la possibilità di giocarsi la “bella” in Abruzzo domenica.

I biancorossi, come detto, sono stati autori di una prova super, anche dal punto di vista mentale, per tutto il corso del match e nei momenti topici hanno saputo gestire alla grande i possessi chiave, trascinati da un Valerio Polonara versione “Polonair” (come è soprannominato il più celebre fratello Achille), che ha segnato praticamente da tutte le parti e alla fine insindacabilmente Mvp della serata (20 punti col 62% dal campo, 4/6 da 3 e 8 rimbalzi), seguito a ruota da Di Donato (doppia doppia da 24 punti con 3/4 da 3, 7/8 ai liberi e 14 rimbalzi). Ma anche nell’incandescente finale “thriller” decisivi si sono rivelati Pepe, che ha messo dentro una bomba dall’angolo che ha risposto alla quella di Scuderi e il ’97 Timperi, autore del 2/2 dalla lunetta che ha suggellato la vittoria della sua squadra.

E la Sfy Planet? Le condizioni di Naso, presentatosi al match con una caviglia malconcia, due falli molto ma molto dubbi fischiati dal duo arbitrale nel primo quarto a Fall, che hanno innervosito il centro senegalese e hanno costretto coach Tunno a giocarsi gran parte di questo match con un reparto lunghi “monco”, oltre all’enorme pressione di giocare una gara 2 di quarti play-off in casa, hanno condizionato in maniera importante la prestazione di Scuderi e compagni, che hanno commesso tanti errori nel corso della gara e anche negli ultimi minuti, quando sembravano aver ribaltato l’inerzia, non sono riusciti a cavalcare l’onda e a piazzare lo scatto decisivo.

Prima della cronaca del match una considerazione. La partita di ieri è stata davvero uno spot per il basket, come ha anche dichiarato a fine gara coach Salvemini. Due squadre che hanno intrapreso la stessa politica, con roster composti in prevalenza da ragazzi cresciuti nei propri settori giovanili (ai quali sono stati affiancati un paio di giocatori più esperti), che hanno regalato uno spettacolo fantastico dal 1’ fino al 40’ in un PalaPulerà stracolmo e festante. In casa Sfy Planet ci si augura che, al di là del risultato, questa partita abbia davvero fatto avvicinare molte persone a questo meraviglioso sport.

Tornando al match, la partenza di Catanzaro sembrava prefigurare un’altra serata di gloria come quella di gara 1. I giallorossi rasentavano la perfezione in fase offensiva, dove Scuderi orchestrava al meglio la manovra, segnando (vedi due triple dalla stessa mattonella) e facendo segnare. I padroni di casa si portavano così sul +9 al 7’ (16-7), ma poi s’inceppavano, mentre il Pescara infilava tre bombe con Di Donato e Pepe e allargava il suo parziale fino al 13-0 che gli consentiva di chiudere in vantaggio la prima frazione. L’emorragia di Catanzaro tardava ad interrompersi e Pescara ritoccava il suo break con altre due triple di Pepe e De Martino (16-26 al 13’). Il canestro di Carpanzano svegliava i giallorossi che più volte arrivavano fino al -4, ma poi non riuscivano a dar seguito alle loro fiammate, così Pescara nel finale si riallontanava fino al +9 col quale si andava al riposo lungo.

Al rientro ecco la vera reazione della Sfy Planet, che si concretizzava nel parziale di 11-0, chiuso dalle due bombe consecutive di Ippolito e Sereni, che le regalava il nuovo vantaggio (48-45 al 16’). I ragazzi di coach Tunno non riuscivano però a dar seguito al loro sforzo e Pescara chiudeva in vantaggio, seppur minimo il terzo quarto. Per i giallorossi poteva comunque andar bene così.

Il match infatti era nuovamente in equilibrio, anzi il vento sembrava spirare dalla parte dei padroni di casa, quando negli ultimi 10’ rientrava sul parquet un Fall rigenerato che tra rimbalzi, canestro e assist per Sereni consentiva ai suoi di portarsi sul +4 al 36’. Pescara si rifaceva però immediatamente sotto con la tripla di Di Donato e il tap in di Polonara, ma Catanzaro trovava il canestro pesante di capitan Scuderi e si riportava di nuovo avanti a 1’48’’ dal termine. Niente da fare, però, anche questa volta, perché i giallorossi non mettevano la giusta attenzione nella successiva azione e consentivano a Pepe di annullare la bomba del capitano della Sfy Planet. Nell’ultimo giro d’orologio i ragazzi di coach Tunno non riuscivano più a segnare dal campo, Pescara si dimostrava di ghiaccio dalla lunetta con Di Donato e Timperi e portava a casa la vittoria.

 

SFY PLANET CATANZARO – AMATORI PESCARA 67-70
SFY PLANET CATANZARO: Carpanzano 8, Scuderi An. 17, Sereni 11, Morici 2, Fall 8, Battaglia 9, Naso 7, Ippolito 5, Zofrea ne, Scuderi Al. ne. Coach: Tunno
AMATORI PESCARA: Pepe 11, Rajola 4, Di Fonzo 5, Di Donato 24, Polonara 20, Di Carmine, De Martino 3, Timperi 3, Bini ne, Di Marco ne. Coach: Salvemini
ARBITRI: Pansecchi e De Biase
NOTE: parziali 16-20; 34-43; 51-53.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy