Serie B. Catanzaro, parla il simbolo Andrea Cattani

Serie B. Catanzaro, parla il simbolo Andrea Cattani

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Campionato di Serie B ai nastri di partenza. La Planet Catanzaro sta costruendo una squadra giovane. La conferma di Gianluca Carpanzano,atleta sempre più responsabilizzato si unisce alle ufficialità degli esperti Sereni e Naso sotto canestro aspettando gli altri colpi.

Oggi,parliamo con il simbolo del basket giallo-rosso, Andrea Cattani fresco dei festeggiamenti del titolo Cadetti del Pg Modena ottenuto sotto la guida di Coach Gaetano Gebbia nel 1995.

Sono passati vent’anni ma l’approccio della tua squadra ripartirà sempre dai giovani,dico bene?

Assolutamente: è un approccio che mi piace. Sono stato giovane, sono stato allenato bene: la mia pallacanestro è quella. Mi catapulto in una realtà nuova: ho sempre avuto un ruolo particolare nel campo. Non ho mai fatto l’allenatore a questi livelli ma quando fai il playmaker diventi una sorta di “allenatore in campo”, decidi tu tantissime cose. La sfida mi esalta perché è una sfida difficile: non si hanno dei budget illimitati da spendere, siamo una realtà che, come tante altre in Italia non naviga nell’oro ma credo che il lavoro può portare a tanti obiettivi: gli obiettivi non devo essere esclusivamente le vittorie ma possono passare da miglioramenti individuali e di gruppo. Dobbiamo fare qualcosa di buono per un gruppo che sarà sicuramente e mediamente molto giovane.

Girone complesso. La Planet cambia collocazione geografica. E’ un raggruppamento molto competitivo?

Si. SI sentono dei nomi che rispetto all’anno scorso non c’erano. La Lega Due unita ha stravolto un po’ tutto e tanti giocatori di livello sono scesi di categoria. Non abbiamo velleità dei primi posti: abbiamo gli obiettivi di inserire in questo mondo senior qualche nostro atleta del settore giovanile. Qualche atleta buono continuiamo ad averlo: non possiamo pensare di avere ogni anno atleti del calibro di Scuderi,Battaglia,Ippolito e Viglianisi. Non è sempre possibile avere questa tipologia di giocatori ma abbiamo giocatori di altre annate davvero promettenti: allenare dei giovani per me è molto stimolante. Mi sento più istruttore che allenatore: farò sicuramente degli errori ma spero che il lavoro ci porti verso i nostri obiettivi.

Se gli obiettivi sono questi ci aspettiamo una Planet che faccia pressing a tutto campo?

Sarà una deformazione vissuta in gioventù nel mio settore giovanile: per me, o difendi o non difendi. Le mie squadre sono sempre state aggressive: questi dati fanno parte delle mie idee ma non faremo un Under 17 ma una Serie B. Lo staff è composto da Orlando Pullano e Danilo Chiarella, allenatori esperti collaboreranno per la buona riuscita del tutto. Io credo che la difesa sia lo stampo delle mie squadre.

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