Serie B. Cento a Lecco, una stagione in una notte

Serie B. Cento a Lecco, una stagione in una notte

Commenta per primo!

«Notte prima degli esami… in quel ramo di Como che volge a mezzogiorno». Chiediamo venia se prendiamo in prestito l’inizio del capolavoro di Alessandro Manzoni e la strofa di una famosa hit di Antonello Venditti, ma al Bione di Lecco domani sera (palla a due ore 21, arbitreranno i fischietti veneti Vigato e Vantini) la Tramec si trova per la prima volta in stagione con le spalle al muro, sapendo che ogni errore può costare carissimo ed una clamorosa eliminazione, eventualità che fino a domenica scorsa sembrava simile ad una barzelletta. E invece la banda di coach Meneguzzo ha colto l’attimo fuggente, quello che i biancorossi non sono riusciti ad alimentare con continuità, dando ossigeno e vitalità ad una squadra che per inciso non ha mai gettato la spugna, e questo è forse il grande merito degli impavidi marines lariani. Guardando i numeri crudi del match Cento per la prima volta nei confronti con Lecco ha perso il match a rimbalzo, ha concesso il 60% da 3 punti ad una formazione che aveva chiuso con il 32% in campionato, ha recuperato meno palloni. Insomma quelle piccole cose che anche i numeri ogni tanto non certificano, ma che hanno fatto la differenza spesso e volentieri. E senza giri di parole, deve essere la notte perfetta o quasi del vero Donato Cutolo, il giocatore preso per fare la differenza, l’uomo in più che nel momento del bisogno sa cosa fare. Quello visto domenica, ed i maligni direbbero  non solo, è la pallida controfigura del giocatore devastante della prima parte di stagione, alla Tramec non serve il Cutolo che si limita al compitino conoscendo le qualità morali, tecniche e caratteriali dell’ ala presa per far il salto di qualità. Salto di qualità che i lunghi (10 tiri tentati tra Carretti e Quarisa, pochini assai assai) devono garantire perché non si disperdano gli oltre 38 rimbalzi presi ad ogni incontro, segnale di grande voglia di combattere e di una solidità difensiva minata dai 32 punti subiti nell’ ultimo quarto, roba da squadra alla Zeman oppure alla McGregor per chi ama il cosiddetto basket champagne, e non certo da squadre con molto equilibrio come è stata la Benedetto in tutta la stagione. La Tramec non sarà sola, 2 pullman di tifosi l’accompagneranno per la serata più delicata di questa annata. Tifosi che domenica nonostante il ko hanno applaudito i propri beniamini…perché come canta Michele Zarrillo « È la notte dei pensieri e degli amori». Amore infinito di un popolo , quello biancorosso, che vuole proseguire nel suo enorme sogno…

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy