Serie B. Cento: con Bottegone sarà il match della svolta?

Serie B. Cento: con Bottegone sarà il match della svolta?

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Sette gare in 33 giorni: il futuro della Tramec può essere scritto in questi numeri, nelle sfide a cavallo tra le festività di Natale ed il nuovo anno. La gara con il Bottegone (domani ore 21, fischiano Benatti e Grazia) è il primo impegno che aspetta i biancorossi.

Il presidente Canelli ne è convinto, sono i giorni decisivi per le ambizioni della Benedetto: «Dobbiamo invertire la tendenza- dice il numero uno del sodalizio emiliano- questa settimana è arrivato Brighi un giocatore di gran talento, abbiamo un allenatore che tutti ci invidiano, dei tifosi fantastici, per cui abbiamo l’obbligo di svoltare». È deluso il presidente di questo inizio di stagione, ma non demorde: «Il popolo della Benedetto è passionale, ecco vorrei che i miei ragazzi ci mettessero passione, cuore determinazione- annuisce il massimo dirigente- ma sono convinto con l aiuto di tutti usciremo da questo momento no».

Contro il Bottegone non sarà facile: «Squadra rognosa con giocatori super come Toppo, Laudoni – annuisce il presidente- ma noi non ci possiamo permettere altri passi falsi.».Così in difficoltà Cento non si era mai trovata, forse nell’ era Giuliani due stagioni fa con troppi risultati ondivaghi: «Quell’anno abbiamo vinto con Bolognese- sorride Canelli- per cui nel bene e nel male siamo capace di tutto».

Del match con i toscani ecco il Giordani pensiero: «Guardo gara per gara- ci dice il coach ravennate- per cui con Pistoia è come essere al 10 settembre, il primo giorno di scuola.Abbiamo resettato tutto, inserito Brighi un addizione in più negli esterni, e quando l’ho visto in allenamento mi sono quasi commosso ,- ironizza Giordani- perché era da tempo che faticavamo ad equilibrare i quintetti in allenamento». Ed allungato le rotazioni, che a Piombino sono costati carissimo« Al di la di qualche fischio siamo ceduti a livello fisico – ci dice il coach biancorosso- in questo momento dobbiamo aumentare la nostra autonomia, passare dai 23-25,27 minuti ai 32-34-36 minuti con il lavoro in palestra.Lorenzo è un giocatore di talento- continua Giordani- è un classe 94 che due anni fa volevo a tutti i costi a Ravenna, ha un gran talento pronto ad esplodere, è stato sfortunato tra Forlì e Veroli,ad Orzinuovi era obbiettivamente chiuso ed in uno squadrone ».

Brighi e D `Alessandro, due giovani di talento che il coach vuole plasmare: «Sono un istruttore mi piace costruire anche se qui non sempre c è pazienza e tempo – annuisce il coach- sapendo della passione di questa piazza. Il nostro obbiettivo è di arrivare pronti ai play off sapendo che non ci manca il lavoro, siamo una squadra talentuosa che ancora si cerca in campo perché dobbiamo trovare tutti gli equilibri, la pazienza deve essere la nostra arma senza isterismi e ansie da vittorie ».Una rapida occhiata agli avversari «Squadra che ci farà soffrire e la sofferenza deve entrare nel nostro DNA – analizza il Jordan da Ravenna- con giocatori di lusso per la categoria come Laudoni un americano per il torneo e l’esperto Toppo. Mi fa pensare che uno come Cernivani che ho avuto a Ravenna, a Pistoia parte dalla panchina: vuol dire che davanti a lui ci sono giocatori molto importanti.Ovviamente mi farebbe piacere vincere sempre, sappiamo che non è facile, ma i ragazzi hanno tanta voglia di uscire da questa situazione».
Keep calm e tanta pazienza, la ricetta di «Wolf Jordan»: le sue parole sono l’antidoto giusto per calmierare le acque in un mare tempestoso .In fondo la bacchetta magica Giordani l ha sempre dichiarata di non possederla, la palestra è la sua pozione magica il lavoro lo sfogo naturale dei suoi pensieri…che puntano decisamente a primavera quando conta essere pronti.

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