Serie B. Cento pronta a ripartire, Crema primo scoglio

Serie B. Cento pronta a ripartire, Crema primo scoglio

Si ricomincia con quel sogno chiamato serie A2, che non deve essere un’ossessione ma un traguardo che tutta Cento è la sua tifoseria aspettano da troppo tempo.

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Si ricomincia con quel sogno chiamato serie A2, che non deve essere un’ossessione ma un traguardo che tutta Cento  è la sua tifoseria aspettano da troppo tempo. Ecco  la missione affidata a coach  Lanfranco Giordani  e ad una squadra profonda chilometri e ricca di centimetri. Per centrare tale obiettivo  occorre superare il primo ostacolo, domenica al PalArchos (ore 18 fischieranno i veneti Semenzaio e Zangrande). In Romagna scende la Crema  di coach Baldiraghi,  reduce dal miglior risultato di sempre nella sua storia (5° posto e play off) conquistati nella scorsa stagione. Non importa se nei due precedenti confronti Cento ha vinto sempre (82-64 e 77-65 due stagioni fa) la prima gara è  sempre un rebus ma la Baltur ha tutte le carte in regola  per imporsi. Della sfida parlano i coach.
Qui Cento: È  un ”Lupo”Giordani  tranquillo e sereno quello che analizza il match: “La prima  gara nasconde sempre delle insidie – ci dice- ma con il massimo  rispetto per Crema- continua il coach- abbiamo il dovere e l’obbligo di vincere perché  siamo più  forti e più  profondi. Non ci nascondiamo: vogliamo raggiungere la serie A. È  il nostro obiettivo, c’è lo chiede un intera città,  una tifoseria  incredibile,  abbiamo un appuntamento  con la storia  e non vogliamo fallirlo”. La prima però  senza capitan Caroldi , non deve essere  un alibi: “Assolutamente  no – conferma il tecnico ravennate- nel torneo  i due ragazzi  hanno fatto  molto bene contro Tortona che vale sicuramente più  di  Crema, con molta onestà. Mattia  è  il nostro play titolare, è  la seconda gara che salta in 18 anni di carriera,  è  quasi  guarito  ma lo vogliamo guarito del tutto e non metterlo in campo con rischi di ricadute. Un conto è  perderlo per 2/3 gare, un conto per 8/10 con tutte le problematiche del caso. Ho una squadra profonda  dove tutti devono diventare protagonisti mi aspetto tanto dai miei giocatori”. Cento inserita in un girone  di ferro,  lo sa bene il Jordan: “Noi con Bergamo,  Piacenza,  Orzinuovi e Milano leggermente indietro  siamo le papabili prime quattro  – annuisce il coach – poi per vincere devi avere fortuna,  pochi o nessun infortunio,  i risultati  che ti favoriscono.Faccio  un esempio: lo scorso anno  Borgosesia ha trovato la chimica giusta e ha rotto i cosiddetti  fino ai playoff “. Ecco il coach pensiero su Crema: “DaMin  e Pasqualin  mi intrigano molto: il primo ha talento il secondo  è  un giocatore molto  interessante, di prospettiva”.
Qui Crema: ripartire con l’asse play pivot ex novo  è  la sfida che affascina Max Baldiraghi. Certo: il calendario  non gli ha dato una mano, ma il coach  pavese  non si spaventa. “Vincere  a Cento? Durissima,  come il nostro inizio di stagione – ci dice – ma andiamo  in Emilia  sapendo che loro sono obbligati  a vincere. Noi ovviamente  non faremo le vittime sacrificali,  sappiamo che paghiamo dazio in chili e centimetri  ma proviamo a giocarcela con le nostre armi: intensità, grinta e voglia  di non mollare mai”. Reduce dal miglior  risultato di sempre,  coach Baldiraghi deve  far convogliare nelle mani del suo gruppo i 35 punti che garantivano il fuoco Montanari – Zanella: “Dobbiamo  essere bravi a trovare i giusti equilibri, la perdita  di Cissè per motivi familiari fa sì che giocatori come Del Sorbo,  Bozzetto  siano più  cattivi  in attacco. È  una sfida bella  e la voglio vincere per raggiungere  al più  presto la salvezza”. Salvezza dopo i play off scorsi,  non è  un passo  indietro?  “Assolutamente no – annuisce Pat – girone tremendo con 5 squadre  super (Bergamo;, Cento, Milano,  Orzinuovi e Piacenza, ndr), altre (Faenza,  Desio,  Lecco, Padova) attrezzate  per rompere le scatole, noi abbiamo provato  a rinforzarci  ma le altre hanno fatto altrettanto e il livello  si è  alzato”. Basket  e palestra  è il suo segreto, in questi anni ha forgiato  nuove stelle o  rivitalizzato giocatori che tutti davano  per finiti: “Non sono Harry  Potter  e non ho la bacchetta  magica – ironizza il coach  pavese- però  qualche merito ce l’ho.  Cardellini  e Montanari  facevano fatica  e sono stati uomini mercato, quest’anno ho tra le mani un talento da crescere tatticamente  e fisicamente come Pasqualin. Sono felice che lui abbia scelto Crema per continuare la sua crescita,  ne sentiremo parlare in futuro”. Tranquillo  coach: Pasqualin  sarà  uomo mercato  di Crema , il resto lo farà  la  sua voglia di crescere con uno che di talenti  se ne intende.
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