Serie B. Cento, ritratto di una crisi

Serie B. Cento, ritratto di una crisi

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È allarme rosso in casa Tramec.Il terzo KO consecutivo a San Miniato rende la classifica dei biancorossi deficitaria, alzi la mano chi dopo otto giornate, ipotizzava la Benedetto con un bilancio in perfetta parità tra vittorie (4) e sconfitte (4).

Numeri impietosi, rispetto anche a quelli della passata stagione, quando il bilancio era di 5 gare vinte e 3 perse. KO arrivati contro superpotenze tipo Fortitudo Bologna, Orzinuovi, Montichiari, con la chicca della vittoria in trasferta ad Udine, quest’anno i referti gialli portano il nome di Forlì, Santarcangelo, Borgosesia e San Miniato. E a parte l’Unieuro di Garelli, le altre sconfitte non sono giunte da corazzate, anzi assomigliano più a dei caccia torpedinieri.

E sempre i numeri non mentono: Cento quest anno concede 71,8 punti ad incontro ne segna poco di piu, 72,6 ad incontro, lo scorsa stagione segnava di meno (69,8 a gara) ma ne subiva ancor meno (67,3). Insomma le cifre in questo inizio di stagione bocciano la Tramec, che rispetto alla passata stagione è leggermente sotto (38,6 a 39,2) nel computo dei rimbalzi. Mattatore è Benfatto (9,8 carambole per match), lo scorso anno erano le ali Bianchi e Cutolo (7 a cranio) a far saltare il banco sotto le plance, mentre in questo inizio disgraziato Fontecchio è a quota 6, ma in gran crescita.

Il dato semmai più emblematico è il 26% da 3 punti di squadra, li scorso anno il migliore era stato Demartini, che di ruolo fa il playmaker con un apprezzabile 37%, ad onta di giocatori più perimetrali tipo Cutolo.

Quali i rimedi per uscire da questa crisi? È solo un fatto mentale oppure c’è dell’ altro? Ovviamente coach Giordani non aveva la bacchetta magica per cambiare in soli quattro giorni quanto fatto in due mesi nella gestione Albanesi. Di sicuro ci vorrebbe più cattiveria e più agonismo perché il nome, il blasone non sempre fa la differenza.
Benfatto e non solo lui deve convivere con i non fischi, perché raramente troverà lunghi oltre due metri e pesanti oltre cento chili, ma mezzi pivot che si aggrapperanno alle sue braccia come sanguisughe. Deve essere bravo lui a sintonizzarsi con i fischietti, anche perché il suo sostituto ideale (Locci ndr) sembra ancora un pesce fuori acqua, lo scarso minutaggio di inizio stagione lo ha arrugginito più del dovuto.

Inoltre, ma Giordani penso lo sappia già, in certi frangenti potrebbe giocare con il duo Andreaus- Fontecchio, lunghi atipici che non danno punti di riferimento e che possono fare male anche dall’ arco.

Altro problema da risolvere è l’assenza di un “3” titolare. D’Alessandro da cambio di Infanti è stato catapultato come possibile ala piccola titolare con i rischi di trovarlo già pieno di falli in pochi minuti.Parliamo di un ’96 in gran crescita, ma la mancanza di Infanti sta facendo strozzare di fatica Caroldi, Contento e Demartini. I due play si alternano in regia e quando Contento rifiata oppure ha problemi di falli, giocano insieme .Lo possono fare per necessità, ma non deve essere la costante, perché entrambi faticano nel marcare un due veloce e che attacca il canestro con continuità. Qui dovrebbe subentrare il mercato, ma coach Giordani vuole conoscere a fondo i propri atleti prima di sollecitare la società su eventuali ritocchi. Ritocchi in un solo ruolo, quello di ala piccola, oppure potrebbero essere ritoccati anche gli altri reparti?

In attesa anche della comunicazione dell’ eventuale stop di Infanti (vale la data della squalifica e non dello stop precauzionale tanto per essere chiari), Cento ha tutte le qualità e le forze per uscire da questa crisi.Certamente oggi come oggi la coperta è più corta delle minigonne di Mary Quant: urge un repentino cambio di rotta, anche perché se è un problema mentale coach Giordani dovrebbe trasformarsi in uno strizza cervelli.

Spesso testa, gambe e cuore vanno di pari passo, la Tramec non deve dimenticarselo mai .È il momento della semina, in primavera si raccolgono i frutti.Attenzione però: un detto arabo dice che se si semina sabbia si raccoglie sabbia. La Benedetto ha tempo per evitare di trovarsi sulla strada dell’ Inferno, con biglietto di sola andata..e poi trovarla nel deserto non è impresa semplice semplice.

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