Serie B: Coach Dima interviene sul suo Monteroni

Il coach salentino traccia un primo bilancio di questo pre-campionato

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Dopo il torneo di Mola, coach Massimo Dima ha fatto il punto sulla situazione della Quarta Caffè Monteroni, sottolineando i miglioramenti ammirati nel corso di queste settimane di dura preparazione ed evidenziando la voglia di proseguire sulla giusta strada in vista dell’inizio del campionato.

 

“La partita di ieri ha consentito di evidenziare dei buoni segnali di miglioramento tecnico-tattico, fisico e mentale sia a livello individuale che a livello di gioco di squadra. È necessario partire dalla considerazione che la finale per il terzo posto giocata ieri al Torneo di Mola è la quinta partita della nuova squadra; di un gruppo completamente rinnovato, per il quale, quindi, sono necessari tempi diversi per ottenere meccanismi rodati e stabilizzati” ha affermato il neo coach gialloblù.

 

“La nostra è una squadra così giovane che ha bisogno di tempo e serenità per crescere. Sarebbe un gravissimo errore pensare di saltare a pie’ pari dei passaggi, anche dolorosi, che sono invece obbligati. Entrando nello specifico della gara di ieri, è evidente che siamo stati capaci di attaccare con discreta continuità tanto la difesa individuale che la zona proposte strategicamente da Ruvo e ciò appare un segnale positivo, conseguenza di una migliorata distribuzione dei palloni e di una più costante attenzione. Anche in difesa, insieme agli altri colleghi dello staff, abbiamo annotato indicatori molto positivi. I punti subiti, indubbiamente corposi nel totale, derivano dalle ottime percentuali realizzative dei tiratori avversari che non possono non essere considerate in modo oggettivo. Abbiamo però avuto delle buone risposte su quanto provato in allenamento nelle rotazioni sui pick and roll, determinanti nel nostro disegno difensivo a chiudere gli spazi interni.” ha proseguito Dima.

 

L’allenatore salentino ha poi concluso “Crediamo di poter essere soddisfatti di quanto fatto sinora ma, soprattutto, della disponibilità dei ragazzi a sacrificarsi per il miglioramento comune, a dimostrazione di un grande senso di collaborazione che si sta determinando. La collaborazione, infatti, può essere il solo filo conduttore di un gruppo con le caratteristiche della Nuova Pallacanestro Monteroni di quest’anno. In queste prime gare la scelta è stata di dare ampio spazio a molti giovani, anche perché è necessario che entrino in ruoli e contesti a cui non sono abituati. Sposare il progetto di quest’anno richiede a tutti, staff in primis, ma anche dirigenti e tifosi di guardare con fiducia a questi giovani che avranno bisogno di tempo e pazienza ma che stanno dimostrando, con grande impegno e motivazione, di poter accedere alla concezione complessa di pallacanestro che come coach sto proponendo insieme al mio staff”.

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