Serie B. Con un super Gigena Livorno corsara a Pavia, è semifinale per il Don Bosco

Serie B. Con un super Gigena Livorno corsara a Pavia, è semifinale per il Don Bosco

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Il Cfg Livorno completa la sua vendetta contro Pavia espugnando il Pala Ravizza per 86-69 e volando in semifinale di play-off. Una vittoria da squadra matura, fatta di sofferenza nella prima metà di partita un po’ come quella di domenica scorsa, ma infine frutto di una certa superiorità nella seconda. Bene sia la difesa che l’attacco, con la prima che non permette ai lombardi di tirare oltre un misero 30%, il secondo il meritevole di avere messo alla frusta una retroguardia fino a stasera a brova di bomba. Partenza slancio di Livorno che nei primi minuti va avanti per 7-10, ma l’Edimes replica subito e con un parziale rovescia il punteggio portandosi in vantaggio per 16-12. E’ un quarto di gioco contraddistinto dagli strappi e sette punti consecutivi di Venucci premiano ancora il Cfg (16-19 all’8′). Pavia impatta, ma Malfatti da tre punti e poi Sollitto da due regalano il successo nel tempino ad i suoi: 19-22. A Pavia non fa paura rincorrere e sfruttando l’asfitticità offensiva labronica fino al 13′ (soli due punti) rimette la freccia sul 25-24, ma evidentemente è una scossa che al Don Bosco fa bene, perché si torna a vedere con frequenza il canestro lombardo, anche se il punteggio è costantemente in bilico con Pavia che al 19′ rimette il muso avanti (34-33), ma ancora una volta il finale di frazione è a favore di Livorno che con Lucarelli e Gigena va al riposo in vantaggio per 34-37. Livornesi che danno un deciso colpo d’acceleratore tra il 20′ ed il 23′: parziale di 9-2 e distacco di dieci lunghezze (36-46) e che Gigena porta a dodici al 25′ (39-51). La Edimes prova a tenersi a galla con le bombe di Venturelli e Benevelli, col primo che sembra l’unico dei suoi a poter fare male alla difesa ospite, ma il Cfg non accusa mai il colpo, riuscendo sempre a tenersi tra gli otto e i dodici punti avanti, finendo il terzo tempo sul 50-60. L’ultima frazione, che per Pavia doveva essere quella dell’arrembaggio finale, è la fotocopia della precedente: le sfuriate pavesi trovano sempre pronta risposta ed i numerosi errori dei padroni di casa vengono puntualmente puniti. Così il vantaggio non solo non cala, ma addirittura cresce col passare del tempo: al 33’25” sono tredici per la prima volta (56-69), al 37’38” quattordici (61-75) e così via, fino ai diciassette finali con i tre liberi di Granchi. Grandioso Venucci con 28 punti, 6 rimbalzi, 3 assist e 2 palle recuperate, Gigena si riscatta con 15 punti e 7 rimbalzi, molto bene pure Lucarelli con 11 punti e 3 assist.

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