Serie B. Esclusiva Basketinside.com da Pavia: a tu per tu con coach Garetto: “Saremo l’outsider scomoda”

Serie B. Esclusiva Basketinside.com da Pavia: a tu per tu con coach Garetto: “Saremo l’outsider scomoda”

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È un Paolo Garetto pronto e carico quello che incontriamo. Pronto a rituffarsi con entusiasmo nella sua seconda annata a Pavia (la 1a dalla linea dello start, dopo essere subentrato a Bianchi nel dicembre scorso), che non vede l’ora (mercoledì 19 agosto appuntamento alle 10 al Campo Coni di Pavia) di torchiare la sua truppa, profondamente cambiata sia dal punto tecnico sia anagrafico, per provare a migliorare il 5° posto della passata stagione.

Acquisti di giocatori magari dal nome non altisonante, ma di categoria, che abbiano lo spirito di sacrificio, la voglia di regalare e regalarsi emozioni per far affluire al Pala Ravizza quel patrimonio di tifosi che si sono disamorati della palla a spicchi. Pubblico che deve essere riconquistato con risultati, vittorie e voglia di sacrificarsi, mission non impossibile ma intricata di ostacoli. E questo sarà il vero banco di prova per la sopravvivenza del basket di un certo spessore a Pavia.

Il coach è una molla, e ci parla della squadra: «Abbiamo costruito una squadra ad incastro con giocatori bravi a completarsi per essere il più camaleontici possibili. Zennaro è un play che seppur giovane viene da un annata positiva con la Sangiorgese dopo essere uscito dal vivaio di Venezia e deve dare qualità ai suoi minuti facendo respirare Fossati. Ferri è un esterno di buona taglia fisica e tecnica- chiosa il coach rossonero, è un discreto difensore e lui in attacco ci può regalare più continuità offensiva, in un ruolo che lo scorso anno ci ha visto molto altalenante .Mori è un giocatore importante per la categoria anche se negli ultimi anni ha giocato al Sud in serie C. Ha fisico per poter giocare nei tre ruoli da piccolo, lui può alternarsi anche in regia e sarà il guastatore contro le difese aggressive. Pavone- continua Garetto- non lo scopriamo ora, è un pivot che ci può dare cattiveria e leadership in mezzo al pitturato dove la scorsa stagione abbiamo sofferto nonostante la presenza di Bozzetto. Schiano- incalza Garetto- è il giocatore che può farci fare il salto di qualità offensivo: ha etica lavorativa visto che viene da un vivaio importante come quello di Livorno, è un falso 4 perché è bravo fronte a canestro e con palla a terra, l’esperienza di Francavilla lo ha cresciuto molto, discreto difensore, è il giocatore che può cambiare il volto al nostro campionato. Mustacchio è il nostro 4 ° lungo, ha tutto per ritagliarsi il suo spazio, e ha voglia di mettersi in mostra, penso che abbiamo costruito una squadra che non lesinerà lavoro e sacrificio e cercherà di regalare sorrisi ai tifosi».

Garetto e Fossati, il leader che non tradisce quasi mai, nonostante la carta d’identità Pavia si riconosce nel suo capitano: « È il nostro punto di riferimento in campo e non solo- sentenzia il coach- lo scorso anno ci ha tolto molte volte le castagne dal fuoco. Penso sia il tutor ideale per Zennaro, un play che con Roberto alle spalle può lavorare con tranquillità. Io amo giocare con 3 piccoli- chiosa Garetto- sappiamo benissimo che nello spot di ala piccola potremmo trovarci in difficoltà quando i miei 3 affronteranno giocatori più prestanti in chili e centimetri, li dovremmo essere bravi noi a far pendere la bilancia del miss match favorendo le nostre caratteristiche»

L’ idea di Schiano da numero 3 ed un quintetto heavy lo stuzzica e non poco: «Dipende dal momento, da come stiamo fisicamente- ci dice il coach- certamente è un opzione valida come tante altre».

E a proposito di altre, Garetto sogna di confermarsi lì, in alto: «Sicuramente Orzinuovi, Udine e Bergamo sono squadre molto forti- noi vogliamo giocarcela con tutti». Ironia della sorte le prime due giornate subito due sfide quasi proibitive, Orzinuovi e Udine, squadre profondamente cambiate: « Abbiamo tanto da guadagnare e nulla da perdere- ci dice il coach- se vogliamo ambire ai play off dobbiamo evitare di sbagliare con squadre della nostra fascia. Se vinci con una grande ,va bene, se perdi con una tua avversaria diretta non va bene e quest anno il livello di squadre che ambiscono ai play off è alto».

Non si fida di Firenze e Pordenone, due piazze dalla storia importante ma attualmente dai silenzi molto pericolosi: «Spero vivamente che non si ripeta la situazione della passata stagione», poi entra in tackle sui troppi assenti tra i tifosi alle gare interne: «Premetto che per far ritornare i tifosi dobbiamo fare un ottimo campionato- ci dice il coach- e questo è un obiettivo che ho sempre in mente, spero che Pavia ritorni ad essere quella piazza calda entusiasta della sua squadra. Questa società sta facendo davvero miracoli, non è da tutti chiudere a fine giugno la costruzione della squadra che spero possa divertire i tifosi di cui noi abbiamo un gran bisogno».

In attesa che l’appello del coach vada a segno, manifesto questo tangibile che in caso di ulteriore disaffezione del pubblico la proprietà potrebbe davvero chiudere la sua avventura a Pavia (ipotesi per ora da scartare ma sempre vigile, minacciosa all’ orizzonte), l’Edimes è pronta a ripartire per provare ad entrare nelle magnifiche 8 con vista 4°posto. Se il 19 inizierà il raduno, il 28 agosto alle 20.30 amichevole con Urania Milano al Pala Ravizza, con bis a campi invertiti il 2 di settembre. Sabato 5 alle 18 amichevole con la Sangiorgese in trasferta, giovedì 10 settembre in serata (20.30) fa visita a Pavia il Gessi Valsesia. Il 12/13 settembre Edimes impegnata a Bernareggio in un torneo con avversari ancora da stabilire il 17/18 settembre a Varese in un altro torneo .Tanta benzina da mettere nel motore perché il 27 settembre si inizia il 23 aprile 2016 si finisce , ma l’Edimes di Garetto ha un appuntamento cui non vuol rinunciare, e si chiamano play off ed il 23 aprile di vacanza sulle rive del Ticino non ne vogliono sentire parlare.

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