Serie B. Fattore PalaDozza, la Effe fa il bis va 2-0 su Bergamo

Serie B. Fattore PalaDozza, la Effe fa il bis va 2-0 su Bergamo

La Fortitudo dimostra di saper usare oltre al fioretto anche la sciabola, e davanti ad un PalaDozza gremito si impone per 66 a 56sulla coriacea Bergamo, al culmine di un match spigoloso e avaro di spettacolo. A risultare determinante ai fini di questa pesantissima vittoria è stato il mix tra l’ impenetrabile difesa biancoblu e le giocate dei giovani Candi e Montano (12 punti a testa), i quali hanno saputo scardinare col tiro da fuori la difesa lombarda e invertire l’inerzia che il match aveva preso dopo un pessimo secondo quarto felsineo (solo 9 punti siglati). I giocatori più esperti come Carraretto e Lamma hanno poi chiuso i conti negli attimi finali con liberi e palle recuperate di grande peso specifico. Ora, dopo aver sudato le proverbiali sette camicie nelle prime due partite a Bologna, la squadra timonata da Boniciolli proverà ad archiviare la pratica già venerdì in terra lombarda, pur essendo già ora conscia che sarà tutt’altro che semplice. Avvio di gara sostanzialmente equilibrato che vede la Fortitudo capace di mettere molta pressione sui portatori di palla avversari e distribuire omogeneamente le marcature, e Bergamo rispondere colpo su colpo e affidandosi all’ispirato Chiarello che segna tutti e 8 i primi punti orobici (12-11). La tripla di Montano a 2’27” dalla sirena del mini-intervallo, a cui fanno seguito i cesti di Italiano e Raucci (5 punti in un amen), da la prima vera scossa al match e vale l’allungo fortitudino (22-14 al 10°). Pronti, via si riparte e arriva la bomba di Magini, che resta l’unico canestro segnato da entrambe le squadre nei primi 4 minuti di un secondo quarto a dir poco avaro di sussulti (22-17). Bergamo ha però il merito di crederci e comincia a costruire con pazienza, partendo dalla difesa, la sua rimonta che si concretizza grazie al tiro ravvicinato del 25 a 24 mandato a bersaglio da Masper. La Fortitudo subisce il colpo e per 9 lunghissimi minuti non trova la via del canestro, concedendo agli ospiti in preda all’entusiasmo un break di 17-2 il quale li sospinge al loro massimo vantaggio (31-24). I viaggi sulla linea della carità di Candi e Raucci tamponano l’emorragia (31-28), prima della bomba allo scadere, scagliata proprio dal numero 7 biancoblù, che manda tutti negli spogliatoi sul 31 pari (non senza qualche accenno di tensione tra la panchina ospite e il duo di fischietti che costa un tecnico a Galli). Dopo la pausa lunga si riprende con Carraretto a tirare il libero frutto della penalità comminata al coach della Co.Mark: l’ex senese non sbaglia e regala all’Aquila il sorpasso a cronometro ancora fermo (32-31). Di colpo si scioglie la tensione che frenava l’Eternedile, la quale prova un nuovo strappo propiziato dalla bomba dall’angolo di Candi e dal jumper di Montano (37-31). L’esperto Chiarello non ne vuol però sentire di mollare e sul ribaltamento di fronte cerca di spaventare Lamma e compagni replicando con un’insolita tripla centrale (47-37). Bologna questa volta non si scompone e si affida soprattutto al solito Montano: è proprio un suo “gioco da quattro” che fa esplodere l’urlo liberatorio del PalaDozza e permettere all’Eternedile di raggiungere la doppia cifra di vantaggio (44-34) che i felsinei riescono di fatto a conservare, controllando i ritmi non elevatissimi di gara, fino alla penultima sirena (51 a 42 al 30°). Candi apre l’ultimo quarto con una pregevole schiacciata a cui replicano 4 punti ravvicinati dei bergamaschi che tornano pericolosamente a -6 (53-47). A togliere le castagne dal fuoco fortitudino ci pensa Carraretto che, come avvenuto domenica, respinge l’ennesimo assalto degli ospiti con la bomba chirurgica del 58-49. Nella pallacanestro nulla però è scontato, men che meno quando in campo c’è una formazione mai doma come quella giallonera che con un ultimo sussulto d’orgoglio – e soprattutto i punti di Cortesi e Zanelli – riesce a rifarsi sotto tornando a -4. Lo sforzo profuso per non capitolare in questo caso costa caro ai ragazzi di coach Galli che negli attimi finali pagano qualcosa di troppo in termini di lucidità: Lamma strappa infatti dalle mani di un Bona oggi sottotono la palla del possibile -2, che di colpo diventa +6 Fortitudo sul lay up di Iannilli (62-56). La pratica, pur con grande fatica è ora da considerarsi chiusa e i liberi di Lamma e Carraretto servono solo a certificare il 66 a 56 finale. Fortitudo Eternedile Bologna- Comark Bergamo 66-56 (Parz: 22-14; 31-31; 51-42; 66-56) Fortitudo Eternedile: Candi 12, Valentini 2, Lamma 5, Samoggia 2, Iannilli 10, Montano 12, Sorrentino 2, Raucci 11, Carraretto 8, Italiano 2. All. Boniciolli Comark Bergamo: Deleidi, Guffanti 6, Magini 7, Mercante 7, Cortesi 4, Bona 6, Zanelli 5, Chiarello 11, Azzola, Masper 10. All. Galli

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