Serie B. Girone A, La Finale – Siena dice presente, Cecina strapazzata in Gara 1

Serie B. Girone A, La Finale – Siena dice presente, Cecina strapazzata in Gara 1

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La Mens Sana fa sua gara 1 di finale e centra l’obiettivo, facendo valere il fattore campo. Primo quarto in equilibrio, poi un allungo nella seconda frazione, consolidato nel terzo quarto; sono questi i momenti che permettono il successo di Siena. Cecina ci prova, mostra di possedere molte soluzioni sia difensive che offensive, ma alla lunga cede il passo alla fatica e alla superiore intensità dei biancoverdi.

CRONACA

In uno dei tanti seminari di psicologia in cui il relatore cambia slides con una frequenza che farebbe impallidire anche il nostro Presidente del Consiglio, torna con frequenza una frase, una sentenza, che viene tirata fuori ad arte quando si vuole fare riferimento all’importanza del controllo mentale in ogni cosa che facciamo. Più o meno l’aforisma recita così: “Quando volete fare davvero qualcosa, non aspettate! Il tempo divora le motivazioni”. Ecco, sarebbe bello poter seguire tale illuminato consiglio. Ma non sempre è possibile. Soprattutto quando una Federazione organizza eventi che impegnano alcuni giocatori, mentre nel frattempo altre manifestazioni sportive di una certa importanza (leggasi FINALI playoff di girone), organizzate dalla Lega, stanno per iniziare. Risultato: coincidenza di date, ritardi obbligati, pause interminabili e, appunto, tempo che passa e può logorare la spinta di energia.

Ma appena entri nel palazzo e osservi gli sguardi dei giocatori, che si cercano e si incitano, capisci che anche questa volta gli psicologi hanno capito tanto, ma forse non proprio tutto.

Che la finale abbia inizio.

PRIMO QUARTO

Siena inizia, al solito, con Parente, Vico, Ranuzzi, Pignatti, Paci. Cecina risponde con Fratto, Caroti, Sanna, Del Testa e Gambolati. Gli ospiti iniziano ad esplorare fin da subito il centro dell’area e ad allungare una difesa che mischia sapientemente uomo e zona. La Mens Sana, dal canto suo, prova ad entrare con più pazienza nei giochi offensivi, ma per ora le mani risultano freddine: 4 a 6 dopo 4’ di gioco, ma anche dopo 5’. Non si segna. Le motivazioni non sono scemate, ma un po’ di ruggine c’è, e si vede. Pignatti prova, prima in veste di assist-man, poi mettendosi in proprio, a suggerire la via; ma la squadra di Campanella rende tutto difficile, con un’aggressività che frutta spesso rimbalzi offensivi e secondi possessi. A un minuto dalla fine Siena avanti 12 a 11. Rossato segna un gran canestro in avvitamento, Vico fa 1 su 2 dalla lunetta e Pagni chiude un facile pick and roll nella sguarnita difesa senese. La prima frazione termina così sul 13 a 15.

SECONDO QUARTO

Chiacig pareggia in apertura ma Cecina continua a lavorare bene con la zona, e i biancoverdi non riescono a ingranare, in modo particolare dalla lunga, dove le percentuali fanno impallidire. Bisogna cercare altre vie, cosa che prova a fare anche la GR Service, con giochi che aprono più il campo per il tiro da fuori: dimostra Sanna. La prima bomba della partita per Siena, scagliata dalle mani di Ranuzzi, è quasi una liberazione, che scuote la squadra di Mecacci. Ma Campanella, da abile allenatore qual è, chiama subito minuto per far raffreddare l’ambiente. Il punteggio, a metà quarto, dice 23 a 20 per la Mens Sana. La palla comincia a circolare con più rapidità per Siena: in diverse situazioni i cambi di lato favoriscono gli scarichi sotto canestro; a beneficiarne è soprattutto Ghiaccio, che in breve raggiunge la doppia cifra. Nuovo mini-parziale di 4 a 0, nuova sospensione per il coach ospite. La Mens Sana, quando corre, si sa, fa male, ma quando si guarda troppo allo specchio rischia anche di incappare in amnesie difensive, che costano altrettanto care. Questa volta è Mecacci che vuole parlarci sopra. Si chiede ulteriore energia per finire bene il tempo; il primo a rispondere, come spesso è accaduto quest’anno, è Panzini, che piazza la bomba del 35 a 23. Nell’ultima azione, Vico si mette in proprio e segna sulla sirena: +14 e riposo.

TERZO QUARTO

Gambolati apre le danze con una bomba, subito importante per dar fiducia ai suoi. In più, Siena si fa sorprendere dalla difesa aggressiva ed allungata di Campanella, che sortisce gli effetti sperati: palle recuperate e biancoverdi con un pizzico di frenesia di troppo nelle scelte. Parente, ancora a quota zero punti segnati, commette il terzo fallo e la GR Service prova a rimanere attaccata alla partita: 39 a 28 dopo 3’. Ma Vico non sembra essere dello stesso avviso, e prova a fare ciò che gli riesce meglio: penetrazione con cambio di velocità e canestro (se possibile, come in questo caso, con fallo). Spinta dalla ritrovata vena offensiva, la Mens Sana torna anche a difendere come sa, entrando nelle linee di passaggio avversarie, reggendo in post basso e negli uno contro uno. Con questa intensità Cecina sembra vacillare, e la squadra di Mecacci prova a dare lo strappo decisivo, suggellato dalla bomba di Parente che fa urlare il pubblico e fissa il punteggio su un eloquente 47 a 28. Fratto tenta una reazione, provando a caricarsi la squadra sulle spalle, ma Cecina sembra adesso a corto di energie. Chiacig continua a fare la voce da baritono, Vico segna ancora poco prima del suono della sirena: 55 a 35.

QUARTO QUARTO

Siena ci ha preso gusto, e non accenna a fermarsi. SebaVico e il capitano (il suo duello con Gambolati, che paga dazio, è una dei pochi motivi per seguire con attenzione il quarto periodo) ricominciano da dove di erano fermati e allargano ulteriormente il divario, mentre ora è Cecina ad essere frettolosa, pagando a caro prezzo la serataccia al tiro. Agli uomini di Campanella, adesso, riesce poco o niente, e, com’è noto, appena cala un minimo l’intensità rischi col vento di perdere pantaloni e mutande. Siena sfiora in più occasioni il +30. Chiacig esce tra cori e applausi, sicuro della palma di MVP. Chi resta in campo onora la presenza, ma in realtà attende solo la sirena finale. Quando giunge, il tabellone segna 78 a 51.

Per quel discorso sulla motivazione, nuovo appuntamento col seminario Giovedi sera, sempre al PalaEstra.

SIENA: Parente 8, Panzini 5, Vico 14, Bonelli, Ranuzzi 7, Paci 8, Pignatti 9, Ondo Mengue 6, Sergio 3, Chiacig 18.

CECINA: Fratto 8, Favilli, Sanna 10, Del Testa 13, Gambolati 3, Fantoni 4, Caroti 4, Bruni 1, Pagni 4, Rossato 4.

Spettatori: 2268

SALA STAMPA

CAMPANELLA: “Complimenti sinceri alla Mens Sana: il punteggio dice già tanto. Hanno messo molta fisicità, rompendo i nostri giochi e mettendoci le mani addosso. Noi abbiamo pagato questo impatto fisico. La cosa positiva è che possiamo riazzerare tutto e fra 48h saremo di nuovo in campo, 0 a 0, a giocarci una partita pieni di motivazioni. Adesso sappiamo cosa ci aspetta, anche dal punto di vista del clima, e saremo più pronti ad affrontare questa situazione. Dovremo lavorare molto sull’attacco e proveremo anche a limitare alcune loro bocche da fuoco. Alcuni nostri giocatori hanno avuto una partita poco felice, vuoi per meriti della difesa mensanina, vuoi semplicemente per una serataccia al tiro. In ogni caso mi aspetto una reazione forte”.

MECACCI: “E’ stata una partita ben interpretata e ben gestita dai miei giocatori. C’era tanta voglia di giocare questo incontro e ciò poteva rendere le cose non facili. La vittoria ci deve dare morale ma bisogna comunque essere coscienti che Cecina non sarà questa giovedì. Bisognerà giocare con la stessa intensità, pronti ad affrontare una gara punto a punto. La nostra intensità, oggi, ha fatto la differenza. Da oggi però non ci si allena quasi più, si riescono solo a fare aggiustamenti: ogni cosa può essere importante.”

VICO: “Siamo stati bravi, dopo il primo quarto, a capire che dovevamo affrontare il match con maggiore agonismo. Dal secondo quarto in poi l’abbiamo fatto e l’abbiamo portata a casa con agio. Poi stasera l’apporto di Chiacig è stato davvero determinante: quando gioca così fa veramente male agli avversari. E’ ovvio, siamo solo 1 a 0 e alcuni aggiustamenti, in vista di gara 2, possono anche essere fatti. Giovedì sarà un’altra storia, ma siamo pronti.”

Fotogallery a cura di Gianluca Romani

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