Serie B. Grande vittoria per Bisceglie, stesa Montegranaro in un PalaDolmen bollente

Serie B. Grande vittoria per Bisceglie, stesa Montegranaro in un PalaDolmen bollente

Prestazione maiuscola del collettivo di Domenico Sorgentone, solidissimo in difesa e spietato in attacco nei momenti topici della sfida

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Lions Bisceglie-Poderosa Montegranaro 69-57

Lions Bisceglie: Cucco 10 (1-6, 2-7), Bruno 10 (2-6, 2-4), Potì 14 (5-7, 1-5), Leggio 16 (1-4, 3-7), Antonelli 4 (2-2), Chiriatti 8 (1-2, 1-2), Bartolozzi 7 (1-3, 0-1), Di Emidio (0-1, 0-2). N.e.: Comollo, Totagiancaspro. Allenatore: Domenico Sorgentone.

Poderosa Montegranaro: Rivali 4 (0-2, 1-2), Diomede 14 (2-3, 3-9), Gueye 12 (1-1, 3-8), Broglia 6 (1-1, 0-2), Dip 16 (5-13, 1-1), Paesano 3 (1-2, 0-1), Marzullo 2 (1-1, 0-1), Ortenzi  (0-1, 0-2), Callara. N.e.: Ciarpella. Allenatore: Gabriele Ceccarelli.

Arbitri: Barbiero di Milano, Martinelli di Brescia.

Parziali:10-16; 29-29; 48-40.

Note: spettatori 1500. Nessun uscito per cinque falli. Tiri da due: Lions Bisceglie 15-33, Montegranaro 11-24. Tiri da tre: Lions Bisceglie 9-28, Montegranaro 8-26. Tiri liberi: Lions Bisceglie 12-15, Montegranaro 11-16. Rimbalzi: Lions Bisceglie 36 (25+11, Antonelli 12), Montegranaro 31 (24+7, Dip 10). Assists: Lions Bisceglie 20 (Cucco 13), Montegranaro 10 (Rivali 10).

Chi c’è stato ha assistito a una delle più belle, emozionanti e intense partite della lunga storia cestistica biscegliese. L’atto di forza con cui i Lions hanno impresso il loro marchio sulla prima giornata nel girone D del campionato di Serie B è di quelli che meritano rispetto e considerazione: sconfiggere Montegranaro, la principale candidata (e tale resta) alla vittoria dei playoff, sfoderando una prestazione di elevata caratura sui due lati del campo e soprattutto in difesa è un segnale importante, inequivocabile, che non potrebbe essere ignorato. Bisceglie ha vinto ma a prescindere dall’esito del confronto ciò che ha conquistato gli oltre 1500 del PalaDolmen è stato l’atteggiamento mostrato per tutta la durata della partita. Una squadra fiera del suo essere gruppo che ha idealmente coronato con un’affermazione di lignaggio un periodo di conoscenza cui dovrà, adesso, far seguire ulteriori miglioramenti. Perché in fondo è soltanto una bella soddisfazione all’inizio di un percorso impervio.

Il forfait di Francesco Bedetti ha privato Montegranaro di una rotazione, non certo del valore assoluto di squadra da battere. La compagine marchigiana (che domenica mattina ha sostenuto un allenamento di rifinitura sulle tavole dell’impianto di via Ruvo) non ha certo avvertito il contraccolpo, partendo con un perentorio 8-0 (triple di Gueye e Diomede, 2-2 dalla lunetta di Dip e prematuro secondo fallo di Antonelli) e allungando anche sul +9 (7-16, sempre col pivot di origini argentine), suscitando la sensazione che la montagna da scalare, per i nerazzurri, sarebbe stata decisamente ripida. L’ostinazione non è qualità sconosciuta al giovane team di coach Sorgentone, che ha ricucito subito fino al -2 (14-16 con un canestro di Bartolozzi) e ha sopportato un altro strattone avversario nel secondo periodo (16-25, a bersaglio Diomede dai 6.75) piazzando un 13-4 frutto della scaltrezza di Cucco, della tenacia di Chiriatti e della precisione di Leggio.

Terzo periodo di raro agonismo e immensa volontà della truppa pugliese. Tato Bruno, rigenerato e deciso a dare il suo contributo, ha firmato il primo vantaggio Lions del match (34-32), ritoccato fino al +6 (41-35) da una tripla di Marco Cucco, puntuale nel prendersi tiri e responsabilità quando occorre. Montegranaro ha cominciato a soffrire l’intasamento delle linee di passaggio prodotte dal pick and roll Rivali-Dip, fonte della sua organizzazione difensiva, producendo una rottura prolungata cui ha pagato dazio finendo anche sotto di 11 (48-37), riuscendo solo a limare il passivo con una tripla del lungo Paesano.

Indomabili, gli ospiti hanno provato ad alzare l’intensità difensiva con le energie residue in corpo, risalendo dal -11 in cui erano stati precipitati da un Chiriatti lodevole fino al -6  grazie a un canestro pesante di Manuel Diomede (56-50) e allo strumento tattico della zona 2-3 disposta da coach Ceccarelli. I Lions non si sono scomposti: Bruno e Leggio, dal perimetro, hanno colpito la corazzata e quando Cucco, ancora dalla lunga distanza, ha messo la tripla del +13 il PalaDolmen è esploso in un boato come ai bei tempi. Tripudio meritato per una squadra che ha già scoccato la prima freccia verso i cuori dei suoi tifosi.

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