Serie B- Impresa Catanzaro, si ferma Palestrina

Serie B- Impresa Catanzaro, si ferma Palestrina

Ammaina la bandiera solo alla fine delle ostilità la solita coraggiosa Citysightseeing che tuttavia deve abdicare superata di quattro lunghezze in un match infinito e che nascondeva più di un’insidia: 79-75.

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MASTRIA VENDING CATANZARO: Carpanzano 18, Calabretta, Naso 4, Guadagnola 11, Monacelli, Di Dio 21, Latella, Morici 13, Medizza 12, Dell’Uomo ne. All. Pullano
CITYSIGHTSEEING PALESTRINA: Rischia 2, Rossi 27, Molinari 6, Drigo, Pederzini 13, Vangelov 2, Serino 4, Brenda 2, Gagliardo 11, Montanari 8. All. Lulli
Parziali: 20-6, 34-28, 52-43, 65-65

Fase di studio iniziale che si tramuta in un lungo digiuno per entrambe, Catanzaro rompe l’empasse per prima e va sul 4-0. Pederzini s’illumina in fade away ma non basta ad evitare un necessario timeout per Lulli. Davvero brutto periodo per gli ospiti, fallosi al tiro anche piedi a terra e capaci di produrre solo un altro canestro con Rossi. Catanzaro approfitta e rimpingua il vantaggio facendo leva anche sui 7 falli a 0 fischiati ai danni dei prenestini, Dalla lunetta i locali volano, andamento a senso unico fino al suono della sirena che si spera possa invertire la rotta: 20-6.
Montanari e Gagliardo ci provano ma la strada è in salita, Catanzaro doppia sul 24-12 e aggiorna il massimo vantaggio a +14 poco dopo, al 14° arrivano i primi tiri liberi per Palestrina che interrompono per un istante il nuovo rush calabrese: 28-13. Riscatto con Serino ma sul 29-16 il canestro e fallo per Palestrina non viene convalidato, e Serino si vede affibiare pure un fallo tecnico. Tentativo di compensazione con una violazione di passi per Catanzaro e un antisportivo che manda in lunetta Rossi: risultato ora di 30-20 anche perché termina l’incubo dall’arco. Rischia fino al ferro per il -8, segnali di risveglio, la zona rallenta l’azione della Mastria che deve vedersela con la rimonta ora inevitabile. Palestrina risale persino sul 31-28 (Vangelov), poi una bomba di Di Dio vale como oro. Per l’andamento avuto il 34-28 di metà gara può accontentare gli arancio verdi.
Un attimo di rilassamento è sufficiente a far scendere nuovamente Palestrina a -11, subito sospensione per frenare il buon momento della Mastria. Serino stoppa e Pederzini segna, ma altri due falli per Palestrina rendono il tentativo vano. Le squadre duellano dall’arco senza frutti poi Rossi aggiusta la mira e si torna sotto la doppia cifra, segna solo il nr.8 per gli ospiti che non si arrendono: 46-38 a metà frazione. Montanari e Molinari portano maggiore aggressività, Gagliardo subisce due falli ma Palestrina non può ancora usufruire del bonus. Brenda fa 1/2, Molinari (trattenuta la maglietta) compie antisportivo nell’ultimo minuto e Catanzaro archivia il terzo tempino sul 52-43 con sanguinoso errore finale di Palestrina.
Sul 52-46 piccolo infortunio per Gagliardo che stringe i denti, Molinari lasciato solo scarica un siluro dai 6.75 e la contesa sembra entrare nel vivo. La guardia ha la mano calda e ci riprova con successo, ora è -2, anche Pederzini fa la voce grossa in difesa e Palestrina ha la palla del sorpasso. Obiettivo quasi raggiunto col piazzato di capitan Gagliardo, finale che promette scintille. Ancora parità a cinque minuti dalla fine (56-56), la sblocca Carpanzano mentre Palestrina rifiata e spreca nell’uno contro uno, Lulli sceglie di parlarci su. Non arriva il sospirato sorpasso, speranze intatte fino al termine anche se Medizza prova a portarla dalla sua parte (60-57 a 1’22” dall’epilogo). Gagliardo non ci sta, Guadagnola e Rossi si annullano a vicenda, pazzesco al PalaGiovino: Rossi va in angolo a insaccare il primo vantaggio ospite a sette secondi sul cronometro, ma Di Dio fa tutto il campo e impatta quasi sulla sirena. Supplementare (65-65).
Allungo pericoloso del Catanzaro, che realizza tre volte lasciando a secco gli avversari. Serve l’ennesima rimonta ma Guadagnola spegne le velleità con la tripla. Overtime all’asciutto per Palestrina, sferzata dalla grinta di Rossi sul pesante -9. Ammaina la bandiera solo alla fine delle ostilità la solita coraggiosa Citysightseeing che tuttavia deve abdicare superata di quattro lunghezze in un match infinito e che nascondeva più di un’insidia: 79-75.

FONTE: Uff. Stampa Pall. Palestrina

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