Serie B – In un finale al cardiopalmo lo Scauri si impone soffrendo

Serie B – In un finale al cardiopalmo lo Scauri si impone soffrendo

Con un secondo tempo da due volti, degno di un giallo di Agatha Christie, il Basket Scauri porta a casa due punti importanti per la classifica

di Cesare Crova

Vittoria importante nell’economia del campionato per il Basket Scauri che vince una partita che stava letteralmente regalando a un Catanzaro mai domo, in ritardo di 20 punti alla fine del terzo periodo.
Scauri inizia con un quintetto ormai consolidato, Richotti, Serino, Longobardi, Provenzani e Marzullo, a cui risponde Catanzaro con Di Dio, Botteghi, Biordi, Morici e Calabretta. L’inizio è piuttosto equilibrato, anche se Catanzaro con i suoi lunghi dà molto fastidio al gioco scaurese, dominando a rimbalzo, trovando molte seconde soluzioni in attacco. Dopo 3’10” i calabresi sono a +7 (3-10), Scauri sembra poter rientrare in partita da un momento all’altro, ma Catanzaro tiene e va anche a +9 (8-19 a 6’11”). Le formazioni sono piuttosto fallose in attacco e grazie a Serino con sei punti consecutivi Scauri riesce a ricucire lo strappo e chiudere il periodo sul -1 (16-17).
A inizio secondo quarto, la formazione di casa riesce finalmente a mettere la testa avanti grazie a Manzo (23-21 dopo 2’21”) e da qui comincia a costruire un piccolo patrimonio di punti, che consente a Scauri di raggiungere il massimo vantaggio con due liberi di Davide Serino (37-30 al 7’06”), grazie a un gioco più efficace soprattutto in difesa dove riesce a prendere le misure ai tre lunghi calabresi e dare maggiore incisività all’attacco. Catanzaro però rintuzza e ritorna sotto (37-36 al 9’25”) prima che Marzullo fissi il punteggio del primo tempo sul 39-36.

Nel secondo tempo Scauri sembra chiudere i conti. Catanzaro appare piuttosto pesante sulle gambe e con le idee un po annebbiate. Dopo 1’26” con Provenzani Scauri vola a +10 (46-36), vantaggio che si amplia creando un divario che potrebbe sembrare incolmabile. La formazione di casa è precisa in difesa e chirurgica in attacco, mentre Catanzaro non riesce a trovare la via del canestro. Il parziale è eloquente, 20-4, con il quale i Delfini del Tirreno volano a +21 a 11 secondi dal termine del quarto, che si chiude con il canestro di Battaglia che fissa il punteggio sul 61-42.

La partita sembra conclusa, si pensa a un ultimo quarto di gestione e invece succede l’imponderabile. Catanzaro ci crede e punto dopo punto riesce a ridurre il divario. Scauri diventa improvvisamente confusionario, in attacco è fallimentare. Provenzani dopo 2’28” realizza l’unico canestro della sua formazione di tutto l’ultimo periodo. Al 35’ Catanzaro torna sotto i 10 punti di ritardo; nei giovani scauresi forse entra in gioco la paura. Escono prima Longobardi, poi Serino per limiti di falli. In campo per Scauri ci sono solo under, Catanzaro oramai è in scia e sull’onda di un sobrio entusiasmo arriva a -2 all’ultimo giro di lancetta. Scauri ormai è preda della paura, ma non perde lucidità in difesa. A 36” dalla fine Morici va in lunetta, ma fa 1/2. Sull’ultimo possesso di palla, Scauri gioca con “cinque fuori” e Richotti gestisce il pallone cercando l’uno contro uno, scarica per Casoni che però da tre punti fallisce il colpo di grazia. Sul ribaltamento di fronte arriva palla a Calabretta, che però gioca male l’ultimo pallone, non arrivando a una conclusione degna di questo nome.

Scauri vince una delle partite più sofferte degli ultimi anni. Una sconfitta avrebbe saputo di beffa, ma la tenacia dei giovani ragazzi scauresi ha prevalso.

Nelle fila di Catanzaro, buona la prova della batteria di lunghi: Matteo Botteghi (12+10), Ygor Biordi (10+4) e Tommaso Pichi (10+5), che ha dato molto fastidio alla difesa scaurese soprattutto nel primo tempo, prima di cedere alla distanza (48-40 alla fine nei rimbalzi), mentre Nicolas Morici dimostra tutto il suo talento (16+5, 3/4 da due, 2/3 da tre e 24 di valutazione), un po sotto tono Tomas Di Dio (7+8 e 7/10 al tiro) e Luca Calabretta. Nello Scauri, buone le prove di Vincenzo Provenzani (16+9) e Simone Manzo (10, 2/4 da tre punti e 4/4 dalla lunetta), un’autentica spina nel fianco della difesa ospite, con grandi recuperi, mentre Davide Serino (19+12, 6/15 al tiro e 6/6 dalla lunetta) dopo un ottimo primo tempo, accusa forse la stanchezza nel secondo, anche per la difesa che era stata preparata su di lui.
Eccellente la prova della copia arbitrale, D’Orazio e Castello, che ha saputo tenere in pugno l’incontro, soprattutto nei momenti caldi e decisivi.

A fine partita lapidario l’allenatore Renato SabatinoContava vincere e lo abbiamo fatto. Un Maestro della pallacanestro, Dan Peterson, ha sempre detto: contano i due punti, non come li ottieni e con quale divario tu vinca”, mentre il Presidente, Roberto Di Cola, a cui i giocatori hanno dedicato la vittoria per il suo genetliaco “Abbiamo vinto una partita di grande sofferenza. Questo è giocare con una squadra giovane e inesperta, ma che ha grande cuore. Contavano i due punti, perché ci permettono di avere una classifica che ci vede ora al sesto posto e allungare sulla zona calda della classifica”.

Adesso si guarda alla prossima partita, che vedrà Scauri dover affrontare in trasferta il derby contro Cassino del grande ex Simone Bagnoli (ancora fermo per il grave infortunio patito nella preparazione pre campionato), in una partita molto sentita dalle tifoserie, anche perché sarà una sorta di spareggio per il sesto posto.

 

 

 

Basket Scauri – Mastria Vending Catanzaro 63-62 (16-19, 23-17, 22-6, 2-20)

 

Basket Scauri: Dante Richotti, Davide Serino 19, Raffaele Marzullo 5, Simone Manzo 10, Vincenzo Provenzani 16, Federico Casoni, Andrea Zolezzi, Alexandru Varga n.e, Vincent Okon 6, Giordano Chakir, Giorgio Mannarelli n.e.

Allenatore: Renato Sabatino

 

Mastria Vending Catanzaro: Tomas Di Dio 7, Pasqaule Battaglia 7, Matteo Botteghi 12, Andrea Procopio, Cosimo Comisso n.e., Tommaso Pichi 10, Nicolas Morici 16, Luca Calabretta, Daniele Dell’Uomo, Ygor Biordi 10.

Allenatore: Fabrizio Tunno

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