Serie B. La Napoli dei canestri riparte: la Cilento Basket Agropoli diventa “Cuore Napoli Basket”

Una forte identità campana, con la volontà di creare un movimento che abbia come unico scopo il basket, punto. E’ quanto la Napoli dei canestri aspetta e spera da otto lunghissimi anni, passando per le forche caudine di fallimenti, esclusioni e radiazioni, oggi sono le premesse che il Presidente della Cilento Basket Agropoli Ciro Ruggiero considera irrinunciabili nel progetto “Cuore Napoli Basket”.

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Una forte identità campana, con la volontà di creare un movimento per il basket, punto. E’ quanto la Napoli dei canestri si aspetta da otto anni, passando per le forche caudine di fallimenti, esclusioni e radiazioni, oggi sono le premesse che il Presidente della Cilento Basket Agropoli Ciro Ruggiero considera irrinunciabili nel progetto “Cuore Napoli Basket”. L’iniziativa rompe ufficialmente gli indugi con la scelta del PalaBarbuto come campo di gioco per il prossimo campionato di Serie B Girone C, l’annuncio arriva ai microfoni dell’emittente locale “Radio Punto Zero”, con parole che ridanno slancio all’iniziativa frenata poco o più di un mese fa.

Allora ostacoli di natura burocratica impedirono allora lo spostamento di sede amministrativa e rappresentanza sportiva della società, di pochi giorni fa l’intervento di Palazzo San Giacomo che ha sbloccato la situazione. “Sono entusiasta, ringrazio chi ha collaborato senza demoralizzarsi – ha aggiunto il numero uno del club che in cinque anni è passato dalla Promozione alla terza categoria nazionale – tra lunedì e martedì avremo la piena ufficialità con la delibera FIP. Decisiva la sinergia con il Comune di Napoli e l’Assessore allo Sport Borriello, ringrazio anche i vertici nazionali e il Comitato Regionale della federazione, oltre al Presidente di lega Basciano. Siamo stati tenaci e determinati, nei prossimi giorni renderemo noti tutti i tasselli dell’organigramma. La prima certezza che posso dare è che lavoreremo con persone di basket, serie, vere, per restituire quell’entusiasmo che Napoli merita”.

Dello staff che in questi anni ha guidato la scalata, culminata con lo spareggio per la B vinto contro Pozzuoli al Pala Del Mauro di Avellino, rimarranno il tecnico De Conciliis e l’ex giocatore Pino Corvo che, dopo 30 anni di basket ad alto livello, ha indossato l’estate scorsa i panni del Direttore sportivo, centrando subito la promozione. Per la panchina invece salgono di ora in ora le quotazioni di Ciccio Ponticiello. Storica guida di Sant’Antimo – altra realtà che tristemente si lega al passato recente ai piedi del Vesuvio – negli ultimi anni è stato ha occupato varie panchine di DNA/A2. Tre stagioni a Matera che ha guidato fino allo scorso aprile, ma anche Reggio Calabria e Scafati, il tecnico avrà tra le mani quello che forse è il vero segnale di una possibile discontinuità con il passato: un settore giovanile coi fiocchi, che resterà ad Agropoli ma sarà legato e integrato alla prima squadra. Si comincia con il minibasket, ma il fiore all’occhiello è rappresentato dalle rappresentative Under 20 d’Eccellenza e Under 18, composte da 15-20 ragazzi rigorosamente campani, a cui si sono aggiunti prospetti serbi e montenegrini di belle speranze. Nell’ultima stagione l’Under 20 è stata l’unica formazione campana a disputare la Divisione Nazionale Giovanile, l’Under 18 non è stata da meno conquistando il titolo regionale. Sono segnali che guardano avanti, quelli che davvero servono in futuro fatto a spicchi.

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