Serie B. L’Aquila Palermo torna a volare. Annientata Palestrina

Serie B. L’Aquila Palermo torna a volare. Annientata Palestrina

Se non si tratta di una vera impresa poco ci manca. Un’Aquila Palermo versione monstre strapazza la Citysightseing Palestrina e tornando cosi al successo dopo due stop consecutivi.

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Di Giovanni Trovato

AQUILA BASKET PALERMO 84 (42) : Requena 19, Azzaro 9, Bruno n.e., Cozzoli n.e., Antonelli 12 , Merletto 13, Di Emidio 10, Ondo Mengue 12 , Urbani 9. Coach: Gianluca Tucci CITYSIGHTSEEING PALESTRINA 67 (35) : Cicognani 7, Rischia 11, Rossi 24, Molinari, Pecetta, Pierangeli 6, Brenda 4, Gagliardo 15, Stirpe, Miglio n.e. Coach: Gianluca Lulli

ARBITRI: Giuseppe Scarfò di Palmi (RC) e Francesco Praticò di Reggio Calabria.

PARZIALI: 18 – 18, 24 – 17, 19 – 13, 23 – 19

TIRI LIBERI: Aquila 14/20, Palestrina 10/14

USCITI 5 FALLI: Requena

Palermo – Se non si tratta di una vera impresa poco ci manca. Un’Aquila Palermo versione monstre strapazza la Citysightseing Palestrina e tornando cosi al successo dopo due stop consecutivi. Forse un tantino presuntuosi i laziali, venuti a Palermo con la troppa consapevolezza di trovare una formazione arrendevole che, oltre che romaneggiata, avesse la testa ad altro. Ne è venuta fuori una partita bellissima giocata in modo incredibile dai biancorossi di Tucci, che hanno subito fatto capire ai verdearancio laziali che per uscire da vincitori dal PalaMangano avrebbero dovuto dare il massimo. Primo quarto che va’ avanti su un sostanziale equilibrio con Rossi da una parte e un ritrovato Requena dall’altro a siglare i continui sorpassi. Si chiude su 18 a 18. Nel secondo quarto sale in cattedra l’intera fase difensiva dei palermitani che iniziano “martellare” sugli attacchi ospiti. Ottime penetrazioni condite ache da tiri da tre Merletto e Requena più una difesa di grande qualità perettono ai padroni di casa di andare al riposo sul più 7 sul 42 – 35. Inizio terzo quarto nel quale cala l’intensità difensiva dei palermitani, ancora privi del capitano Cozzoli, e Palestrina si rià sotto fino al meno 4 e palla in mano. Ma l’Aquila di questa sera ha un cuore grande e ricomincia a bucare la retina con tutti i giocatori disponibili per coach Tucci. Da segnalare la miglior partita in maglia biancorossa di Urbani ed un Requena stratosferico come Antonelli sotto canestro. Aquila che porta il break e và all’ultimo intervallo su più 13 e con la convinzione di potere portare a casa i due punti. Palestrina è tutta sulle spalle di Rossi e Rischia che tengono a galla gli ospiti Ultimo quarto è un monologo biancorosso, con Merletto e compagni che toccano anche il più 22. L’ Aquila a questo punto inizia a fare un pensierino alla differenza canestri (nel match di andata in terra laziale Palestrina aveva vinto di 18 punti), ma la tripla del solito Rischia a fil di sirena chiude il macth sul 84 – 67. Per l’Aquila la certezza di essersi ritrovata ed aver ritrovato il quarto posto dato la concomitante sconfitta di Cassino a Napoli. Palestrina? Ci saremmo aspettati di più da una corazzata che ad ogni modo reciterà un ruolo da protagonista fino alla fine del campionato.

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