Serie B. Lollo Panzini da tripla doppia, Rimini stronca Livorno e si avvicina ai playoff

Serie B. Lollo Panzini da tripla doppia, Rimini stronca Livorno e si avvicina ai playoff

E la nave va, la citazione felliniana è d’obbligo per sottolineare una prova davvero impegnativa di Rimini, dove il punteggio non dice quanto sia stata dura.

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NTS CRABS Rimini – CFG LIVORNO: 94-81 (26/16 – 51/42 – 68/55)

NTS CRABS Rimini: Perez: 18 (3/7-4/5); Provesi: NE; Panzini: 29 (2/3-7/9); Sirakov: 2 (1/1-0/2); Tassinari: 5 (1/2-1/2); Chiera: 13 (1/2-3/8); Balic: NE; Foiera:12 (4/5-1/3); Crotta: 4 (2/2-0/0); Romano: 11 (2/4-2/7). All.: Bernardi; Ass.: Firic-Brugè.

CFG LIVORNO: Perin: 15 (3/8-2/7); Banchi: 6 (0/1-2/3); Mariani (C): 11 (2/5-1/2); Ravazzani: 10 (4/7-0/0); Thiam: 14 (5/7-0/0); Soriani: NE; Creati: 3 (0/2-1/4); Bruno Ceriglio: 5 (2/3-0/0); Giampaoli: 17 (2/3-4/9). All.:Quilici; Ass.:Tonti.

Tiri Liberi: NTS CRABS: 10/12 – CFG Livorno 15/23; Rimbalzi: NTS CRABS: 32 – CFG Livorno 28; Perse/Recuperate: NTS CRABS: 11/5 – CFG Livorno 7/7; Assist: NTS CRABS: 25 – CFG Livorno 11.

E la nave va, la citazione felliniana è d’obbligo per sottolineare una prova davvero impegnativa di Rimini, dove il punteggio non dice quanto sia stata dura. Il sito della Lega come spesso accade non aiuta ma la sconfitta di Monsummano a Faenza avverte che l’ottavo posto si è avvicinato a due soli punti. Non è il caso di montarsi la testa, però va detto che NTS CRABS ha tirato col 62% da 2 punti ed il 50% da 3 punti approfittando del fatto che Livorno ha scelto il suicidio, concedendo il tiro dalla lunga distanza senza poter reagire adeguatamente con la sue forza ed agilità in fase offensiva e difensiva sotto le plance. Però, alla fine Rimini ha dominato anche lì, facendo quadrato con tutti e prevalendo con 32 a 28 ai rimbalzi.

Il  primo quarto va via liscio sotto le bordate di Perez e Panzini con Livorno che reagisce solo con l’ingresso di Perin e Ravazzani. La difesa romagnola è facilmente superata dai lunghi avversari, ma l’attacco dei ragazzi di Bernardi è micidiale, ed il +10 arriva senza troppa fatica, si chiude 26/16 con una certa serenità.

Serenità che si perde in fretta dal momento che Livorno non è la squadra arrendevole dell’andata ed ha molto da spendere, gioca bene in attacco e difende bene avvicinandosi pericolosamente, Rimini che pensava di finirla in due e due quattro si risveglia bruscamente  trascinata da Lorenzo Panzini, incontenibile, che restituisce colpo su colpo e chiude il quarto in vantaggio di 9: 51/42 facendone 25 ma prendendone 26.

Livorno vale di più di quanto dica la classifica ed ha consapevolezza dei suoi mezzi, i Crabs hanno una lunga pausa offensiva e in men che non si dica ci si consuma la dote con gli avversari che ci agguantano ad un solo punto di distanza e, nel momento peggiore, viene fuori la NTS CRABS migliore: reazione tanto intensa quanto efficace e via, il bombardamento dalla distanza di Panzini, Foiera e Perez abbatte Livorno e con un balzo Rimini si allontana dal baratro trovando il massimo vantaggio anche segnando molto meno: 68/55 al trentesimo con un parziale di 17/13 con i  lunghi bianco-rossi appesantiti dai falli.

L’ultimo giro d’orologio viene giocato con le difese più leggere, sotto Rimini paga i falli spesi e gioca a lungo con Romano da pivot e Tassinari da quattro ed è proprio lì che si vedono la stoffa  e l’umiltà dei ragazzi di Bernardi che respingono gli avversari con Chiera, Foiera e Romano, e rispondono colpo su colpo alla CFG facendo cornice adeguata alla miglior partita dell’anno di Lorenzo Panzini: 29 punti, 7 rimbalzi, 10 assist accompagnato in panchina prima degli ultimi 90 secondi per i dovuti applausi.

Dovuti applausi che in realtà vanno a tutti perché a prescindere dai punti hanno fornito davvero una grande prestazione. Giusto per precisare: Forlì ha perso (in casa da Cento), quindi il ruolino di marcia di Rimini ora è migliore di quello della capolista e domenica c’è la trasferta a Faenza che odora parecchio di partita della vita, come se non lo fossero quelle che vengono dopo, ma la sconfitta dell’andata brucia tanto e la voglia di portarla a casa non si misura i alcun modo.

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