Serie B. Maddaloni è gagliarda, sfiorata l’impresa a Catanzaro

Serie B. Maddaloni è gagliarda, sfiorata l’impresa a Catanzaro

Catanzaro può liberarsi in un sospiro di sollievo sulla tripla di Caceres che viene sputata dal ferro.

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Mastria Vending Catanzaro – Mec San Maddaloni 81-78 (19-27, 27-16, 20-15, 15-20)

Mastria Vending Catanzaro: Gianluca Carpanzano 24 (2/4, 5/6), Luca Calabretta, Davide Naso 6 (0/1, 2/2), Domenico Latella 7 (0/2, 2/7), Fehni Abassi 7 (2/8, 1/2), Tomas Di Dio 2 (1/4, 0/1), Giacomo Sereni 25 (7/12 da due), Antonio Infelise 2 (1/3, 0/3), Armando Cossari 2 (0/1 da due), Antonio Rotundo 6 (1/1, 1/2) Tiri Liberi: 20/26 – Rimbalzi: 28 16+12 (Giacomo Sereni 10) – Assist: 10 (Fehni Abassi 4) – Cinque Falli: Tomas Di Dio Gianluca Carpanzano

Mec San Maddaloni: Ivano Ragnino 6 (3/4 da due), Paolo Listwon 9 (2/3, 1/2), Juan Manuel Caceres 21 (8/13 da due), Salvatore Pio Desiato 19 (2/8, 3/3), Pedro Rubbera 14 (4/11, 2/3), Aniello Garofalo 9 (1/2, 2/4) N.E.: Giuseppe Pascarella Tiri Liberi: 14/19 – Rimbalzi: 32 21+11 (Juan Manuel Caceres 13) – Assist: 6 (Juan Manuel Caceres 3) – Cinque Falli: Pedro Rubbera Paolo Listwon Ivan Ragnino

Rischia la Mastria Vending ma alla fine ottiene un prezioso successo contro la Mec San Maddaloni e può continuare a credere nella conquista di un posto nei play-off. I giallorossi ancora una volta si sono complicati la vita e hanno consentito all’avversario di turno di mantenere in bilico il punteggio fino all’ultimo tiro, ma anche questa volta hanno concluso a braccia alzate, scrivendo un’altra importante pagina della loro straordinaria stagione. L’inizio di Carpanzano e compagni è stato da incubo: 2/8 dal campo, 4 palle perse e 20 punti concessi agli avversari (senza Rusciano, out all’ultimo per problemi fisici) nei primi 6’, in cui gli stessi raggiungevano il massimo vantaggio sul 4-20. Poi Catanzaro decideva di entrare in partita, quantomeno dal punto di vista offensivo, affidandosi a Sereni (incontenibile sotto canestro e ben servito dai compagni) e allo stesso Carpanzano, le sue principali bocche di fuoco. La produzione dei due veniva però in parte vanificata da una difesa troppo molle sui vari Caceres e Rubbera, così nei 4’ finali i giallorossi riuscivano solo a dimezzare il loro svantaggio. Quando però rientravano in campo dopo i 2’ di pausa, i ragazzi di coach Cattani trovavano le misure giuste agli avversari e infilavano un parziale di 16-2 che ribaltava completamente l’inerzia della gara (35-29 al 16’). Ma Catanzaro non riusciva a dare continuità alla sua manovra fino all’intervallo lungo e nemmeno nel terzo periodo, così Maddaloni ne approfittava per mantenersi a distanza di rimonta. Stesso discorso anche nell’ultimo quarto, in cui i padroni di casa, dopo aver toccato subito il loro massimo vantaggio (68-58 al 31’), non assestavano il colpo decisivo e permettevano al Maddaloni di risalire la china fino al pareggio (74-74) a 1’45’’ dal termine, con Caceres e Desiato letteralmente scatenati, nonostante un tecnico fischiato a quest’ultimo. Catanzaro, con Naso in condizioni fisiche precarie e Carpanzano fuori per cinque falli, trovava in Abassi l’uomo della provvidenza: era infatti l’ex play di Bisceglie a firmare una splendida tripla che portava i suoi nuovamente in vantaggio a 45’’ dalla sirena. I giallorossi poi difendevano bene, ma la realizzazione da sotto di Ragnino, seguita dal fondamentale 2/2 ai liberi di Sereni a 2’’ dal termine, non lasciava dormire loro sonni tranquilli. Maddaloni chiamava infatti il time-out e al rientro trovava con Caceres lo spazio per il tiro del possibile pareggio, ma gli dei del basket dicevano di no al forte lungo dei campani e Catanzaro poteva tirare un sospiro di sollievo e festeggiare un’altra sudata vittoria tra le mura amiche. Mvp del match è stato Giacomo Sereni con la sua doppia doppia da 25 punti (7/12 dal campo e 11/11 ai liberi) e 10 rimbalzi. Nel Catanzaro super anche Carpanzano (24 punti con 5/6 da 3), mentre a Bisceglie non sono bastati il 66% da 3, la doppia doppia di Caceres (21 punti e 13 rimbalzi, con 4 recuperi, ma 7 palle perse), i 19 punti (con il 100% da 3) di Desiato e i 14 di Rubbera.

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