Serie B. Montegranaro KO, il derby è di Falconara

Serie B. Montegranaro KO, il derby è di Falconara

Un canestro di Pozzetti a tre decimi dalla sirena, infatti, condanna i gialloneri, bravi a rimontare 11 punti di distacco (57-46 al 25’) ma cui è mancata lucidità e un pizzico di fortuna nei momenti cruciali.

Fa male e non può essere altrimenti. La Sandretto Falconara dimostra tutto il suo valore e beffa all’ultimo tiro una Dino Bigioni Shoes cui, diversamente dalle vittoriose rimonte di San Severo e Senigallia, stavolta lo sprint è stato fatale. Un canestro di Pozzetti a tre decimi dalla sirena, infatti, condanna i gialloneri, bravi a rimontare 11 punti di distacco (57-46 al 25’) ma cui è mancata lucidità e un pizzico di fortuna nei momenti cruciali.

Vittoria con pieno merito, in ogni caso, per i padroni di casa, che hanno condotto per ampi tratti del match, mettendo alle corde una Poderosa andata troppo a strappi contro una delle formazioni più calde del campionato (12 vittorie nelle ultime 13 giornate, unica sconfitta al supplementare contro Senigallia). L’8-0 con il quale i bianconeri hanno aperto il match ha subito fatto capire che la partita sarebbe stata tutta in salita. Ma l’ingresso dalla panchina di Di Trani (convalescente dall’infortunio all’adduttore) e di Trionfo dà la scossa alla Dino Bigioni, che prende le redini del match e si spinge fino al +8 (18-26 al 9’). Nel secondo periodo, però, cala la tensione, i gialloneri sprecano palloni su palloni e Falconara, trascinata dal duo Ruini-Eliantonio (19 punti e 9 assist il primo, 21 punti con 9/13 dal campo il secondo) ne approfitta per invertire la rotta e accelerare oltre la doppia cifra di vantaggio (46-35 al 19’).

La Poderosa tiene botta a inizio terzo quarto, poi le alchimie di coach Steffè, che sperimenta quintetti piccolissimi e alterna le zone, mette in difficoltà Falconara. La scintilla, però, la fa scoccare Diomede, silente nel primo tempo, funambolico nel secondo. È lui, con la complicità di un solido Rosignoli e delle triple di Trionfo, l’anima della rimonta. Almeno fin quando il testimone non se le prende Di Trani: tiro da tre punti per il sorpasso (72-75 a 1’48” dalla sirena), poi i due liberi del nuovo +3 (74-77 con 1’18” da giocare). Peccato, però, che il destino beffardo vada ad accanirsi proprio contro lui e Rosignoli, due dei migliori in casa giallonera. L’ex Cento, con 44” da giocare, ha in mano la tripla della staffa, quella che spedirebbe i gialloneri a +6 ma la scaglia sul ferro, mentre sul ribaltamento di fronte Ruini punisce (77-77 a 31” dalla sirena). Di Trani e Rosignoli si giocano il pick’n’roll per riportare la Dino Bigioni Shoes avanti, il pivottone giallonero subisce fallo e va in lunetta, ma fa 0/2 lasciando quindi a Falconara il match point. L’ex di turno Alessandri penetra, raddoppio puntuale, lo scarico per Pozzetti che, da cinque metri, batte il recupero di Trionfo con il tiro del 79-77. Restano tre decimi sul cronometro, c’è tempo giusto per un difficilissimo alley-hoop. Rosignoli prova ad alzarla, Gatti la sfiora appena, finisce qua.

Falconara esulta e con merito, il successo le consente di agguantare al secondo posto la Allianz Pazienza San Severo, sconfitta a Valmontone e contro la quale se la vedrà nello scontro diretto fra due settimane. Il rovescio dei pugliesi fa un regalo anche a Gatti e compagni, che mantengono la vetta con due punti di vantaggio sul tandem Falconara-San Severo e cui fa comunque comodo aver mantenuto a proprio favore la differenza canestri negli scontri diretti. Ma da qui in avanti non si potrà più sbagliare.

Queste le parole di coach Steffé a fine partita. “E’ stata una partita strana. Abbiamo avuto un buon approccio, poi siamo andati a strappi e nel finale abbiamo avuto alcune distrazioni. Motivazioni? Siamo obbligati a vincere sempre ma vincere qua non è normale, bisogna fare uno sforzo in più. Ci eravamo arrivati vicini ma abbiamo buttato alcune occasioni, anche se sarebbe banale dire che abbiamo perso per i tiri liberi di Rosignoli. Nel primo tempo abbiamo attaccato troppo l’uno contro uno con l’area intasata e questo ci ha reso poco bilanciati nella copertura del contropiede, che abbiamo subito molto. Quando pensiamo di risolvere le partite in attacco poi rischiamo, specie contro una squadra come Falconara. Quando abbiamo mescolato le carte e siamo stati lì con la testa, vuoi anche perché loro sono corti, abbiamo messo il naso avanti. Ma a quel punto abbiamo fatto altri errori a livello difensivo. Abbiamo ancora margini per crescere, dobbiamo andare oltre a livello caratteriale. Un giocatore di grande talento sa che se fa degli errori poi riesce ad essere utile in altre maniere. E in una squadra numerosa come la nostra è necessario che i giocatori capiscano questo. Ovvio però che le responsabilità me le prendo io. Ci prendiamo il vantaggio che ci regalano i risultati altrui, ma mi piacerebbe che quello che abbiamo sia merito nostro, non demerito di altri. La fortuna ci ha dato un assist, ora dobbiamo lavorare per sfruttarlo”.

 

SANDRETTO FALCONARA – DINO BIGIONI MONTEGRANARO 79-77

FALCONARA: Pozzetti 2, Ruini 19, Battagli ne, Alessandri 12, Di Viccaro 12, Mastroianni 5, Eliantonio 21, Micevic 8, Biasich, Renna ne. All.: Reggiani.

MONTEGRANARO: Fabi, Sanna 2, Gatti 1, Rossi 11, Marzullo ne, Trionfo 18, Broglia 8, Di Trani 13, Rosignoli 15, Diomede 9. All.: Steffè.

ARBITRI: Alberto Perocco di Ponzano Veneto (TV) e Matteo Bergami di San Pietro in Casale (BO).

PARZIALI: 20-26, 26-12, 14-19, 19-22.

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