Serie B. Napoli a Palestrina per continuare a sognare

Serie B. Napoli a Palestrina per continuare a sognare

Nessuna vertigine, nessuna paura: solo il battito adrenalinico segna il cammino del Cuore Napoli Basket.

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Nessuna vertigine, nessuna paura: solo un battito adrenalinico segna il cammino del Cuore Napoli Basket. Il battito del coraggio, che non si ferma neanche quando il -15 contro Cefalù poteva suggerire un’altra fisiologica resa. La grinta difensiva di capitan Maggio, il talento sempre più maturo e continuo di Nikolic, l’eroismo di un Visnjic formato stamina: queste le anime inesauribili di una squadra che, senza dimenticare il supporto da veterano targato Barsanti e la nidiata di giovani tutt’altro che comparse, vede il suo mastice nel credo solido ed esperto di Ciccio Ponticiello. Forse Rappoccio ha giocato troppo poco, la zona spesso decisiva stavolta centellinata, ma ogni critica rientra di fronte al gelo dei 60 tifosi siciliani sulle gradinate di Cercola, di fronte allo choc che attraversa i volti di gente navigata e di qualità come Losi, Malagoli o Paparella. Forse si continua a sottostimare la brigata, forse i margini sono più ampi di quanto si immagini, ma quel primo tempo varrà pur qualcosa: necessaria allora una più che ragionevole dose di umiltà, pensando sempre al sudore e snobbando i proclami, ancora una volta. Tanto più se si va in trasferta (domani ore 18), tanto più se dall’altra parte c’è la Palestrina di un ex come Gianluca Lulli.

Gli arancio-verdi in sostanza hanno tutto per vincere, sulla carta. Lo dice la loro imbattibilità, difesa con autorità, lo dice una tradizione degna anche della vecchia B1/A Dilettanti in due occasioni (quarti playoff nel 2006 e nel 2009), trascinata da gente come Donato Avenia o Mauro Morri. Sembrano allora lontani i tempi della retrocessione in DNC, anno di disgrazia 2012, a cui si è reagito con un’immediata risalita, guidata da patron Cilia, quindi la qualificazione playoff sfiorata all’ultimo da matricola, fino alle ultime due stagioni, tanto storiche quanto amare. Nel 2014-15 sono 13 i successi in avvio, impreziosite dalla vittoria nel preliminare contro Palermo che vale le Final Four di Coppa Italia (sarà sconfitta in semi da Montichiari), last but not least il primato del Girone C con appena tre alla casella perse, pagando poi dazio ai quarti contro l’Eurobasket. Storia simile nell’ultima annata: il filotto stavolta arriva a cavallo tra regular season e playoff, e si ferma a quota 9. C’è un solidissimo e meritato secondo posto, ma che non basta contro Cassino, autrice di un colpo a sorpresa in gara1. Sembra allora una vite che gira a vuoto, la voglia di emergere della Citysightseeing. Ma dopo gli anni delle nobili decadute (puntualmente resuscitate), dopo 54 vittorie in 62 partite, Lulli sente che il corso avviato due anni fa sia arrivato a un momento decisivo.

Per questo niente rivoluzioni, niente scosse, ma innesti chirurgici e di spessore, cercando la massima competitività. Una prima garanzia la dà di certo Davide Serino (10.8 ppg con 7.7 rpg e 2.2 apg al 58.3% da 2 in 24′), e il passato recente in azzurro grida vendetta, visto che quel che sarebbe potuto essere e non è stato. Due volte MVP nelle ultime tre stagioni, due Final Four promozione consecutive, il profilo è carta conosciuta: pivottone possente e dinamico, prolifico realizzatore ed eccellente rimbalzista,l’ex Agropoli e Potenza è bidimensionale all’occorrenza, ma soffre la tensione. E questo si è visto anche a Montecatini, dove con la Montegranaro targata Poderosa è uscito sconfitto. L’esatto opposto di Ricky Pederzini (18.4 ppg con 3.0 rpg e 2.4 apg al 75.5% da 2), ex sodale di Roberto Maggio nell’eccellente esperienza forlivese: 19 punti e 7 rimbalzi nella sfida che è valsa ai mercuriali il ritorno in A2, l’ala scuola Virtus Bologna, specialista nell’attaccare il ferro vanta diverse esperienze in categoria superiore: lo zoccolo duro del Napoli Basketball lo ricorderà con la maglia di Pavia, ma anche Recanati a Treviglio, per finire in Romagna nel 2014 a Lugo, piazza dove è cresciuto un altro nuovo acquisto come il play classe ’92 Luca Montanari (9.3 ppg al 56.3% da 3 in 19′), arrivato dopo una splendida stagione a Crema (15 punti e 3.5 assist). Il cerchio dei movimenti in entrata si chiude con un altro peso massimo del calibro di Mathias Drigo (10.2 ppg con 6.5 rpg in 26′): ilongilineo “4” palermitano, figlio d’arte e scuola Assigeco, è stato visto diverse volte in A Dilettanti (Trapani, Rovereto e con Nunzio Sabbatino ad Agrigento), ma soprattutto proviene da tre ottime stagioni con la maglia di Bisceglie nel girone D, terminate sempre oltre la doppia cifra di media (con un high di 15.2 nel 14/15).

Queste dunque le novità, su un telaio che definire collaudato è riduttivo, a cominciare da Pippo Gagliardo (5.8 ppg con 3.0 rpg in 16′). Vecchio leone 38enne, alla sua quinta stagione in verde-arancio, vanta un gran bel palmarès: promozione in Legadue con la storica Sanic Teramo nel 2002, a Sant’Antimo nel 2011 raggiunge la finale playoff contro Trapani (sale tramite il ripescaggio), quindi a Latina nel 2014 centra l’accoppiata Coppa – passaggio in DNA, ma non basta. Lanciato ad alti livelli proprio a Palestrina tra il 2008 e il 2010, è in Ciociaria che il milanese ha lasciato i ricordi migliori: dal grande ciclo di tre stagioni a Veroli (con la promozione in Legadue nel 2007), al più recente “passaggio” a Ferentino nel 2012, conclusosi con lo storico approdo dei gigliati in cadetteria. Assieme a Gagliardo, il bouquet dei senatori si completa con Simone Rischia (10.8 ppg al 39.1% da 3 con 5.8 apg in 26′) e Gianmarco Rossi (11.8 ppg al 57% da 2 e il 36% da 3 in 27′ in 27′): entrambi classe ’90, entrambi fondamentali negli equilibri della squadra in cui sono cresciuti e rimasti (salvo alcune parentesi), entrambi protagonisti dello Scudetto U21 2010, testimonianza di un lavoro svolto da tempo e con risultati sul settore giovanile. Non a caso i suoi ultimi prodotti rappresentano il cuore della panchina a disposizione di Lulli: il lungo Daniele Brenda, fresco 22enne, il primo cambio degli esterni Dario Molinari (3.5 ppg in 16′) e i giovannissimi Dario Pecetta e Gianluca Stirpe, anime della battagliera Under 19.

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