Serie B. Napoli, che prima! +25 a Maddaloni

Serie B. Napoli, che prima! +25 a Maddaloni

89 punti segnati, 64 subiti, e un concorrente diretto annichilito. Sorprende, sciocca, stordisce questo Cuore Napoli Basket che espugna Maddaloni.

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89 punti segnati, 64 subiti, e un concorrente diretto annichilito. Sorprende, sciocca, stordisce questo Cuore Napoli Basket che espugna Maddaloni. Batte davvero forte l’anima di dieci ragazzi che con poco o più di un mese sulle gambe sono già un gruppo vero, con una voglia di vincere che travolge i troppo pavidi casertani, e forse stravolge i piani mentali di molti. Senz’altro un bene per coach Ponticiello, e un bene per i tifosi, ma solo se i piedi resteranno piantati per terra, nella convinzione che questo girone ha roster ben più atletici e profondi, e che questo roster non potrà prescindere a lungo da un pivot di categoria.

MECSAN MADDALONI – CUORE NAPOLI BASKET 64-89

PARZIALI: 9-23; 25-54; 44-70

MADDALONI: Luongo 20, Carrichiello 15, De Vincenzo 8, Giammo’ 8, Sansone 5, Saini 4, Esposito 2, Guagliardi 2, Pascarella n.e., Papà n.e. All. Monda.

NAPOLI: Visnjic 19, Nikolic 17, Barsanti 16, Mastroianni 15, Ronconi 8, Maggio 6, Murolo 4, Rappoccio 4, Malfettone, Perrella. All. Ponticiello.

Certo, a caldo prevale la tentazione a spingersi più in là, specie se negli occhi resta indelebile il primo quarto perfetto messo in campo dai corsari in maglia azzurra. La zone-press extra aggressiva costruita ad arte rallenta i ritmi, si allunga che è un piacere ed evita gli uno contro uno: cornice perfetta per dipingerci un autentico capolavoro offensivo. Ci sono i colori intensi di un Maggio super in difesa – quasi non sembra che sia al rientro – oppure quelli delicati di uno Stefan Nikolic totalmente on fire, da 9 punti nei primi 10′, e già entrato nel cuore dei tifosi con una imperiosa schiacciata da 2+1 in contropiede. Maddaloni dal canto suo forza tanto da fuori, paga rotazioni discutibili con Giammò in panca, e senza contare lo scartamento ridotto di Carrichiello e Luongo, Napoli fugge già dopo 5′ (16-5). Anche Visnjic carbura come sa – del resto gli avvii sono un pezzo forte del repertorio – ma si vede anche Mastroianni, assoluto mattatore della seconda frazione, in cui Napoli non si accontenta e allarga la forbice. Colpisce soprattutto da tre, l’ex Martina Franca, arriva a quota 15 quando scatta la pausa lunga, ma non prima di elogiare il bel contributo di Rappoccio, Murolo e Ronconi, specie se si riesce a far rifiatare i senatori con qualità, specie nel caso di Visnjic. Spazio quindi alle rotazioni, in un momento in cui Barsanti finalmente si sblocca subendo un fallo da due liberi e confezionando una bella linea di fondo, il suo tabellino si arricchisce anche con un punti di rapina, raggranellati in transizione. 54-25 al 20′, un divario che si amplia ancora fino al 57-24, poi il San Michele cerca lo scatto d’orgoglio, trascinata dall’asse Carrichiello – De Vincenzo – Luongo. Sotto manca Visnjic, soprattutto con il suo fisicaccio, la difesa torna a uomo e puntualmente concede, tanto da portare quattro falli in un minuti e bonus a 5’28” dall’ultima pausa: se poi arriva il 10-0 che riporta Maddaloni a -20, è necessario ritrovare la giusta carreggiata. A pensarci il capitano, con punti vitali dalla lunetta e in transizione che congelano del tutto il risultato, facendone una pratica pronta solo per essere archiviata, quando il terzo quarto si chiude sul 70-44. L’intensità cala, solo Luongo si sbraccia per rimpinguare il tabellino, un match congelato che diventa congeniale per il ritorno in cattedra di Visnjic, tanto da issarlo a top-scorer del match a quota 19. Si rivede anche Nikolic, specie con grandi numeri in difesa, ma neanche Barsanti si fa pregare se c’è occasione per far punti. Melina finale con i giovani Perrella e Malfettone, è tutto pronto per un parquet in formato tappeto rosso: cinque con i tifosi, soddisfazione, e consapevolezza che tra sette giorni, contro la Stella Azzurra vincente su Patti, potrà esserci molto più di una partita.

Fotogallery a cura di Massimo Solimene

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