Serie B. Napoli, derby in vista con la Cesarano Scafati…alla caccia del bis casalingo

Serie B. Napoli, derby in vista con la Cesarano Scafati…alla caccia del bis casalingo

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Ecco un vero test, in cui la Givova Napoli potrà rodarsi per bene. Senza essere superfavorita e fare la corsa su stessa, ma senza neanche il peso della pressione di uno scontro diretto in piena regola, Napoli potrà misurarsi in un derby interessante, già visto in preseason (92-80), e contro una formazione che del cliché della neopromossa ha ben poco, puntando dritta ai playoff.

Alla Cesarano Scafati di coach Iovino non mancano le pedine, e nonostante il calendario sia stato tutt’altro che favorevole sul piano della fiducia (KO con Palermo alla prima, poi l’Eurobasket), al primo head-to-head di cinque giorni fa con Empoli la squadra ha ceduto solo al colpo di reni, di misura, e non senza rimorsi. Sono i segnali di un organico che non ci sta al campionato piatto, da matricola che teme e incensa tutte le altre, e un altro segnale è arrivato proprio poche ore fa dal mercato, con un ottimo innesto: un play fresco di promozione con Agropoli, di categoria, perfettamente intercambiabile al buonissimo ex Sant’Antimo, Scafati e Sarno Enzino Di Capua, si tratta di Marco Cucco. Salernitano cresciuto nella grande scuola della Virtus Siena (Vicecampione U19 nel 2011), non nuovo a piccole avventure al piano di sopra (Firenze e proprio la Matera di DiLo un anno fa), a dire il vero la sua esplosione arriva in Cilento negli ultimi mesi, con un apporto da 8,2 ppg in 17′ per 8 partite, condito da 2,5 rpg e il 37% dall’arco: un gran bel bottino, a chiusura di una stagione cominciata con gli Europei Under 20, su convocazione di Pino Sacripanti.

Non si sa quanto potrà dare il piccolo tascabile, in ogni caso si tratta di un’aggiunta last minute che conterà, in un reparto dove non possiamo dimenticarci di Fabio Sansone (3,7 ppg in 13′), classe 1996, vivaio Virtus Roma, di cui ricordiamo gli ottimi arresti e tiro oppure le discrete transizioni nel derby preseason vinto da Napoli, ma soprattutto di Niccolò Petrucci: è la guardia friulana classe ’89 la grande delusione di questo avvio di campionato, 11,7 ppg in 33′ con un modesto 32% dall’arco (2/8 contro Palermo ed Eurobasket) è veramente poco per uno che ha alle spalle tre ottime stagioni(nell’ordine finale in DNB con Roseto, salvezza in DNA Silver con il Nord Barese, poi Legnano lo scorso anno). Decisamente migliore l’impatto di Ernestino Carrichiello (13,0 ppg con 6,0 rpg in 33′, 55% da 2, 19 p contro Empoli), qualcuno “piccinino” come me lo ricorderà nei riscaldamenti dell’ultima Pompea: da allora però l’ala 31enne ne ha fatta di strada: arrivato dopo un’ottima stagione a Venafro (15,9 ppg + 6,0 rpg), lo scorso anno è stato uno degli acquisti di punta della Cesarano, nonché alfiere della promozione, ma il suo curriculum parla anche di ottime referenze sponda Bisceglie, Ravenna ma anche quattro anni fa a Potenza, in A Dilettanti, quando la retrocessione arrivò all’ultimo respiro.

Il quintetto infine si completa con altri due pezzi da 90, la salvezza sinceramente è un traguardo sicuro se nel pitturato ci sono Biagio Sergio (9,3 ppg con 4,7 rpg in 31′) e Marko Mlinar (1,0 ppg con 12,0 rpg in 29′, 60% da 2). Vero che il casertano ex Vasto, Maddaloni e Siena non ha carburato del tutto (in 3 partite 3/12 da 2 e 3/17 da 3), ma contro alla prima Palermo si è fatto sentire (15 in 36′ con 7 assist, 5 rimbalzi e 7/11 ai liberi), il suo talento è fuori discussione, ed è facile supporre che affrontare Napoli gli farà risalire la china dopo i 10 di Empoli. Molto più concreto invece Mlinar, l’ex Udine classe ’83 ha esperienza, intelligenza, 4 stagioni nella vecchia B1 e ben otto stagioni consecutive tra B2, DNB e B. Stiamo parlando di un superveterano, è lui l’incubo n.1, in una squadra che a rimbalzo ha concesso e in diverse occasioni.

Chiudono il roster il talentino perugino Daniele Monacelli, l’altro ex di turno Mariano Esposito e
il cavallo di ritorno Roberto Malpede, protagonista della promozione in C due anni fa con 14 punti e 9 rimbalzi di media: classe ’88, anche per lui tanta B2 (Melfi) e C1 (Salerno, Bellizzi), prima dell’esperienza universitaria in Spagna ad Alicante (2009), e poi in Primera Nacional spagnola nel Club Baloncesto Guardamar (2010), ritorna in terra iberica lo scorso anno, militando nell’Universidad de Valladolid, e disputado la Liga EBA (quarta serie nazionale, 5,8 ppg con 4,4 rpg).

Dopo due settimane “si torna a casa”. Napoli mette in archivio due trasferte che definiscono il suo singolarissimo stato dell’arte, le sue ambizioni (per il momento), la tratta Palermo-Roma conferma le ipotesi di partenza: un cammino lungo, un girone non semplice, una squadra che vive di fiammate e che se vuole sa essere squadrone, accanto alle ombre di una situazione palazzetto che con ogni probabilità non si sbloccherà a breve. Digitando infatti sul sito ufficiale della società. si legge un cambio di nome del campo da gioco: out PalaBarbuto, in il PalaVeliero di San Giorgio a Cremano, già utilizzato dai partenopei sia per la preseason, sia in occasione del debutto stagionale contro la LUISS. Speriamo che su questo punto chi di dovere si esprima in fretta, nel frattempo lo stigmatizziamo: non è così che si avvicina Napoli. Torniamo però al campo, al ring che attende gli azzurri di Di Lorenzo tra poco o più di 48 ore, ma torniamo anche a un’analisi più attenta di una squadra che se in ritmo, se in palla, sfoggia momenti di gioco devastante, incontenibile, salvo poi gettarli alle ortiche con black-out altrettanto clamorosi, crolli verticali che una squadra di vertice come la Givova non può permettersi.

La fotografia di questo approccio “double-face” è stata senz’altro il secondo tempo di Palermo: la cascata di bombe e di rimbalzi in preda ai siciliani, sotto di 15 dopo il primo tempo, è solo la superficie di una situazione che se da una parte esalta le indubbie qualità individuali dei singoli – da Serino a Villani, da Berti a Iannone passando per Parrillo – dall’altra mette in luce una squadra che si attende ancora qualcosa di più da  Yande Fall e Nunzio Sabbatino (comunque cresciuto nell’ultima uscita, nonostante i problemi , deve ancora costruire l’amalgama, darsi un vero repertorio di schemi da collaudare e mettere a punto. In compenso i punti di LUISS e Stella Azzurra sono arrivati, anche se – detto in franchezza-, non doveva esserci storia. Almeno su questo punto l’Azzurro ha mantenuto la parola, rispettando il pronostico, per quanto il match di domenica scorsa sia stato un po’ meno scontato, visto che solo grazie al secondo quarto monstre di Iannone si è scavato il solco decisivo. Ma come è inutile abbandonarsi ai facili entusiasmi delle due vittorie, così pare altrettanto esagerato stracciarsi le vesti, far respirare un clima da lutto nazionale, se con Palermo arriva la sconfitta. Evidentemente, visto che repetita iuvant, meglio ricordare che il campionato si costruisce anche con le imprese, vero, ma soprattutto con la giusta pazienza, la giusta dose di attesa, il giusto lavoro: passi che ora non ci sia ancora la giusta chimica, se la tabella di marcia permetterà a Napoli di averla quando magari si rigiocherà contro Palermo, per ben altre poste in palio, e senza troppi margini di errore.

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