Serie B. Napoli ed Eurobasket pronte a stupire il PalaBarbuto

Serie B. Napoli ed Eurobasket pronte a stupire il PalaBarbuto

E’ tutto pronto al PalaBarbuto per il big match del Girone C di Serie B.

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Forse si esagera, forse è troppo presto, sta di fatto che il momento è arrivato. C’è chi lo aspettava dal 21 novembre, ed è il caso dell’ Eurobasket, ospite di lusso sul parquet del PalaBarbuto. Oggi capolista, allora il carrozzone giallo-rosso venne preso a sberle dall’Azzurro dopo un primo tempo choc. Quel 55-68 suona ancora come una nota stonata, nello spartito melodioso finora composto e diretto dal maestro Bonora: un tarlo che risuona nella testa, un macchia che sporca un cammino perfetto. Ma tra i piccoli scheletri nell’armadio ospite non c’è solo quello smacco casalingo, nato anche da scelte non felici di coach “Pando”. Perché i capitolini saranno anche pronti per la kermesse di Rimini, saranno rinforzati dal mercato, e saranno ancora lassù, eppure da qualche tempo le vittorie arrivano a fatica. Con Empoli e Scauri soprattutto, e cioè in due delle ultime tre, i due punti sono arrivati sul filo di lana, evidenziando l’affanno di una squadra che, al di là di nuovi equilibri da trovare, deve anche prendere fiato. Meno falli subiti, percentuali dalla lunetta e rimbalzi offensivi decisamente altalenanti: al di là della partita senza storia contro la Stella Azzurra, ci sono i segnali di una piccola pausa. Fisiologica sì, dopo oltre due terzi di regular season, ma che non può durare se si tratta di fare i conti con un’altra attesa che si consuma, anzi una bramosia: quella della di Napoli, fresca di nuova proprietà, si spera di nuovo slancio.

Col nastro stavolta bisogna tornare al 5 dicembre, quando neanche si immaginava quanto il drammatico passo falso di Empoli potesse costare caro. Da allora la vetta è stata off limits area per i DiLo boys, in mezzo mesi duri, fatti di motivazioni sempre nuove da trovare, capaci di andare oltre le grane stipendi, oltre le difficoltà societarie, oltre arbitraggi fin troppo allegri, ma oltre anche una piazza rimasta ancora troppo tiepida, e domani chiamata a una prova di affetto.

Anche per questo c’è tanta voglia di spaccare sanamente il mondo, di consumare una vendetta sportivamente intesa. C’è insomma tutta l’ansia battezzare al meglio la nuova proprietà, assottigliando quel gap di quattro punti che questa Mimi’s vuole ancora una volta affrontare di petto, con tutto il cuore, proprio perché non lo sente giusto, rispettoso dei reali valori in campo.

Ci sarà anche questo (ma non solo) nella supersfida delle 18, la miglior bottiglia da rompere per riprendere la navigazione bel box di Fuorigrotta. Finalmente riaperto dopo altri due match in esilio sull’asse San Giorgio – Casoria, il fortino di Giochi del Mediterraneo ritrova i partenopei ringalluzziti dal +25 del derby contro Maddaloni, ma forti anche dei migliori dati stagionale sia da 3 (11/20, 55%) sia nelle palle recuperate (ben 10).

Ottima reazione, dopo le sette camicie sudate contro Cassino, di fronte una squadra che se sotto canestro non ha modificato nulla, continuando a puntare sull’efficientissimo ex Omegna, Viola, Martina Franca e Pescara Marcelo Dip (12,8 ppg in 24′ con 8,0 rpg, 60,9% da 2, 66,2% ai liberi), affiancato da un sempiterno gaucho come l’ex Agropoli, Roseto e Agrigento Duilio Birindelli, reduce da un 37 di valutazione contro la Stella Azzurra (19+17 rimbalzi con 7/11 da 2 in 33′ domenica scorsa, 7,5 ppg con 6,5 ppg in 21′ di media , 57,6% ai liberi), non ha rinunciato a qualche intervento di maquillage all’insegna della qualità. In back-court, è arrivato Niccolò Petrucci: grande delusione con la maglia della Cesarano, la guardia friulana classe ’89 vuole dare un colpo di coda alla sua stagione incolore. Lasciata la truppa di Iovino con un bottino misero rispetto al pedigree da vendere (10,3 ppg in 29′ con un modesto 31% dall’arco), l’ex Roseto e Legnano (nelle prime 2 con la nuova maglia 6,0 ppg in 18′ con 2/13 da 3) si è aggiunto a pochi giorni dall’arrivo del grande ex di giornata Nelson Rizzitiello, arrivato dal megastore di Palermo. Dopo l’esperienza in DNA con la BpMed Napoli Basketball edizione 2011-12, l’ex Jesi e Piacenza ha conquistato prima la B con Trapani, poi ha seguito il GM Lima nel progetto Aquila fino a due mesi fa (in 9 partite 11,3 ppg con 4,2 rpg al 72% da 2 e il 32 dall’arco). Assente nella prima trasferta della stagione azzurra per i postumi di un grave infortunio ai legamenti che l’ala si trascinava dalle finali playoff dello scorso anno contro Agropoli (uno scontro con Parrillo), già dalle parti del PalAvenali quando i granata hanno fatto visita alla Mimi’s un mesetto fa (in 6 partite 6,7 ppg e 4,2 rpg in 21′, con il 38% da 2 e il 29 dall’arco), ora l’incrocio s’ha da fare.

Si evitino invece discorsi fin troppo scontati, come nel caso di Alex Righetti, che però non tocca un ventello da oltre due mesi (14,6 ppg in 29′ con 47% da 2 e il 37% da 3, 70/80 ai liberi), o della mente della squadra Nicolas Stanic (13,1 ppg in 30′ con 3,2 rpg e 3,5 apg, 62% da 2 e 79,2% ai liberi), incolore nell’impatto offensivo ultimamente. Sono entrambi fondamentali per l’equilibrio in campo, e non è un caso che la loro gara troppo diesel all’andata fu determinante, assieme al deleterio schieramento di Birindelli in starting-five.

In chiosa, impossibile dimenticare i tanti giovani di peso, vanto di un vivaio in salute, ma la cui crescita è la priorità assoluta. Anche a costo di qualche rinuncia, tanto più se c’è traffico da decongestionare nel roster. Ceduti quindi Daniel Tomasello (diretto a Campli) e Gabriele Romeo (ingaggiato da Agropoli), ecco che la linea verde si regge tutta su un buon portatore di palla come il ’92 Giulio Casale, una guardia molto fisica ma sparacchiona come il coetaneo Eugenio Fanti, che non segna una tripla dal 10 gennaio (8,7 ppg al 15% da 3 in 24′ con 5,1 rpg, 3,5 apg), infine un’ala di sostanza come il 24enne Valerio Staffieri. Il primo, esterno di riferimento nelle ultime annate, ha superato il periodo di adattamento a un roster più lungo, viaggiando a 7,9 ppg con un buonissimo 40,4% da 3 (condito da 3,4 rpg e 2,4 apg); l’ultimo, 23 anni, fa il suo compitino e lo fa bene (4,9 ppg con 3,0 rpg e in 24′), ma si è seduto negli ultimi tempi, e come lui tutti sarà chiamato a dare di più. Perché il momento è arrivato, e l’appello è generale: stupiteci.

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