Serie B. Napoli: lontano da Fuorigrotta, contro la LUISS…ma si parte

Serie B. Napoli: lontano da Fuorigrotta, contro la LUISS…ma si parte

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Ne abbiamo fatto un titolo un paio di giorni fa, e lo confermiamo: cara Napoli, non cominciamo bene. Senza sberleffi per sloganisti e colleghi del marketing, sia chiaro, ma se ripartire oggi dalla Serie B significa farlo lontano da Fuorigrotta, non si può dire che l’Azzurro parta con il piede giusto.

Ingiusto per la piazza, ma soprattutto per la squadra, la cui preseason ha lanciato segnali tutt’altro che deboli o incerti. Dalla pesante sconfitta all’esordio con Latina, coach Di Lorenzo ne sta facendo di strada per raggiungere la messa a punto del gruppo: lavoro efficace, con un filotto di vittorie, il lavoro del figiol prodigo procede, nonostante i problemi fisici di Fall e Martino. Tutti offrono un ottimo feedback, dalla crescita di Villani al contributo puntuale dei vari Berti, Serino, Giovannatto, Parrillo e Iannone, la sensazione è che il gruppo ci sia, e faccia la differenza quando vuole spingere sull’acceleratore, coinvolgendo tutti, compreso il giovane Mastroianni. La chimica dunque c’è, e questo ha il suo peso, in una stagione in cui Napoli non dovrà stare a guardare, per  andare fino in fondo. Ma per riuscirci servirà anche superare i difetti atavici, le anomalie, insomma quei “colpi di scena” nello stile degli ultimi giorni, e rilanciati dalla stampa locale.

Inciderà tutto questo sul campo? E’ la prima domanda da porsi. Le ultime ore hanno visto qualche schiarita, ci preme dirlo: le precisazioni dell’assessorato e l’apertura al confronto, poi un nuovo comunicato ufficiale che sottolinea l’accordo triennale con Givova, nel tentativo di superare l’ennesima ambiguità di un rapporto mai decollato del tutto, fatto di alti e bassi. Ora però c’è il campionato che chiama, è tempo di debutto al PalaVeliero di San Giorgio (domenica ore 18), e il calendario, almeno nelle prime cinque, non offrirà avversari morbidi. Palermo alla seconda (e in trasferta), derby con Scafati alla quarta, Scauri alla quinta, rivivendo le emozioni dell’ultima, commovente prestazione della Nuova Pallacanestro Napoli di Massaro, Di Lembo e Ciampi, anno di grazia 2010: sono già partite di peso, essenziali per mettere buon fieno in cascina, ma neanche all’esordio sarà vita facile. Avversaria dei partenopei una delle otto laziali della brigata, una delle squadre che apparentemente, quasi per ragion d’essere, scende in campo con l’intento più nobile del mondo, e cioè  giocare per lo sport, giocare per il risultato, sviluppando nuovi talenti. Ma la LUISS di Roma, squadra dell’omonimo ateneo capitolino, è anche reduce dal 7° posto nella scorsa stagione, e prima ancora dal salto di categoria, con tanto di coppa in Serie C sul parquet di Rimini.

Un risultato storico, ma che non nasce per caso: infatti il connubio tra sport e studio piace alla LUISS piace da almeno 15 anni, e se non prende ancora piede un modello sullo stampa del college basketball americano, in cui non c’è contrapposizione tra il gioco e la stessa attività accademica, qui non ci si ferma ai proclami. Arrivano i risultati, ma anche giocatori di qualità, per una squadra che un occhio ai playoff potrebbe anche darcelo, combinando al punto giusto  umiltà e combattività.

Il mercato puntava innanzitutto a rinforzare il back-court, vero punto debole in una squadra che, forte di due pilastri sotto canestro come l’ex Corato, San Severo e Benevento Kavaric, al terzo anno consecutivo in LUISS (13.3 ppg, 6.7 rpg in 33′), ma soprattutto l’ex Bisceglie Storchi (11.2 ppg, 6.5 rpg in 28′), degli esterni ha confermato “soltanto” il miglior giocatore della scorsa stagione, il pointer scuola Reyer Venezia Leo Marcon, classe ’95, più volte nel giro della Nazionale Under 20 di Sacripanti (12.6 ppg, 5.0 rpg, 1.3 rec in 28′, 68.1% dal campo). Risultato? Un play stile vecchia volpe come Jack Chiatti , reduce da due ottime stagioni a Viterbo (promozione in B e salvezza, 11.2 ppg, 4.8 rpg, 3.1 apg in 33′), e già visto contro Napoli con la maglia di Perugia (ex compagno di Bernardo Musso, nel 2012 sfiora la Legadue), mentre in spot di ala piccola arriva Stefano Rambaldi, classe ’91 di formazione stellina, vero oggetto misterioso del roster di coach Paccariè. Brucia le tappe, il ragazzo: è già a Rieti in A Dilettanti nel 2010, poi punta sulla B/DNB per consolidarsi. Crema, Costa Volpino, la grande occasione di Legnano, poi il ritorno a Crema due anni fa, prima di un’esperienza irlandese che oggi dovrebbe consegnarci un giocatore maturo, pronto per un vero salto di qualità.

Capitolo panchina: a parte un altro ex Perugia e Val di Ceppo come Francesco Ramenghi (4.5 ppg, 2.7 rpg),  cresciuto nel vivaio Montepaschi (darà ossigeno ai lunghi assieme all’ex Imola Gorrieri), e il play Scuderi, che a 23 anni si mette in discussione dopo una vita a Catanzaro (11.4 ppg con 4.3 rpg e 3.9 apg, 2.0 rec in 31′), tutti gli altri compongono una bella nidiata di giovani classe ’95, ’96 e ’97, alcuni dei quali nel giro di formazioni dell’ultima A2. Attenzione all’ex Matera e Francavilla Miriello, come anche alla giovane ala di Roseto De Domincis; di conferme invece ne dovrà offrire il teramano classe ’95 Francesco Faragalli, altro rinnovo dell’ultima stagione, sulla scia di buone cifre (6.0 ppg, 2.8 rpg in 29′). Un occhio lo meriterà anche il figlio d’arte Eugenio Beretta, centro scuola Blu Orobica Bergamo e nel giro di Treviglio lo scorso anno, una volta tornato dall’esperienza High School in Indiana, completano gli ultimi gli ultimi tasselli il play ’97 Sorrentino e l’ala Thomas Faccenda, arrivati entrambi lo scorso anno nell’ambito dell’accordo con la Stella Azzurra Basket Academy.

Iniziare al PalaBarbuto, inutile negarlo, avrebbe rappresentato il primo segnale chiaro, forte, a tutti coloro che guardano ancora da lontano questa terza gestione dell’Azzurro in due anni. Nel frattempo la squadra lavora, promette bene, mentre la società non riesce ancora a voltare le pagine meno piacevoli del passato. Sarà ancora un “doppio binario”, una Napoli “a due velocità”? La speranza è che resti un’impressione, un rischio corso ma sventato: nei prossimi giorni le prime risposte, a cominciare da domenica.

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